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Sanità, il processo a Formigoni resta a Milano

Resta a Milano il processo sulla vicenda Maugeri, che vede tra gli imputati l’ex governatore lombardo e senatore del Ncd Roberto Formigoni, l’uomo d’affari Pierangelo Daccò e l’ex assessore lombardo alla Sanità, Antonio Simone. Lo hanno stabilito i giudici della decima sezione penale del Tribunale milanese

Resta a Milano il processo sulla vicenda Maugeri, che vede tra gli imputati l’ex governatore lombardo e senatore del Ncd Roberto Formigoni, l’uomo d’affari Pierangelo Dacco’ e l’ex assessore lombardo alla Sanita’, Antonio Simone. Lo hanno stabilito i giudici della decima sezione penale del Tribunale milanese che hanno respinto l’istanza dell’ex presidente del Palazzo Lombardia di trasferire, per competenza territoriale, il dibattimento a Pavia e quella della difesa Dacco’ di spostarlo, in subordine, a Lodi.

Respinte anche tutte le altre eccezioni preliminari delle difese dei dieci imputati. E’ stata quindi accolta dal Tribunale la tesi dell’accusa secondo la quale l’”operativita’” della presunta associazione per delinquere si e’ “manifestata a Milano” negli incontri “in Regione Lombardia”, nella sede “della rivista ‘Tempi’” e negli studi milanesi di commercialisti e professionisti. Respinta anche la richiesta di nullita’ del decreto che ha disposto il giudizio perche’, secondo i giudici, i capi d’imputazione sono “sufficientemente determinati” e “allo stato”, e a prescindere da qualsiasi valutazione nel merito che emergera’ dal processo, “non si puo’ escludere” che Formigoni abbia “esercitato il suo ruolo politico” per favorire la Fondazione Maugeri. I giudici, inoltre, hanno ‘bocciato’ le riprese televisive in aula del dibattimento, considerando “sufficiente” per garantire il bilanciamento tra il diritto all’informazione e la serenita’ dell’andamento processuale la “ripresa radiofonica da parte di Radio Radicale”,che dovra’ “mettere a disposizione i file audio” alle altre testate.