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penati

di Fabio Massa

Filippo Penati continua ad essere sotto attacco. L'ex braccio destro di Pierluigi Bersani, in un'intervista senza rete ad Affaritaliani.it, ne ha per tutti: "La mia vicenda è stata mistificata. E' il giudice che ha fatto cose irrituali, non il mio avvocato. Ripeto: io rifiuto la prescrizione e vado in Cassazione". Però intanto la incassa: "No, non è vero. Io il processo lo voglio". Poi attacca: "Nel Pd si allunga la lista di quelli che dovranno chiedermi scusa. Anche perché mentre a me mi crocifiggono non dicono nulla sui voti del Pd per Roberto Formigoni in commissione Agricoltura, e pure lui andrà a processo per reati gravissimi". Bersani? "Non lo sento. Perché dovrei?". Infine il pronostico: "Sarò assolto ma non tornerò in politica. Adesso insegno l'italiano ai minorenni stranieri in Italia illegalmente"

Filippo Penati, iniziamo dal Comune di Sesto. Resta parte civile contro di lei, l'ex sindaco...
Resta parte civile non solo contro di me, ma - giustamente - contro tutti gli imputati. Nel processo, per quanto mi riguarda, ci sono solo fatti di tredici anni fa. Tra l'altro ci sono cose paradossali: Pasini, che dichiara di essere vittima di concussione, è nello stesso processo accusato come corruttore.

Passiamo alla prescrizione. Ricostruiamo: lei in aula non ci va. Il giudice chiede se rinuncia alla prescrizione ma il suo legale risponde che non sa. Allora l'avvocato esce e la chiama, ma non la trova. Rientra dentro e lei incassa la prescrizione. Dopo pochissimo esce il suo comunicato stampa sul ricorso. Ma non faceva prima a sostenere l'udienza?
C'è molta confusione. Primo: nella prima udienza del 13 di maggio, la pm Macchia si alza e chiede la prescrizione. La chiede la pm Macchia, capito? Il mio avvocato, su mio mandato, si oppone. I giudici allora sospendono l'udienza e la rinviano per decidere se accogliere la richiesta del pm o l'opposizione alla prescrizione da parte mia.

Poi che cosa succede?
Succede che nella seconda udienza io non ci sono. Perché? Perché doveva durare 10 minuti. Il giudice doveva pronunciare la sua decisione sulla prescrizione ed era finita là l'udienza. Io e i miei avvocati confidavamo che la nostra opposizione alla richiesta dei pm venisse accolta, così non ci sarebbe stata la prescrizione e sarebbe continuato il processo, senza aggiungere altro. Invece il giudice chiede all'avvocato, che mi telefona e non mi trova. E alla fine decide che i reati sono prescritti. Hanno fatto una cosa irrituale.

Ma perché il suo avvocato non ha ribadito la vostra contrarietà alla prescrizione?
Perché quella cosa irrituale ha generato una tale confusione processuale che è finita così. Quella fase era concitata e imprevista. Ma subito dopo, appena ho saputo la cosa, ho ribadito che non volevo la prescrizione e che avrei fatto ricorso in Cassazione. Tra quattro-sei mesi avrò la risposta e vedrete che affronterò il processo.

A questo punto inizia un fuoco di fila di polemiche. La più forte dice che "Penati è uguale a Berlusconi".
Una cosa assurda. E' una grande sciocchezza, vera mistificazione dei fatti. Berlusconi rallenta i processi. Io invece lo voglio, e non sto allungando l'iter processuale. Se il giudice avesse accolto la mia richiesta, saremmo andati subito a processo. Io ho chiesto il processo immediato, capito? Non sono mica Berlusconi. Chi lo dice fa torto alla verità.

Il Pdl non ha praticamente attaccato. Il Pd invece sì, eccome. Perché proprio a sinistra ce l'hanno con lei?
Come al solito c'è sempre chi ha capito e chi non ha capito. C'è chi usa strumentalmente, c'è chi mistifica. C'è stato un grande travisamento della realtà. E poi, mettiamola così: si allunga la lista di quelli che mi dovranno chiedere scusa quando sarò stato assolto.

Politicamente, per il Pd lei è un appestato: prima l'hanno tolta dalla lista degli iscritti, poi i Ds si sono costituiti parte civile...
No, non credo di essere appestato. Io non cambio le mie idee politiche. Non è perché c'è qualcuno che travisa i fatti, allora io sbatto la porta. Rimango qui, non cambio parte politica, convinto delle mie opinioni. Sa che cosa dico a quelli che mi attaccano?

Prego.
Gli stessi che anticipano le sentenze della giustizia con mille pretesti sono quelli che poi non dicono nulla rispetto al fatto che anche il Pd ha votato Formigoni presidente della commissione Agricoltura al Senato. La differenza sta anche qui: io ho scelto di andare a processo da semplice cittadino. Lui ci va, per reati più gravi dei miei, da presidente della commissione.

Da quanto è che non sente Bersani?
Non c'è nessuno motivo per il quale ci dobbiamo sentire.

Lei ha lasciato la politica, che cosa insegna?
I
nsegno i rudimenti di italiano a ragazzi minorenni stranieri che sono in Italia illegalmente, presso una comunità.

Torniamo alla politica: se dovesse essere assolto, tornerà a farla?
No, assolutamente. Non tornerò. Io sarò assolto e non tornerò alla politica attiva perché c'è bisogno di rinnovamento. Abbiamo perso queste elezioni anche  perché l'idea che si è data è quella di una restaurazione e non di un cambiamento. Bersani ha pagato il prezzo perché secondo me lui voleva davvero cambiare, con un metodo Grasso anche per il governo. Qualcuno, anche nel Pd, ha gioito della sua sconfitta.

Se oggi dovesse andare a congresso, chi voterebbe? Renzi, Epifani...
I
o non appartengo più al Partito Democratico. Mi interessa la politica, non le dinamiche interne al Pd.

@FabioAMassa

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