Jannik Sinner è arrivato lunedì mattina all’ospedale San Raffaele di Milano per sottoporsi a una serie di accertamenti medici. I controlli sono stati programmati dopo il malore che lo ha colpito il 28 maggio durante la partita contro Juan Manuel Cerundolo al Roland Garros. Il tennista si trova nel Padiglione Diamante, nell’area solventi della struttura ospedaliera milanese. La permanenza dovrebbe essere breve e, salvo diverse indicazioni dei medici, Sinner potrebbe lasciare il San Raffaele già in serata. Non sono state comunicate diagnosi né indicazioni precise sulla natura degli esami. L’obiettivo è approfondire le ragioni dell’improvviso crollo fisico che aveva trasformato una partita ormai quasi vinta in una delle sconfitte più inattese della carriera dell’altoatesino.
Il malore durante la partita con Cerundolo: “Devo vomitare”
Il problema si era manifestato nel terzo set del match di secondo turno disputato sul Philippe Chatrier. Sinner aveva dominato le prime due frazioni e conduceva 5-1 nella terza, dopo essersi imposto per 6-3 e 6-2. La partita sembrava avviata a una rapida conclusione, ma il rendimento dell’azzurro era cambiato improvvisamente. La velocità del servizio si era ridotta, gli errori erano aumentati e Sinner aveva cominciato a muoversi con sempre maggiore difficoltà. Come ricostruito da Repubblica, dal box il suo staff aveva notato qualcosa di anomalo. Il giocatore si era toccato il gluteo e la parte bassa della schiena, aveva perso diversi punti consecutivi e infine si era appoggiato ai tabelloni a bordo campo. Al giudice di sedia aveva detto di sentirsi “dizzy”, cioè stordito, ipotizzando di essere disidratato. Durante l’intervento del fisioterapista aveva poi spiegato: “Non mi sento bene, ho bisogno di vomitare”.
Sinner aveva lasciato temporaneamente il Centrale per ricevere assistenza e sottoporsi ad alcuni controlli, compresa la misurazione della pressione. Era poi tornato in campo dopo pochi minuti, ma le sue condizioni non erano migliorate. Cerundolo aveva recuperato lo svantaggio e conquistato il terzo set per 7-5 per poi vincere anche il quarto e il quinto set con il punteggio di 6-1 aggiudicandosi il match.
La spiegazione di Sinner: “Non trovavo più nessuna energia”
In conferenza stampa Sinner non aveva attribuito con certezza il malore alle temperature elevate. “A metà del terzo set non trovavo più nessuna energia, non mi sono sentito molto bene in campo. Era caldo ma non terribilmente”, aveva spiegato. Il tennista aveva ammesso la difficoltà di accettare una sconfitta maturata quando il passaggio del turno sembrava ormai vicino: “È lo sport, può succedere. Certo, è difficile da accettare, considerando la mia posizione. Ma c’è tempo per recuperare. Ora ho davvero bisogno di recuperare anche mentalmente”.
I precedenti episodi di nausea e vertigini
Quello di Parigi non è stato il primo episodio nel quale Sinner ha accusato un improvviso malessere durante una partita. Poche settimane prima, agli Internazionali d’Italia, aveva manifestato tremori e nausea nella prima parte della semifinale contro Daniil Medvedev, incontro successivamente interrotto dalla pioggia. Durante gli Australian Open del gennaio 2026 aveva invece sofferto il caldo nel match contro lo statunitense Eliot Spizzirri. In quell’occasione aveva riconosciuto che l’applicazione delle regole previste per le temperature estreme lo aveva aiutato a superare la fase più difficile. Nella finale di Cincinnati del 2025 si era ritirato contro Carlos Alcaraz dopo soli cinque giochi, pronunciando la frase: “Sto male, mi ritiro”. A Wimbledon nel 2024, durante i quarti contro Medvedev, vertigini improvvise lo avevano costretto a chiedere un medical time-out e a lasciare il campo per circa dieci minuti. Aveva poi ripreso il match, perdendolo al quinto set, e in serata aveva parlato di “un piccolo virus che non si può controllare”. Gli episodi precedenti hanno avuto origini e caratteristiche differenti e non possono essere automaticamente collegati tra loro. Saranno quindi gli accertamenti effettuati al San Raffaele a stabilire se il malore di Parigi richieda ulteriori approfondimenti o particolari precauzioni.

