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Olimpiadi 2026, la lettera di Sala scatena la bufera. Candidatura in bilico

Olimpiadi 2026, il sindaco di Milano Beppe Sala ribadisce le sue convinzioni in una lettera a Giorgetti. Valente (M5S): “Così non si può procedere…”

Olimpiadi 2026, la lettera di Sala scatena la bufera. Candidatura in bilico
Cerimonia d’apertura olimpiadi invernali pyeongchang ape 11

Olimpiadi 2026, Sala a Giorgetti: “Brand Milano deve essere principale”

Olimpiadi 2026, a pochi giorni dalla decisione del governo sulla candidatura italiana ai Giochi invernali del 2026, il sindaco di Milano Beppe Sala ha scritto nel pomeriggio di lunedì 17 settembre una lettera al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giorgetti per ribadire quelle che definisce “due profonde convinzioni”. Queste le sue parole: “Milano ritiene di avere le capacità organizzative, come dimostrato da Expo2015, per gestire direttamente e pienamente il progetto olimpico”, scrive Sala. “Ma ritiene che un’organizzazione troppo complessa sia destinata all’empasse. Per cui, se il Governo farà una scelta politica che parte dalla necessità di non creare tensioni al proprio interno, poi dovrà essere il Governo stesso a prendersi in toto la responsabilità amministrativa dell’evento”. Quindi, la seconda convinzione: “Sono convintissimo che i grandi eventi abbiano come obiettivo fondamentale il rafforzamento del brand cittadino. A tre anni di distanza Milano sta ancora grandemente beneficiando del traino di Expo. E se così non fosse non si capirebbe perché le prossime quattro Olimpiadi estive o invernali già assegnate si terranno a Tokyo, Pechino, Parigi, Los Angeles, tutte città che sulla reputazione internazionale investono moltissimo. Forse per altri miei colleghi sindaci questo non è il punto centrale, ma per me lo è. Per cui ritengo che il brand debba riportare solo i nomi delle città e che quello della città più conosciuta a livello internazionale, cioè Milano, debba essere il più visibile o, perlomeno, il primo”.  “Credo che – conclude Sala – , per il bene del nostro Paese e delle possibili città candidate, sia necessario fare prestissimo un momento di totale chiarezza sulla candidatura italiana”.

Valente (5Stelle): “Parole di Sala? Così non si può procedere” 

Ma le parole di Sala sono state accolte duramente a Roma. Ha dichiarato Simone Valente, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e responsabile dello sport per i 5Stelle: “Le parole di Sala non sono allineate con quanto emerso nel recente incontro a Palazzo Chigi. Mettiamo un punto fermo a questo paradosso: non è possibile procedere quando le condizioni proposte da Coni e Governo non sono sostenute da una città importante come Milano”. Mercoledì è attesa la risposta al Cio, ma ormai pare scontro aperto.

Sala replica a Valente: la mia posizione è sempre la stessa 

“Leggo le dichiarazioni del Sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento Simone Valente. Non contesto le sue opinioni, ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero, a maggior ragione se si tratta di un Sottosegretario. Anzi deve farlo. Contesto però – scrive il sindaco di Milano su Facebook –  il fatto che sostenga che io avrei detto cose diverse nella riunione di Palazzo Chigi rispetto a quanto ho scritto oggi. È sufficiente prendere le mie dichiarazioni da fine luglio, dopo la riunione al Coni ad oggi, per vedere come la mia posizione non sia mai cambiata”.

Lotti (Pd): “Dichiarazioni Valente al limite del ridicolo”

Il botta e risposta tra Sala e Valente ha prodotto una serie di reazioni che proseguono anche oggi. Così Luca Lotti, deputato del Pd e gia’ ministro dello sport: “Le polemiche che si stanno sollevando in queste ore sulle Olimpiadi invernali 2026 sono imbarazzanti. Al limite del ridicolo sono poi le dichiarazioni del sottosegretario Valente (sedicente esperto di sport) che ha parlato di ‘richieste insostenibili’ da parte della citta’ di Milano. Assurdo! Assurdo perche’ qui l’unica cosa insostenibile e’ l’incapacita’ che stanno dimostrando di avere Lega e M5S. Le tensioni all’interno della maggioranza e la totale inadeguatezza di questo Governo rischiano – ancora una volta – di far perdere all’Italia un’occasione di crescita sportiva, culturale, sociale ed economica”, aggiunge Lotti. “E cosi’, dopo la sciagurata rinuncia della candidatura di Roma, la miopia politica dei grillini (stavolta accompagnata dai ‘giochini’ di potere dei leghisti) sta negando di nuovo all’Italia un’opportunita’ straordinaria di sviluppo. Manca poco tempo prima della decisione finale: invito i membri dell’Esecutivo a mettere al centro della loro scelta solo ed esclusivamente il bene dell’Italia e non i propri piccoli, miseri interessi di bottega”, conclude Lotti.

I Cinque Stelle: “Sala getta alle ortiche le Olimpiadi”

Ma anche i Cinque Stelle tornano a farsi sentire, con Felice Mariani, Manuel Tuzi e Nicola Provenza, portavoce del Movimento  alla Camera: “Le Olimpiadi che vuole Sala gettano alle ortiche prima di cominciare lo spirito olimpico e il gioco di squadra. È assurdo e provinciale pretendere una primazia sul brand per dei Giochi che coinvolgono diverse aree del Paese. Il sindaco di Milano si ostina a contestare il progetto unitario e le proposte di Coni e Governo per i Giochi invernali del 2026: si assume una responsabilità molto grave”.