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Sgarbi e la sua candidatura a Milano: “Roba da pervertiti, decido dopo Expo”

Sgarbi e la sua candidatura a Milano: “Roba da pervertiti, decido dopo Expo”
vittorio sgarbi 2
La decisione finale la prenderà solo dopo Expo. Ma per Vittorio Sgarbi “fare il sindaco di Milano è come fare il marito, bisogna essere monogami per cinque anni, è la più grande perversione che conosca e infatti Pisapia non si ricandiderà. È vero che deciderò se candidarmi o meno alla fine dell’Expo ed è vero che sono meglio dei vari Lupi, Salvini e compagnia cantante”

La decisione finale la prenderà solo dopo Expo. Ma per Vittorio Sgarbi l’idea di candidarsi a sindaco di Milano è una “perversione”. Così il noto critico d’arte, che già ha vestito la fascia tricolore nel piccolo Comune di Salemi, torna a parlare della sua possibile discesa in campo nel capoluogo lombardo, di cui già fu assessore alla Cultura con Letizia Moratti. “Fare il sindaco di Milano è come fare il marito, bisogna essere monogami per cinque anni, è la più grande perversione che conosca e infatti Pisapia non si ricandiderà. È vero che deciderò se candidarmi o meno alla fine dell’Expo ed è vero che sono meglio dei vari Lupi, Salvini e compagnia cantante”. Attualmente consulente di Roberto Maroni in chiave Expo, Sgarbi conclude così il proprio ragionamento: “Dopo quello che ho organizzato per Expo, che sarà la vera sorpresa dell’Esposizione universale, vedrete che verranno a chiedermi di candidarmi a sindaco di Milano, ma io voglio essere il candidato di tutti”