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Pinocchio/Se salvare una vita diventa questione di conti...

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C'era una volta un Paese nel quale si decideva se curare oppure no un bambino malato, per alzata di mano. E' successo alla De Marchi, almeno stando a quanto ha scritto il Corriere della Sera, che si è beccato una smentita, ma che pare proprio sicuro di quello che ha raccontato. Il fatto è questo: un bimbo egiziano ammalato grave arriva e deve essere ricoverato. Ma è appena arrivato un richiamo contabile perché sono stati sforati i conti, e così i medici si interrogano: giusto o no ricoverare il bambino? Alla fine fanno ad alzata di mano. Tanto valeva fare come si vede nei film per chi deve andare a morire, usare il bastoncino più corto. E bene ha fatto l'assessore alla Sanità Mantovani a dire che il diritto alla cura non ha prezzo e non si può decidere con un'alzata di mano. Ma si sa, questo è un Paese davvero strano, dove succedono cose strane. O dove stanno per succedere cose strane.

Un esempio? I trasporti pubblici. Molti probabilmente non lo sanno, ma sia in Trenord che in Atm sta succedendo la stessa cosa: si tratta per il rinnovo del contratto. In Trenord le contrattazioni sono all'inizio, e si registrano toni molto duri. In Atm, invece, sta succedendo qualcosa di davvero pericoloso. Almeno stando alle voci che arrivano dall'azienda. Perché il gran visir di tutte le metropolitane Bruno Rota ha denunciato più e più volte che mancano svariati milioni per garantire il servizio Expo. Ma da Palazzo Marino l'assessore Maran gli ha praticamente detto che quei milioni non ci sono. Che cosa ha fatto allora Rota? L'ha buttata sul sindacale, visto che i dipendenti percepiscono lo stipendio anche in base ai risultati economici aziendali, che senza quei milioni potrebbero peggiorare non poco. Una mossa pericolosa, che mette a rischio l'intero servizio. Così, tra Trenord e Atm, il rischio che in questa Expo si resti a piedi diventa purtroppo concreto. E inaccettabile, tanto che pure i sindacati richiamano al senso di responsabilità. Una merce rara, tra i politici e anche tra i dirigenti pubblici.

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