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No global in fin di vita dopo scontri a Cremona, interrogazione parlamentare di Sel

E’ ridotto in fin di vita il 49enne ferito alla testa domenica sera durante gli scontri successivi al derby Cremonese-Mantova tra militanti di Casa Pound e no global.

E’ ridotto in fin di vita il 49enne ferito alla testa domenica sera durante gli scontri successivi al derby Cremonese-Mantova tra militanti di Casa Pound e no global.  «Il nostro compagno è stato circondato da una ventina di persone, gettato a terra e massacrato con calci, pugni e spranghe», sostengono i no global, mentre i militanti di Casa Pound affermano di essersi semplicemente difesi. La Polizia ha identificato una cinquantina di persone e proseguono gli interrogatori.

Sull’ accaduto, Sel ha presentato un’ interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno Alfano , affinche’ venga accertata la verita’ dei fatti, e siano individuati i responsabili dell’aggressione. Lo ha annunciato il coordinatore nazionale di Sinistra Ecologia Liberta’, Nicola Fratoianni, primo firmatario dell’atto insieme al deputato cremonese di Sel Franco Bordo e a quello milanese Daniele Farina. “E’ davvero arrivata l’ora – ha affermato Fratoianni – di fermare le continue violenze fasciste in tutta Italia, ad opera di Casapound e di altre organizzazioni dichiaratamente neofasciste”.

E per il prossimo 24 gennaio è stata indetta a Cremona una manifestazione antifascista, promossa da Rete della Conoscenza, il network dell’Unione degli Studenti e Link – Coordinamento Universitario, assieme a diverse altre iniziative sul territorio italiano.  “La risposta sara’ immediata” – si legge in una nota degli studenti della Rete della Conoscenza – in tante citta’, da Torino a Bologna, da Brescia a Pisa, si terranno presidi di solidarieta’ e iniziative antifasciste di mobilitazione territoriale. E’ il primo passo verso la manifestazione nazionale antifascista lanciata oggi dall’assemblea al Dordoni per il 24 gennaio a Cremona”. “Assistiamo ad un ennesimo vergognoso attacco di stampo fascista”, dichiara Riccardo Laterza, Portavoce nazionale della Rete della Conoscenza. “Esprimiamo la nostra massima solidarieta’” – prosegue Alberto Campailla, Portavoce nazionale di Link – Coordinamento Universitario – “i compagni del Dordoni e ci uniamo a tutte le voci che hanno dimostrato la loro vicinanza ad Enrico, ridotto in pericolo di vita”.

“Come in altre occasioni, non ci facciamo intimorire – continua Danilo Lampis, Coordinatore nazionale dell’Unione degli Studenti – e ci impegniamo per una solidarieta’ attiva che nelle scuole, negli atenei e nelle nostre citta’ si opponga all’avanzata culturale e politica delle nuove destre xenofobe e neofasciste. Anche le istituzioni devono giocare il proprio ruolo: chiediamo la chiusura immediata delle organizzazioni neofasciste del Paese”