In forte crescita l’ottimismo dei milanesi su Expo, dopo i dubbi di inizio mese con un calo, pur ridotto dalla forte presenza governativa in quei giorni. A fine maggio l’indice di positività tocca il 60,6% dei commenti, +2,5 punti percentuali rispetto ad aprile. Un dato che supera anche quello italiano (60,2% di ottimisti), per la prima volta da gennaio scorso. I temi che trainano il sentiment positivo: partnership internazionali (spiega più della metà dell’ottimismo, 52,8%, +12,6% in un mese) e gli eventi, in particolare gli incontri con la presenza del premier nel corso del mese (14,7%). L’immagine collegata ad Expo si conferma l’alimentazione (36,2%, +1,7% in un mese). Cresce anche l’attesa per le infrastrutture grazie alla manifestazione (20,9%, +4,6%). A maggio picco di dibattito su Expo (+486% in Italia).
Emerge da un’analisi della Camera di commercio di Milano attraverso Voices from the Blogs, spin off dell’Università degli Studi di Milano (www.voicesfromtheblogs.com) realizzata dal 1 al 27 maggio 2014 sui commenti in Rete. “Quasi un milanese su dieci che ne discute sulla rete associa Expo al business (8,7%), un dato in crescita del +1,9% in Italia – ha dichiarato Alberto Meomartini vice presidente della Camera di commercio di Milano-. Il 21% alle infrastrutture, 4,6% in più in un mese. Sono dati significativi per cogliere il senso pratico dei milanesi in questo ottimismo che riemerge a fine maggio. Con un indotto di 24 miliardi e 191mila posti di lavoro è una opportunità su cui puntano imprese e mondo economico di questa città per ripartire con nuova fiducia in questo periodo di crisi. A questo fine è importante l’iniziativa “Expo in città” promossa da Comune e Camera di commercio per contribuire a portare un impatto diffuso e capillare dalla manifestazione”.
L’indotto di Expo
La ricaduta di Expo Milano 2015 sull’economia milanese: 102mila i posti di lavoro che saranno attivati, 27mila nel resto della Lombardia su un totale nazionale di 191mila. Fino al 2015 l’occupazione attivata dall’Esposizione Universale riguarderà principalmente il settore delle costruzioni e dell’industria, nel corso dell’evento sarà la volta di turismo e servizi all’impresa e alla persona, dopo l’evento saranno industria, servizi alle imprese e commercio gli ambiti rilevanti a livello occupazionale. La maggior parte delle opportunità sarà nei sei mesi della manifestazione e in quello successivo. Sul territorio milanese la produzione aggiuntiva sarà di 12,7 miliardi, su un totale nazionale di 23,6 e lombardo di 15,8. Sarà di 6 miliardi il valore aggiunto milanese su 7,4 lombardi e 10 italiani. Con Expo Milano 2015 nasceranno 11mila nuove imprese in Italia, la metà in Lombardia.
La ricerca. Sono questi i risultati più rilevanti emersi da una ricerca sull’impatto economico diretto e legacy dell’evento promosso dalla Camera di Commercio di Milano e dalla Società Expo 2015 e affidata a un team di analisti economici coordinati da Alberto Dell’Acqua professore SDA Bocconi. Il progetto ha portato alla realizzazione di un modello di stima economica dell’indotto dell’evento, a partire dal 2012 e con proiezione fino all’anno 2020, che sarà messo a disposizione del BIE per la valutazione economica dell’impatto delle Esposizioni Universali.

