Foto Vanity Fairdi Fabio Massa
Malgrado la fiducia a Letta, comunque la frattura nel Pdl resta, ed è pesante. I ciellini si sono chiamati fuori. Forse Silvio Berlusconi e i falchi non hanno fatto le giuste e opportune valutazioni dei “segnali deboli” che Comunione e Liberazione ha mandato fin dall’inizio di agosto, e che Affaritaliani.it aveva scritto nero su bianco. “Segnali deboli” perché non lanciati dal Meeting di Rimini, ma da Villa Torretta, Grand Hotel di Sesto San Giovanni. Là, fin dall’estate, la Fondazione Tempi aveva lanciato una riflessione su come uscire dall’impasse: Formigoni fuori dai giochi, là in Commissione Agricoltura. Mario Mauro, il prescelto, impantanato in Scelta Civica. Maurizio Lupi ministro, vicinissimo a Berlusconi ma non certo a suo agio in mezzo ai falchi. Come uscirne? In campo scesero i vertici: Giancarlo Cesana e Giorgio Vittadini, per sollecitare una riflessione e lanciare un progetto. Quello della Fondazione Tempi, che – nell’idea del Movimento – doveva diventare il nuovo “Sabato”, laboratorio di novità politiche. Questo “segnale debole”, Affaritaliani.it lo aveva colto. Ne aveva dato notizia, così come aveva dato notizia del nuovo incontro della Fondazione Tempi sempre a Villa Torretta, per il 5 ottobre.

A vedere la lista dei relatori, pare premonitrice di quel che è accaduto: a discutere di “Libertà migliore, libertà maggiore”, erano chiamati il ministro Quagliariello e Maurizio Sacconi. Proprio due tra quelli che adesso i falchi chiamano “traditori”. Con loro, a dare la benedizione della chiesa Sua Eccellenza Camillo Ruini. Adesso, secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, l’incontro è stato annullato. Proprio in queste ore. La motivazione? “A causa dell’incerto quadro politico, insieme a S.E.R. Cardinale Camillo Ruini abbiamo infatti ritenuto opportuno posticipare la data dell’incontro, per evitare che esso venisse caricato di un qualsiasi significato politico”. Verrebbe da dire: troppo tardi.
@FabioAMassa
