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Milano
Pedemontana-Serravalle, ipotesi fusione. Alla ricerca di finanziatori. Inside
massimo sarmi

di Fabio Massa

L’ipotesi ha del clamoroso, ma pare proprio che sia sul tavolo di Massimo Sarmi, amministratore delegato di Serravalle. Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, l’ex ad di Poste Italiane avrebbe allo studio un’ipotesi di fusione tra Serravalle e Pedemontana. La società, presieduta da Salvatore Lombardo e nella quale l’ad e direttore generale è Marzio Agnoloni, dovrebbe realizzare un altro “tronco” (dopo Brebemi e Tem) della nuova grande viabilità lombarda. I vertici, tuttavia, sono in scadenza dopo l’approvazione del bilancio, tanto che si è già scatenato il totonomine. Per ora è stata chiesta una prorogatio a norma di legge, per sei mesi, ma ormai il tempo sta per finire. Il problema è che per la continuità aziendale Pedemontana deve trovare 50 milioni di euro. Dietro, il tema, decisamente più ampio e complesso, dell’attivazione delle linee di credito per un totale di quasi 5 miliardi di euro. Poi c’è il tema dell’esposizione di Serravalle proprio nei confronti di Pedemontana: 400 milioni di euro. Tuttavia Serravalle potrebbe decidere anche, come è allo studio, di “inglobare” Pedemontana, che allo stato attuale è già posseduta per quasi il 79 per cento.

La restante parte delle quote è di Equiter (13,36), Intesa Sanpaolo (4%) e Ubi Banca (3,34%). L’operazione avrebbe un senso prima di tutto a livello di personale. Se infatti da una parte Serravalle è alle prese con esuberi, dall’altra Pedemontana avrebbe in animo di fare assunzioni. Progetto complicato, ma che sarebbe allo studio, anche se in un orizzonte decisamente lungo: si vocifera di 30 mesi. Del resto, la situazione di Pedemontana, sulla quale Roberto Maroni ha sempre assicurato che si farà “tutta”, è critica prima di tutto a livello finanziario. E’ di febbraio la notizia che non ci sarebbero i soldi per le compensazioni ambientali, ed è conclamato il fatto che senza forti iniezioni di liquidità Pedemontana non andrà proprio da nessuna parte. Quindi il rapporto con le banche è essenziale. In più il governo non l’ha inserita tra le opere strategiche da finanziare subito. Insomma, una mission impossible. Chissà chi se la prenderà in carico. E soprattutto chissà quali operazioni societarie Massimo Sarmi metterà in essere.

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pedemontanaserravallemassimo sarmi







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