Il centrosinistra milanese continua a cercare il proprio baricentro, mentre attorno al Pd aumentano le spinte centrifughe. Da una parte la sinistra, dall’altra l’area liberal-riformista che prova a organizzarsi. Nel giorno della presentazione a Milano di Europeisti.eu, il nuovo movimento promosso da Piercamillo Falasca, Daniele Nahum e Sergio Scalpelli, con la partecipazione tra gli altri di Carlo Calenda, Mario Monti e Pina Picierno, il sindaco Beppe Sala sceglie una linea prudente ma tutt’altro che fredda.
“È chiaro che io ritengo che serva uno spazio politico più moderato nel centrosinistra”, ha detto il sindaco, a margine della presentazione del Garante dei diritti degli Anziani della Città metropolitana di Milano. Una posizione che Sala sostiene da tempo, soprattutto in vista della futura costruzione della coalizione per le comunali. Ma il punto, per il primo cittadino, è capire se quello spazio possa davvero prendere forma in modo stabile. “Da qua dire che si riuscirà a realizzarlo non lo so perché alcuni di questi interpreti si mettono senza se e senza ma nel centrosinistra, altri no. C’è ancora tempo, credo che la soluzione non arrivi tanto a breve. Va bene che in questo momento ci sia però qualcuno che ci metta la faccia”, ha aggiunto Sala.
Il Pd nel mezzo: la pressione della sinistra e quella del centro
La lettura del sindaco è chiara: a Milano il Partito democratico si trova in mezzo a due tensioni opposte. Non è una novità assoluta, ma in vista del dopo-Sala diventa un nodo politico molto più delicato. Il centrosinistra che ha governato Milano negli ultimi anni è stato largo, pragmatico, spesso più amministrativo che ideologico. Tenerlo insieme nel 2027 sarà però meno semplice. “A Milano mi pare che la questione sia che il Pd sta nel mezzo ma c’è una forte pressione a sinistra e una forte pressione nel centro“, ha osservato Sala. Poi il riferimento alla sua esperienza personale: “Io sono riuscito a tenerli insieme tutti, magari era una fase storica più facile, non dico per merito. Oggi la vera questione per il centrosinistra è come fare a riuscire a tenere insieme tutti”.
Primarie sì o no? Sala: “Le considero se non c’è un candidato unitario”
Il capitolo candidature resta ancora aperto. Sala non indica nomi e non accelera. Ma ammette che, in assenza di una figura capace di mettere tutti d’accordo, le primarie potrebbero diventare lo strumento inevitabile per scegliere il candidato sindaco del centrosinistra. “Se ci fosse un candidato unitario sarebbe anche meglio, ma al momento non c’è nessuno che credo possa essere un candidato unitario, quindi è possibile che arrivi dalle primarie“, ha spiegato.
Il sindaco ha commentato anche la posizione di Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd in Regione Lombardia, favorevole alle primarie. “È chiaro che Pier è un fautore delle primarie, ci mancherebbe altro. Io non lo sono, ma lo divento se non c’è un candidato unitario“, ha detto Sala. Poi la cautela: “Anche da questo punto di vista credo che oggi nessuno possa annunciare delle primarie. Ancora c’è tempo, ribadisco la mia posizione”.
Picierno fuori dal Pd, Sala: “Il suo malessere era espresso da tempo”
Il nuovo movimento Europeisti.eu arriva anche nel giorno in cui pesa l’uscita di Pina Picierno dal Pd. Un addio che non sorprende Sala, almeno per come lo ha letto negli ultimi mesi. “Sono parecchie”, ha detto il sindaco a proposito delle uscite dal partito, “però erano annunciate quindi credo che sia più importante il modo con cui un’uscita viene gestita”. Sul caso Picierno, Sala ha aggiunto: “Mi pare che il malessere della Picierno sia stato espresso da molto tempo”. Una valutazione che evita toni polemici, ma conferma l’esistenza di una frattura nell’area riformista del centrosinistra. Il tema non è solo chi lascia il Pd, ma quale spazio politico resta per chi non si riconosce né nelle spinte più radicali né in un centrodestra dominato da Lega e Fratelli d’Italia.
La replica a La Russa: “Io vado avanti fino all’ultimo giorno”
Sala ha poi risposto a Ignazio La Russa, che nei giorni scorsi, durante la visita in Consiglio comunale, aveva criticato la giunta milanese e invocato il voto anticipato. Il sindaco ha escluso qualsiasi ipotesi di interruzione anticipata del mandato. “Farò il mio dovere fino all’ultimo secondo”, ha detto. Poi l’affondo: “La Russa fa politica, è chiaro che ci prova e poi ha il suo stile. Ma credo che abbia tanti problemi a cui pensare. Mi pare che ci sarebbero analoghe ragioni per dire che il Governo sta fallendo, dato che non c’è una promessa che è stata mantenuta”. Per Sala il principio vale per tutti: chi riceve un mandato dagli elettori deve portarlo a termine. “Chi viene votato dai cittadini e si prende l’onere e la responsabilità di gestire un mandato lo deve gestire fino all’ultimo giorno. Sono tutte chiacchiere, andremo avanti fino alla fine”.
Il messaggio al Governo: “Non provate ad anticipare le politiche”
Il sindaco ha allargato poi il ragionamento alle prossime scadenze elettorali, rivolgendosi direttamente al Governo. “Non provateci nemmeno a far pagare al Paese due elezioni ravvicinate“, ha detto Sala, riferendosi all’ipotesi di un anticipo delle politiche prima delle amministrative. “Ogni giorno denunciate difficoltà economiche e andate a chiedere deroghe all’Europa a tirar fuori mezzo miliardo in più, solo perché vi fa comodo votare prima per le politiche e poi per le amministrative, quindi non provateci nemmeno”, ha aggiunto. La sfida finale è diretta: “Io ho il coraggio di andare fino alla fine, fino all’ultimo giorno. Ce l’avete anche voi? Vediamo, è una bella sfida. Io vado avanti fino all’ultimo giorno, vediamo se lo farà anche il governo”.

