Anche Matteo Orfini, presidente dell’assemblea del Partito democratico, si schiera a fianco dei Comuni di Milano, Roma e Napoli che hanno chiesto al Governo una proroga per tutto il 2015 del blocco agli sfratti: “Il governo ascolti l’appello degli assessori di Milano, Roma e Napoli sul blocco degli sfratti. E’ necessaria una riflessione che affronti il problema delle politiche abitative nel suo complesso: il governo ha preso provvedimenti importanti che vanno pero’ sviluppati e ampliati. Ad ogni modo, oggi l’esigenza di una proroga e’ irrinunciabile e non riconoscerlo significherebbe chiudere gli occhi su una realta’ drammatica”. Il Pd ha inoltre avanzato la richiesta di una convocazione urgente del ministro Maurizio Lupi in commissione al Senato. “La scelta del governo, nel recente decreto, di non prorogare ulteriormente l’esecuzione degli sfratti per finita locazione apre evidentemente un problema che riguarda decine di migliaia di famiglie che rischiano concretamente di perdere l’alloggio, restando senza alternative. Nella situazione attuale, senza interventi, l’esecuzione degli sfratti comporterebbe un ulteriore aggravamento dell’emergenza abitativa e lascerebbe ai comuni la gestione di una situazione socialmente insostenibile”. Lo dice il senatore del Pd Franco Mirabelli.
“Le importanti misure – continua Franco Mirabelli – adottate da Governo e Parlamento con la legge sull’emergenza abitativa, il rifinanziamento dei fondi per la morosità incolpevole e per il sostegno affitti hanno bisogno di tempo per produrre effetti e nella situazione attuale non consentirebbero di salvaguardare le famiglie più deboli di fronte agli sfratti. La proroga ulteriore di tutti gli sfratti per finita locazione può non essere la soluzione, ma è chiaro che servono interventi per tutelare le famiglie in questa condizione. Per questo oggi come Pd abbiamo chiesto in 13a commissione al Senato la convocazione urgente del ministro Lupi per capire quali iniziative intenda mettere in campo il governo per rispondere all’allarme che, in queste ore, viene dalla politica, dai sindacati e dai Comuni”.
