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Aler, cittadini nei guai: “Da domani non ci sarà un gestore al quale rivolgersi”

“Da domani mattina gli inquilini rischiano di essere lasciati soli. Il patrimonio di edilizia popolare del Comune di Milano non ha più un gestore”. Stefano Chiappelli, segretario del Sunia, il sindacato degli inquilini delle case popolari, non usa mezzi termini in un’intervista ad Affaritaliani.it. La lettera nella quale il presidente di Aler Milano GianValerio Lombardi dice, nero su bianco, che dal 31 maggio la convenzione è chiusa e che – di fatto – le case se le può gestire direttamente Palazzo Marino, è una vera e propria bomba sociale: “E’ una mossa che mette in difficoltà estrema i cittadini – spiega Chiappelli – Da domani potrebbe non esserci un gestore. Si ferma un ascensore? Nessuno interverrà. Tutta merito dei colpevoli ritardi della politica”. L’INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

di Fabio Massa

“Da domani mattina gli inquilini rischiano di essere lasciati soli. Il patrimonio di edilizia popolare del Comune di Milano non ha più un gestore”. Stefano Chiappelli, segretario del Sunia, il sindacato degli inquilini delle case popolari, non usa mezzi termini in un’intervista ad Affaritaliani.it. La lettera nella quale il presidente di Aler Milano GianValerio Lombardi dice, nero su bianco, che dal 31 maggio la convenzione è chiusa e che – di fatto – le case se le può gestire direttamente Palazzo Marino, è una vera e propria bomba sociale: “E’ una mossa che mette in difficoltà estrema i cittadini – spiega Chiappelli – Da domani potrebbe non esserci un gestore. Si ferma un ascensore? Nessuno interverrà. Tutta merito dei colpevoli ritardi della politica”. L’INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

Stefano Chiappelli, Aler Milano ha scritto al sindaco, in pratica: il patrimonio immobiliare gestiscitelo tu.
Noi pensiamo che sia una scelta sbagliata perché in questo momento si creano problemi rispetto alla gestione del patrimonio pubblico. C’è un problema di gestione, e siamo tutti d’accordo. Noi abbiamo detto che si doveva andare a conclusione della gestione, per poi ragionare sul futuro. Questa cosa sicuramente non darà benefici né agli inquilini né ai lavoratori.

Che cosa succederà domani?
Il pericolo è che da domani mattina l’inquilino di un qualsiasi quartiere comunale prende il telefono, chiede un intervento ad Aler e loro risponderanno che non è affar loro. Come fronte sindacato inquilini lanciamo l’allarme: da domattina non ci sarà un gestore.

Che cosa si sarebbe dovuto fare?
Noi abbiamo sempre detto che la convenzione sperimentale doveva scadere il 30 settembre. Noi abbiamo chiesto ad Aler una proroga della convenzione fino al 30 settembre. Per poter avere un lasso di tempo necessario per decidere che tipo di gestione si volevadelle case popolari. Per esempio: che fine ha fatto la nuova società Pisapia-Maroni? Voci si sono rincorse per mesi. E adesso si arriva a questo.

A onor del vero Lombardi l’allarme l’aveva lanciato chiarissimamente mesi fa…
Certo che aveva lanciato l’allarme. L’avevamo lanciato ancor prima noi. Dando anche alla Regione le sue responsabilità. Di certo ci sono stati colpevoli ritardi da tutte le parti. Il piano casa del governo è un passo in avanti, ma adesso bisogna muoversi. Il punto vero di Aler Milano è che la soluzione non si trova attraverso la vendita, ma attraverso un piano industriale di rilancio di quell’azienda.

@FabioAMassa