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Sesto, corso di nuoto per donne islamiche: piscina comunale vietata agli uomini

Il coordinatore cittadino di Forza Italia Roberto Di Stefano annuncia un esposto al prefetto ed al ministro dell’interno: “Buonismo anticostituzionale e ghettizzazione mascherata da integrazione”

Piscina comunale “Olimpia” di Sesto San Giovanni: ingresso vietato agli uomini per rispetto del Corano. Questo quanto accaduto lunedì 26 gennaio con l’inizio del corso di nuoto dedicato alle sole donne come richiesto dalla stessa comunità locale L’iniziativa, organizzata dalla società sportiva Geas Nuoto presieduta dall’ex sindaco Giorgio Oldrini, ha come intento quello di favorire l’integrazione delle credenti di fede musulmana.

Una scelta che ha provocato la reazione del capogruppo cittadino di Forza Italia Roberto Di Stefano. Che ha annunciato di aver depositato un esposto  sia al prefetto di Milano che  al Ministro dell’interno per segnalare i presunti comportamenti illeciti da parte di Oldrini e del sindaco Monica Chittó, a suo dire responsabili di non aver garantito il rispetto di uno dei principi fondamentali sanciti nella costituzione della Repubblica italiana.

“Forse il sindaco finge di non ricordare che la  nostra Costituzione è sacra – spiega Di Stefano -, e che è nata attraverso lotte, vittorie e conquiste portate avanti dalla voglia di democrazia sia di donne che di uomini che hanno sacrificato la loro vita per raggiungere la libertà. Chi desidera far parte della nostra società deve rispettare gli insegnamenti e le leggi che ci hanno tramandato i nostri avi. E lo stesso discorso deve essere considerato da chi governa Sesto. Sono veramente allibito dall’atteggiamento buonista di chi ha promosso questa iniziativa e di chi l’ha avvalorata, perché non riescono a capire che stanno promuovendo una ghettizzazione mascherandola da provvedimento progressista e d’integrazione. Pur rispettando il fattore religioso e culturale – precisa il capogruppo di Forza Italia -, trovo estremamente sconsiderata la promozione di un’iniziativa che impone la  chiusura di una struttura pubblica agli uomini, seppur per poche ore, per offrire la possibilità alle fedeli musulmane di godersi un po’ di svago. E provo un certo timore guardando questi sindaci che sono disposti a piegare delle conquiste di libertà e civiltà allo scopo di arruffianarsi futuri elettori”.