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Milano


 

Mada Kabobo

Non si placano le polemiche nel giorno della morte della terza vittima di Mada Kabobo, il ghanese di 31 anni che sabato scorso alle sei di mattina ha aggredito senza motivo diverse persone a colpi di piccone in un quartiere periferico di Milano. Ermanno Masini, pensionato di 64 anni, e' morto questa mattina al Policlinico di Milano dopo tre giorni di coma. Prima di lui hanno gia' perso la vita in seguito all'aggressione Alessandro Carole', 40 anni, e Daniele Carella, 21 anni. Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha decretato il lutto cittadino per il giorno dei funerali. Si tratta di un "tragico fatto", ha dichiarato, precisando pero' che Milano "resta una citta' sicura come tutte le grandi citta' metropolitane, nel senso che ci possono essere dei momenti in cui la follia prevale sul buon senso". Pisapia ha anche detto di ritenere che piuttosto che dai miliatari i pattugliamenti dovrebbero essere fatti "da chi conosce il territorio". Secondo il governatore della Lombardia Roberto Maroni l'aggressione "e' un fatto di gravita' inaudita". Il politico leghista ha detto di essersi gia' attivato con il ministero dell'Interno e di prevedere un incontro con il sindaco di Milano "per decidere interventi", anche se la Regione non ha compentenze specifiche in materia di sicurezza. "Dalla mia esperienza come ministro dell'Interno - ha spiegato Maroni - so quanto il presidio del territorio sia fondamentale per prevenire questi episodi di follia e violenza". Per l'eurodeputato della Lega Mario Borghezio la "mattanza del picconatore di Niguarda ricade totalmente sulla responsabilita' morale dei politici buonisti anti-Cie, anti-espulsioni e pro-clandestini". A questi "ipocriti personaggi delle istituzioni e della politica" Borghezio ha detto: "non osate presentarvi ai funerali, pubblici o privati che saranno". La polemica e' arrivata anche nell'aula di Montecitorio quando il parlamentare di Scelta Civica Gian Luigi Gigli ha detto, tra gli applausi di alcuni colleghi, di comprendere come la condizione di Kabobo, disoccupato, con poca conoscenza della lingua italiana e con un decreto di espulsione pendente contro cui aveva presentato ricorso, "possa far uscire di testa chiunque". I deputati della Lega Nord Nicola Molteni e Massimiliano Fedriga hanno definito "vergognose" le dichiarazioni di Gigli e gli applausi degli altri deputati

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