di Fabio Massa
Dove è finita la cosa arancione? Esiste ancora il progetto di Pisapia. Oppure è già naufragato, complice la fuga di notizie di fine agosto? Mirko Mazzali, consigliere di Sel, una delle parti in causa nella nuova “formazione” politica spiega ad Affari: “L’idea c’è ancora e c’è ancora la necessità di fare un partito ponte. Se poi si potrà proseguire lo vedremo nei prossimi mesi”. Chi preferisco come avversario? “Salvini è il più battibile”. L’INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT
Avvocato Mazzali, ma la cosa arancione esiste ancora o il progetto è abortito?
L’idea esiste. Così come esiste la necessità di fare un partito ponte. Se poi si potrà proseguire, questo lo si vedrà nei prossimi giorni o nei prossimi mesi. L’idea è buona. Io penso che sia assolutamente necessario creare questo ponte alla sinistra del Pd.
Il Pd locale ha detto che se il progetto è nazionale non ci sono problemi. E Pisapia ha detto che è locale… Attriti?
Questa vicenda non ha creato attriti con il Pd. Forse è prematuro parlarne, ma è nella naturalità delle cose il fatto che si prosegua l’alleanza di centrosinistra. Non ho segnali che questa cosa abbia provocato mal di pancia nel Partito Democratico. Continuiamo a lavorare assieme. Non c’è un rigurgito di autosufficienza, all’interno del Pd.
La cosa arancione è l’ultima spiagga per Sel? Siete in oggettiva difficoltà politica…
Non parlerei di ultima spiaggia. Una cosa è certa: quello che era Sel va ripensato, questo l’hanno detto in tanti e lo dico anche io. Se questo ripensamento avverrà con la cosa arancione o la cosa viola, lo vedremo. Certo è che non si può non vedere che c’è bisogno di una sinistra diversa da quella di Renzi.
Intanto il Pd sfonda il 45 per cento. Secondo lei ci sono tentazioni di egemonia?
Che qualcuno lo pensi ci può anche essere. Che la dirigenza lo metta in pratica… non c’è questo rischio. La dirigenza è consapevole del fatto che quelle percentuali non possono a prenderle alle comunali. E che se anche le prendessero, non sarebbero comunque sufficienti a vincere. Il rapporto con il Pd è assolutamente buono sia in consiglio che fuori.
Guardiamo il fronte avverso: chi ha più chance, Salvini, Lupi o Gallera?
Credo che alla fine non ci sarà nessuno di questi nomi, ci sarà un nome esterno che cercherà di ricompattare una situazione molto più caotica della nostra. Se potessi scegliermi un candidato mi sceglierei Salvini, che è il più facile da battere.
@FabioAMassa
