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Basta voli in paracadute dalle guglie del Duomo. La cattedrale si protegge con 20 telecamere tecnologicamente avanzate sulle terrazze e in piazza Duomo, collegate con la centrale dei vigili e con la questura. Il nuovo sistema per la sicurezza del Duomo e' stato presentato stamani dal presidente della Veneranda Fabbrica Angelo Caloia con l'assessore comunale alla Sicurezza Marco Granelli e il comandante della polizia locale Tullio Mastrangelo. Dodici occhi elettronici di ultima generazione ed elevata sensibilita', attivi 24 ore su 24, sorveglieranno il perimetro del Duomo dalla piazza, altri sette controlleranno le terrazze insieme a un'ottavo, motorizzato, che fornira' una visione generale delle guglie.

Con il sistema di videosorveglianza, capace di "vedere" anche di notte senza fonti di luce aggiuntive e programmato per l'analisi del comportamento delle persone, la Veneranda Fabbrica vuole mettere in sicurezza il simbolo di Milano e impedire nuove "imprese estreme" dalle sue guglie. A dare infatti l'input al progetto, condiviso da Comune e questura, e' stato il volo in paracadute dalle terrazze alla piazza compiuto all'alba del 4 luglio scorso dal 34enne Nicola Di Palma. "Non tutto il male viene per nuocere, come si suol dire", ha detto Caloia: "Oggi siamo tutti orgogliosi per aver raddrizzato la Concordia, speriamo di esserlo di piu' anche per il nostro Duomo, soprattutto in vista dei milioni di visitatori attesi per Expo. Tra luglio e agosto abbiamo lavorato intensamente in squadra per realizzare questo progetto".

Di quasi 200mila euro il valore dell'intervento, con 120mila euro per la progettazione e la fornitura delle telecamere da parte di Samsung Techwin e 60mila euro coperti dal Comune con una integrazione del contratto con A2a per la connessione del sistema di videosorveglianza con la centrale di piazza Beccaria, a sua volta collegata con la questura. A contribuire al progetto anche la Fondazione Enzo Hruby, che ha gia' curato altri interventi di messa in sicurezza di monumenti come la basilica palladiana di Vicenza e la Biblioteca Vaticana o l'ostensione della Sacra Sindone a Torino. "Per la sicurezza del simbolo di Milano c'e' stato un grande lavoro di squadra di pubblico e privato - ha detto Caloia - e siamo grati al Comune: quando si tratta di soldi c'e' da piangere ma sulla collaborazione in natura e' prezioso. Andiamo verso Expo e dobbiamo fare bella figura".

Per palazzo Marino "e' molto importante garantire la sicurezza del Duomo e della piazza - ha detto Granelli - e un dovere sostenere il progetto. Oltre che il simbolo della cristianita' milanese e' il simbolo stesso della citta'". Un ruolo importante, ha sottolineato Mastrangelo, "dal questore, che e' stato la grande regia di questo progetto: ci ha messi tutti al tavolo e ha voluto che ci fosse l'integrazione con la polizia locale e di Stato". I lavori di installazione sono cominciati il 10 settembre e termineranno per la meta' di ottobre. Sono state gia' fatte prove notturne per il funzionamento delle telecamere senza aumentare il livello di illuminazione delle terrazze e della piazza "per i controlli soprattutto al di fuori degli orari delle visite", hanno spiegato i tecnici: oltre che individuare pacchi abbandonati o oggetti asportati, sapranno vedere chi provera' a imitare Di Palma nascondendosi fra le guglie dopo l'orario di chiusura.

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