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Nuove province e città metropolitana: eletti al voto

Prima tornata elettorale per l’elezione dei ‘nuovi’ Consigli provinciali, in Lombardia. Per i presidenti e i consiglieri delle Province di Bergamo, Lodi e Sondrio – ‘svuotate’ di funzioni dalla legge Delrio – voteranno, per la prima volta in una consultazione di secondo livello, i sindaci e i consiglieri dei Comuni collegati

Prima tornata elettorale per l’elezione dei ‘nuovi’ Consigli provinciali, domenica in Lombardia. Per i presidenti e i consiglieri delle Province di Bergamo, Lodi e Sondrio – ‘svuotate’ di funzioni dalla legge Delrio – voteranno, per la prima volta in una consultazione di secondo livello, i sindaci e i consiglieri dei Comuni collegati. Al voto anche a Milano, dove gli amministratori dell’hinterland dovranno scegliere i 24 componenti del Consiglio della citta’ metropolitana che, entro fine anno, dovra’ redigere il nuovo statuto dell’ente (per legge, sara’ presieduto dal sindaco del capoluogo lombardo, Giuliano Pisapia, a partire dal primo gennaio del 2015)

Per i presidenti e i Consigli provinciali di Brescia, Como, Monza e Brianza, Lecco e Varese si votera’ il 12 ottobre. Mentre Pavia e Mantova andranno a scadenza naturale, nel 2016. Per il Consiglio della citta’ metropolitana, i 130 sindaci e gli oltre 1900 consiglieri potranno scegliere tra quattro liste: ‘Centrosinistra per la citta’ metropolitana’ che raccoglie i candidati di Pd e Sel; ‘Insieme per la citta’ metropolitana’, lista dei partiti di centro destra, Forza Italia, Nuovo centrodestra e Fratelli d’Italia, tranne la Lega Nord che corre da sola; e ‘Lista civica costituente per la partecipazione’ che riunisce laici, radicali e socialisti. Escluso il Movimento 5 stelle che non e’ riuscito a raccogliere il numero di firme sufficienti per presentare la lista. Il Movimento di Beppe Grillo, invece, non si presenta alle Provinciali, come nel resto di Italia, perche’ in disaccordo con la riforma Delrio. Questa consultazione di secondo livello – il voto sara’ inoltre ponderato in base al numero degli abitanti del Comune di appartenenza – ha prodotto, come altrove, alleanze ‘strane’ in Lombardia, dove il Pd ha fatto accordi con Ncd in diverse realta’ e addirittura con FI a Brescia (unico caso di ‘listone unico’ Pd-FI-Ndc, Lega fuori).

Sondrio e Lodi sono le uniche realta’, insieme a Varese, dove la ‘vecchia’ coalizione di centro-destra si presenta unita alle provinciali: a Lodi, FI, Lega e Ncd sostengono la candidatura a presidente di Mauro Salvalaglio, contro Mauro Soldati (Pd-Sel); mentre, a Sondrio, il sindaco di Chiavenna, Luca della Bitta, e’ sostenuto dalla coalizione di centrodestra, contro il candidato del Pd, il primo cittadino di Tirano, Franco Spada. Diverso lo scenario di Bergamo dove la candidatura del sindaco di Treviglio, Beppe Pezzoni, in uscita da Forza Italia e sostenuto dal Carroccio, ha spaccato il centrodestra, col risultato che alcuni amministratori di FI sosterranno il candidato del Pd, Matteo Rossi.