A- A+
Milano
Sicurezza, Atm zittisce De Corato: "Aggressioni in calo"
Atm: il grafico delle aggressioni dal 2010 ad oggi

Aggressioni sui mezzi pubblici. Dopo il nuovo controverso episodio accaduto nella notte di sabato su un tram della linea 14 invia Procaccini, ad alzare la voce è Atm stessa, con una nota nella quale tuttavia stigmatizza i toni della denuncia per la scarsa sicurezza dei conducenti dell'azienda fatta dal vicepresidente del consiglio comunale Riccardo De Corato, che aveva parlato di "far west" e di Comune e azienda "che stanno a guardare" mentre "ogni giorno un conducente Atm sa dove inizia la propria corsa, ma non sa se questa, poi, finisca in ospedale".

ATM: "DE CORATO FA PROPAGANDA SENZA CONOSCERE I FATTI"/ Così replica Atm: "A corto di argomenti il consigliere De Corato, senza nessuna informazione sui fatti, lancia la notizia di una nuova aggressione a un conducente Atm. Una settimana fa la foto di un conducente Atm colpito da un vaso di fiori caduto da un balcone era stata divulgata come l'immagine di un controllore picchiato. Tutto ciò non è ammissibile, neanche in campagna elettorale. In particolare, l’episodio in via Procaccini è più complesso di quanto emerga frettolosamente. Il viaggiatore a bordo del mezzo Atm, peraltro già identificato, a differenza di altri fatti che, avvenendo in luogo diverso dai mezzi pubblici, spesso restano senza colpevoli, sostiene di essere stato aggredito dal dipendente Atm, il quale a sua volta lamenta di essersi difeso dopo esser stato colpito con la cinghia di un guinzaglio. Sarà la magistratura ad accertare la dinamica dell'episodio. Da parte sua, Atm - nel confermare la vicinanza al proprio dipendente rimasto contuso - garantisce che comunque non avallerà comportamenti di ostacolo alla verità, di qualunque natura sia. In questo senso le immagini (sulla stragrande maggioranza dei mezzi Atm grazie ai sistemi interni è già possibile registrare quanto avviene) saranno probabilmente chiare e sono già a disposizione degli inquirenti".

I DATI: AGGRESSIONI IN CALO/ "In generale - prosegue la nota - , sempre sul tema sicurezza, è importante rilevare che le aggressioni avvenute su tutti i mezzi Atm nell’intero anno 2014 (pari a 150) sono inferiori alle 219 aggressioni registrate nel 2010, anno in cui, per intenderci, a Palazzo Marino comandava De Corato. Atm, senza attendere nessuno e senza aiuti da nessuno, è impegnata nei fatti, con concretezza, senza alimentare allarmismi, nell’assicurare il più possibile la tutela ai suoi viaggiatori e alle migliaia di dipendenti, giornalmente impegnati nell’assicurare un ottimo capillare servizio con oltre 25mila corse quotidiane. Proprio perseguendo questo obiettivo, Atm ha raddoppiato fin da febbraio 2015 il numero degli addetti alla sicurezza, passati da 50 (numero fermo ai livelli esistenti nel 2010) a ben 100, di cui 25 nuovi assunti e 25 selezionati con una gara d’appalto fra aziende di sicurezza esterne. Come sempre, Atm si basa sui fatti e sui numeri, non sulle parole.

DE CORATO: "FAR WEST INSOSTENIBILE"/ Queste le parole con cui De Corato aveva commentato l'episodio di sabato: "Continua il Far West sulle linee dei mezzi pubblici milanesi. Questa volta a farne le spese sono stati il conducente di un tram e un controllore, non in una periferia sperduta della città ma addirittura in via Procaccini. Calci, pugni, schiaffi ormai sono all'ordine del giorno per i dipendenti Atm, la situazione è insostenibile. E Comune e azienda stanno a guardare. Mentre la Regione ha disposto l'arruolamento di 150 vigilantes armati sui convogli di Trenord, Pisapia è riuscito solo a smantellare il Nucleo Tutela Trasporti Pubblici (NTTP) della Polizia Locale, mentre i vertici di Atm non si rendono conto che è giunto il momento di pensare alle Guardie Giurate armate su autobus, tram e metropolitane. Ogni giorno un conducente Atm sa dove inizia la propria corsa, ma non sa se questa, poi, finisca in ospedale".

L'AGGRESSIONE DI SABATO/ Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il conducente sarebbe stato aggredito da un passeggero poi rintracciato dalla polizia e denunciato per lesioni a incaricato di pubblico servizio. Il conducente poco prima dell'aggressione aveva già dovuto chiamare in aiuto un’auto di addetti di controllo al servizio per un passeggero molesto. Alla fine, quando questo è sceso, altri due passeggeri, un uomo e una donna, hanno cominciato a lamentarsi per il tempo perso invitandolo ad accelerare i tempi. Ne è nata una lite durante la quale il conducente ha riferito di essere stato preso a pugni e schiaffi dal passeggero, poi allontanatosi con l’amica. La polizia, chiamata dall’Atm, li ha rintracciati poco distante: l’uomo ha detto però sostenuto di essere lui la vittima dell’aggressione e di essersi solo difeso.

Tags:
sicurezzaatmriccardo de corato






A2A
A2A
i blog di affari
Nuovo Direttivo alla Camera Civile Salentina
Sanzioni Covid: arrivano le cartelle pazze
Femmmicidi-infanticidi, riflesso di una Italia che non sopporta le difficoltà
di Maurizio De Caro

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.