Non solo passerelle, ma un progetto di cooperazione internazionale che utilizza la creatività come motore di sviluppo economico e culturale. La terza edizione della Shenzhen-Milan Lifestyle Week si è conclusa confermando la crescita di un’iniziativa che, anno dopo anno, rafforza il dialogo tra Italia e Cina attraverso la moda, il design, l’innovazione e la valorizzazione delle rispettive eccellenze. Per quattro giorni Shenzhen e la provincia del Guizhou sono diventate il punto d’incontro tra istituzioni, imprese, designer, buyer, università e operatori culturali, chiamati a confrontarsi sulle prospettive future delle industrie creative.
La manifestazione, che supera il tradizionale format della fashion week, si propone come una piattaforma permanente di scambio capace di mettere in rete moda, design, cultura e innovazione. A sostenerne lo sviluppo durante tutto l’anno è l’Ufficio di Cooperazione Economica e Commerciale sulla Moda Shenzhen-Milano, con sede nel capoluogo lombardo e diretto da Hui Zhouzhao, fondatrice del marchio HUI Milano, impegnato nella promozione del dialogo tra il sistema creativo italiano e quello cinese.
Le istituzioni italiane e cinesi al centro del dialogo
L’inaugurazione, ospitata presso l’Eachway Creative Industrial Park nel distretto di Longhua, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni italiane e cinesi, confermando il valore strategico dell’iniziativa. Tra gli ospiti italiani figuravano l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi, il Console Generale d’Italia a Canton Cataldo Cianciaruso, la presidente dell’Istituto Italo-Cinese Maria Rosa Azzolina e il presidente di ANCI Campania Francesco Morra. Per la Cina erano presenti, tra gli altri, Lin Jie, presidente dello Shenzhen Municipal Committee of the CPPCC, il vice sindaco Wang Wei e il sindaco del distretto di Longhua Lei Weihua.
Accanto agli incontri istituzionali, il calendario ha dato spazio alle collezioni di Casapreti, Momonì, Raxxy, Domenico Orefice e HUI Milano, mentre una seconda giornata ha proposto un format immersivo con Alberto Zambelli, Eachway e Wu Tang, mettendo in dialogo creatività, business e lifestyle. Il programma è stato arricchito dalla mostra Digital Fashion: An Oriental Expression of Gravity, curata dall’artista italiana Maria Jole Serreli, e da incontri tra aziende, buyer e stakeholder internazionali dedicati alle opportunità di collaborazione tra i due mercati.
Nel Guizhou, l’artigianato diventa una leva di sviluppo
Tra gli elementi più significativi dell’edizione 2026 si distingue il Cultural Immersion Program nella provincia del Guizhou, che ha portato la delegazione internazionale a conoscere da vicino il patrimonio culturale locale. Gli incontri con le comunità e con le donne della minoranza etnica Miao, custodi di antiche tecniche di ricamo, tessitura, batik e lavorazione dell’argento, hanno offerto una testimonianza concreta di come le tradizioni artigianali possano ancora rappresentare un motore di sviluppo economico e sociale.
Dalla moda a una cooperazione stabile tra i due Paesi
«La moda è solo il punto di partenza. Il nostro obiettivo è costruire relazioni durature attraverso la cultura, creando occasioni concrete di incontro tra Italia e Cina e valorizzando il patrimonio creativo dei nostri territori», ha dichiarato Hui Zhouzhao, sottolineando la volontà di trasformare lo scambio culturale in una piattaforma stabile di cooperazione internazionale. Con la conclusione della terza edizione, la Shenzhen-Milan Lifestyle Week rafforza così il proprio ruolo di laboratorio permanente di relazioni tra istituzioni, imprese e professionisti, confermando come il dialogo tra creatività, cultura e innovazione possa diventare uno strumento sempre più efficace per favorire lo sviluppo delle industrie creative e consolidare i rapporti tra Italia e Cina.


