È aperto il nuovo bando “Scuola in Ascolto” per il triennio 2026-2029. Regione Lombardia mette a disposizione oltre 3,7 milioni di euro per promuovere il benessere psicologico, educativo e relazionale degli studenti, prevenire le situazioni di disagio e rafforzare le comunità scolastiche. Il servizio è rivolto alle scuole statali e paritarie del primo e del secondo ciclo di istruzione e alle istituzioni formative del sistema di Istruzione e Formazione Professionale. L’iniziativa rientra nel nuovo Protocollo d’intesa sottoscritto tra Regione Lombardia e Ufficio scolastico regionale.
“Sulla scia dei risultati della prima programmazione, la misura viene rafforzata con uno stanziamento di 3.738.000 euro, superiore a quello del precedente triennio”, spiega l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi. Il nuovo bando introduce inoltre alcune novità pensate per semplificare il lavoro delle scuole, valorizzare l’esperienza maturata sul territorio e garantire continuità ai servizi di supporto.
Nel triennio precedente coinvolte 945 scuole
I risultati ottenuti tra il 2023 e il 2025, sottolinea l’assessore, confermano l’importanza dell’investimento regionale. Attraverso 52 reti territoriali, composte da scuole statali, paritarie e istituzioni formative, il progetto ha coinvolto complessivamente 945 realtà scolastiche e formative lombarde. Sono stati contrattualizzati 417 professionisti, tra cui 301 psicologi e 116 pedagogisti. Grazie a 391 sportelli di ascolto sono stati effettuati oltre 9mila colloqui individuali con studenti, famiglie e personale scolastico. A questi si aggiungono 381 interventi nelle classi dedicati alla prevenzione del disagio, all’educazione emotiva e alla promozione del benessere.
Le modalità di partecipazione
Il bando prevede una prima fase riservata alla raccolta delle manifestazioni di interesse, necessarie per individuare le istituzioni scolastiche e formative capofila e le relative reti territoriali. Le realtà in possesso dei requisiti richiesti saranno successivamente ammesse alla seconda fase, dedicata alla realizzazione del servizio e all’assegnazione dei finanziamenti. Le manifestazioni di interesse dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma regionale Bandi e Servizi, a partire dalle ore 12 del 27 luglio ed entro le ore 17 del 2 ottobre. Per accedere sarà necessario autenticarsi tramite Spid, Carta d’identità elettronica oppure Carta nazionale o regionale dei servizi. Per informazioni è disponibile l’indirizzo di posta elettronica scuolainascolto@regione.lombardia.it.
Tironi: “Un presidio per intercettare le fragilità”
“Scuola in Ascolto è diventato in pochi anni un punto di riferimento per le comunità scolastiche lombarde”, conclude Tironi. “Ha contribuito a costruire ambienti educativi più inclusivi, attenti ai bisogni degli studenti e capaci di intervenire tempestivamente nelle situazioni di fragilità”. L’assessore aveva ribadito l’importanza degli sportelli anche nel marzo scorso, durante la visita a Chiara Mocchi, l’insegnante di francese di Trescore Balneario accoltellata da un tredicenne nei corridoi dell’Istituto comprensivo Leonardo Da Vinci e successivamente ricoverata all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. In quell’occasione Tironi aveva definito gli sportelli di ascolto “presìdi fondamentali all’interno degli istituti”, utili a intercettare fragilità, bisogni e segnali che non possono essere ignorati. Il 29 maggio l’insegnante ha poi ricevuto, durante la Festa della Lombardia, il Premio Rosa Camuna, la più alta onorificenza assegnata dalla Regione.

