“Leggo cose impensabili sui giornali. Non c’è nessuna ipotesi di mia ricandidatura, non ho intenzione di fare il ministro della giustizia, non ho intenzione di ricoprire nessun ruolo istituzionale in questo periodo”. Così Giuliano Pisapia aprendo l’incontro con i comitati cittadini all’ex Paolo Pini. “Sono stufo di sentire ipotesi A e ipotesi B, posso dire con certezza che ci saranno le primarie: si parte il 7 dicembre e ogni candidato deve fare un progetto, un programma e girare la città per far vedere quanto di bello abbiamo fatto in 5 anni” afferma il sindaco uscente che, poi, confida “anche io ho sbagliato parlando di continuità, si deve parlare di prosecuzione del progetto per Milano. E poi non impicchiamoci alla data: ci deve essere la certezza che si fanno le primarie e si fanno, la certezza c’è perchè si parte il 7 dicembre con il percorso”.
E Giuseppe Sala? Può candidarsi “se firma la carta dei valori e ovviamente se mantiene l’impegno”. Lo ha affermato Giuliano Pisapia, che “esclude” l’indicazione di Sala da parte di Renzi come suo candidato, “escludo lo abbia detto”. Ma Pisapia ha poi sostenuto che il futuro “sindaco deve avere passione”: “Quelle personali, ciascuna ha le sue. Come caratteristiche generali il futuro sindaco deve avere innanzitutto passione. Deve essere sobrio, saper parlare ai cittadini, senza timore di affrontare anche assemblee litigiose, e non dare retta a chi è sempre per il no. Deve essere sia di governo sia una presenza nella città, con i cittadini. Deve saper scegliere le persone giuste da mettere al posto giusto: ad esempio sulle partecipate ho fatto scelte che nessuno mi ha criticato, rispettando anche la parità di genere”. E, comunque, ha chiesto di “non polemizzare sulle persone ma sui contenuti e sui valori”.
Da Roma traspare intanto l’irritazione del premier Matteo Renzi per come la situazione a Milano si è apparentemente ingarbugliata: “avevamo una campagna elettorale già bella e pronta con Giuseppe Sala, grazie al successo dell’Expo”, è il ragionamento del primo ministro, poco persuaso dell’appeal di una eventuale candidatura di Francesca Balzani. Ben altro sarebbe l’atteggiamento se a decidere di rincandidarsi fosse alla fine proprio Pisapia.

