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Milano
Pd, Bussolati: “Nessuno pensi che a Milano vinciamo facile”

di Fabio Massa

Pietro Bussolati, segretario metropolitano del Pd, in un’intervista ad Affaritaliani.it parla della campagna elettorale che ormai è cominciata: “In una città come Milano parte sempre con largo anticipo. La vittoria? Non è affatto scontata”. INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

Segretario Bussolati, si ritrovano gli arancioni, i comitati, un po’ tutti. La campagna elettorale è proprio cominciata, no?
In una città importante come Milano la campagna parte sempre un po’ prima. Le interviste che si leggono in giro e anche su Affaritaliani.it dimostrano che la sfida del 2016 sarà tutt’altro che semplice. E che la partita è aperta.

Perché pensa che non sia semplice? 
Non mi farei abbindolare da un centrodestra diviso, la voglia di rivalsa da parte loro è tanta. Non credo a chi dice che vince anche il cuoco di Pisapia se lo candidiamo.

E quindi?
E quindi bisogna riaccendere la passione del 2011 e non pensare che sia una passeggiata.

Intanto i comitati si ritrovano, gli arancioni pure. E il Pd? State scaldando i motori?
Stiamo lavorando molto sui contenuti. Non c’è differenza tra comitati e partiti. Non è un caso che ai Comitati fossimo presenti come Pd e come Sel,e ci fossero gli assessori. La verità è che bisogna attivare tutte le forze in vista del 2016.  Lavoreremo in questi mesi sui contenuti per valorizzare quanto di buono è stato fatto ad esempio con la M4 e con la gestione di MM delle case popolari. 

Programmi per il futuro?
Tutta la tematica che discenderà da Expo e dal dopo-Expo. Lavoriamo insieme all’amministrazione su questo. Così come lavoriamo per capire come trovare nuove risorse per riqualificare ulteriormente i quartieri popolari.

Se dovesse scegliere lo sfidante chi preferirebbe? Salvini, Lupi, D’Ambruoso…
Scelgo Salvini perché rappresenta una Milano che guarda alla Padania, mentre con Expo vedremo la Milano capitale internazionale.

Intanto pare ci siano movimenti anche a sinistra volti a limitare lo strapotere Pd.
Siamo usciti dalla logica che il Pd pensa solo ai suoi. Ma questo perché noi facciamo proposte per rispondere al bisogno di tutti i cittadini di Milano. Dovrebbero farlo un po’ anche gli altri. Non temiamo nessuno, né a destra, né a sinistra. Siamo osmotici alla società. Rispetto al 2011 siamo più solidi e aperti.

Se non ci fosse Pisapia, reggerebbe l’alleanza con Sel?
A livello locale con Sel abbiamo sempre trovato una sintesi. A volte in modo più faticoso, a volte in modo più facile. La Sel milanese è molto pragmatica. Penso quindi che la coalizione potrebbe rimanere la stessa con o senza Pisapia. Ma non ho la sfera di cristallo. Anche perché il Pd, in condizioni di base parla a tutti gli elettori ma sta come perno del centrosinistra, non ha altre velleità.

Quindi il fatto che voleste candidare Lupi…
E’ una cosa che ho sempre smentito fin dall’inizio. C’è qualcuno che ha interesse a indebolire la forza del Pd.

Intanto anche il Pd è diviso al suo interno, almeno sulla questione Leoncavallo. E questo è motivo di scontro con Sel.
Sulla questione Leoncavallo pensiamo sia un’operazione che va a sanare una ferita nella città aperta da troppi anni. Penso che si debba aprire una riflessione seria, anche in ottica della campagna elettorale 2016, su come si gestiscono i temi degli spazi sociali. Sulla vicenda specifica c’è un’approvazione a questa operazione soprattutto dalla zona 4, per la riqualificazione che avverrebbe dello stabile in via Zama. Come Pd riteniamo si debba chiudere definitivamente la vicenda entro la fine di quest’anno.

Pisapia ha detto che dirà se si ricandida prima di Expo. Pare che alcuni assessori gli abbiano chiesto di aspettare per non far diventare Expo una immensa campagna elettorale. Lei che cosa ne pensa? Prima o dopo Expo?
Premesso che noi lavoriamo perché lui rimanga sindaco, dico anche che non ho timore che Expo si trasformi in campagna elettorale: spero non si voglia strumentalizzare l’evento in nessun modo. Per quanto riguarda Giuliano, lui ha tutto il tempo per scegliere, anche se personalmente spero che arrivi una parola definitiva entro i mesi estivi. Questa darà sufficiente chiarezza ai milanesi. Ma non c’è alcuna fretta da parte nostra, siamo pronti in ogni caso.

Chiudiamo sulle partecipate. Atm ha avuto nuovi fondi per Expo…
Le partecipate avranno tutte un ruolo decisivo nella gestione anche di Expo e Atm prima di tutte. Ci sono delle esigenze che devono essere soddisfatte e sono sicuro che si dimostreranno all’altezza del compito che le aspetta.

@FabioAMassa

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