Milano
Smog, anche l'Arpa boccia il blocco delle auto
Oggi sono stati 1.650 i controlli effettuati dalla Polizia locale di Milano e 240 le violazioni riscontrate dagli agenti durante il blocco delle auto dalle 10 alle 16 deciso dal Comune. Un dato, quello delle multe, in calo rispetto a quello dei due giorni precedenti in cui erano state oltre 300.
Ma il blocco delle auto ha fatto flop. Crescono i livelli di polveri sottili nell'aria a Milano, malgrado il blocco del traffico dalle 10 alle 16, ma venerdì sera potrebbe arrivare una perturbazione, che forse aiuterà ad abbassare i livelli di inquinamento. Secondo i dati rilevati dalla rete di monitoraggio della qualità dell'aria di Arpa Lombardia, anche ieri le concentrazioni di PM10 a Milano, che si sono attestate tra 75 e 83 microgrammi al metro cubo (μg/m3), in aumento rispetto ai 60-67 microgrammi per metro cubo di lunedì e superiori alla soglia di 50 μg/m3, portando a 35 i giorni di superamento consecutivi. Il picco massimo si è registrato nella stazione di Busto (agglomerato di Milano) con una concentrazione pari a 138 μg/m3. La situazione di superamento permane negli agglomerati di Milano, Bergamo e Brescia, con valori che nei capoluoghi hanno raggiunto rispettivamente 93 μg/m3 a Monza, 66 μg/m3 a Como, 57 μg/m3 a Bergamo, 69 μg/m3 a Brescia. Una condizione migliore si rileva man mano che ci si avvicina all'area alpina e prealpina, con l'esclusione di Sondrio in cui si sono registrati 61 ug/m3: a Lecco 35 μg/m3, a Varese 36 μg/m3. Nella bassa pianura si sono registrati valori di 44 μg/m3 a Cremona, 37 a Lodi, 43 μg/m3 a Mantova, 49 μg/m3 a Pavia. Salgono a 100 i giorni di superamento dei limiti dall'inizio dell'anno a Milano, rispetto ai 35 previsti dalla normativa.
Ed è arrivata anche la più autorevole delle bocciature in materia. "Da parte di tutti i rappresentanti delle Istituzioni e del Governo c'e' un orientamento molto forte a decisioni di natura strutturale, che sono peraltro quelle che le nostre analisi suggeriscono come significative per risultati apprezzabili e duraturi nel tempo". Cosi' Bruno Simini, presidente di ARPA Lombardia, a conclusione del vertice Governo Regioni sulla situazione smog tenutosi questa mattina a Roma. "I dati di questi giorni sembrano infatti confermare che le misure emergenziali - come blocchi parziali del traffico o targhe alterne - non producono effetti apprezzabili rispetto ai livelli di concentrazione degli inquinanti - prosegue Simini - che, in particolare nel bacino padano per via della conformazione orografica, sono invece fortemente condizionati dalle variazioni meteorologiche". "A proposito di meteo - conclude il presidente - la buona notizia per la Lombardia e' che la ventilazione in corso in queste ore, puntualmente prevista dai nostri meteorologi, ha rotto la staticita' della circolazione atmosferica che perdurava negli ultimi due mesi. Ci auguriamo, per un tempo sufficiente per poter registrare da domani effetti apprezzabili sui livelli delle concentrazioni di PM10".











