Nuovo inciampo per la maggioranza a Palazzo Marino, dove è venuto meno il numero legale durante la discussione degli emendamenti legati all’introduzione del taser per la Polizia locale.
La spiegazione del Pd: “Più tempo per valutare gli emendamenti”
La capogruppo dem a Palazzo Marino Beatrice Uguccioni ha spiegato che il rinvio consente di avere “ancora un po’ di tempo per valutare gli emendamenti”, anche perché nella giornata di oggi “c’erano molte iniziative politiche” e il rischio era di avviare la discussione sulla delibera senza arrivare al voto definitivo. Sulla caduta del numero legale, Uguccioni ha minimizzato: “Sono cose che capitano, non è la prima volta che cade un numero legale all’inizio di un Consiglio comunale”. E alle opposizioni che hanno parlato di “ennesimo schiaffo al sindaco Sala” ha replicato con sarcasmo: “Siamo assolutamente contro ogni tipo di violenza, quindi assolutamente non è così. L’opposizione ha tanto a cui pensare, dal governo a Vannacci, quindi guardi ai suoi problemi”.
Anche Michele Albiani, presidente della Commissione Sicurezza in quota Pd, ha rivendicato la necessità di altro tempo: “Abbiamo continuato a lavorare in questi giorni per sistemare e limare gli emendamenti”, spiegando che sono stati arricchiti da nuovi spunti e che ora anche le altre parti coinvolte hanno bisogno di ulteriori approfondimenti. Tra i punti più discussi, l’emendamento sui corsi per avvicinare la Polizia locale alla comunità Lgbtqia+. “Quello che spero e che purtroppo non sta passando è che si capisca che ci vuole più rispetto in questa discussione”, ha detto Albiani, aggiungendo: “Alcuni hanno fatto la voce un po’ grossa e antipatica. Io i bulli li ho avuti alle medie e al liceo e, a quasi 40 anni, di sicuro non accetto queste modalità”.
Lega: “Teatrino incidente, default politico che paralizza Milano”
Molto critiche le opposizioni. Tra i primi a intervenire dopo quanto accaduto è stato Samuele Piscina, consigliere comunale di Milano e segretario cittadino della Lega. “Il teatrino indecente avvenuto oggi in Consiglio comunale è la prova definitiva del totale default politico che paralizza Milano. La maggioranza non si è presentata in aula per la discussione degli emendamenti sul Taser, lasciando cadere il numero legale proprio su un tema che il Sindaco Sala aveva definito cruciale e su cui aveva persino garantito la sua presenza. Ci troviamo davanti all’ennesimo atto di sfiducia aperta della sinistra nei confronti del proprio primo cittadino”.
“Mentre il Sindaco spinge per l’adozione di uno strumento fondamentale per la sicurezza dei nostri agenti e dei milanesi, la sua stessa maggioranza lo sconfessa, preferendo disertare l’aula piuttosto che votare. Una parte della sinistra milanese si conferma, ancora una volta, totalmente ostaggio di un’ideologia estremista e anti-forze dell’ordine, incapace di guardare al bene della città. È inaccettabile che le lotte intestine della sinistra blocchino l’amministrazione e lascino Milano in uno stato di totale insicurezza e incapacità governativa”. “Siamo di fronte a una maggioranza di principianti allo sbaraglio che non è più in grado di garantire nemmeno i numeri minimi per far funzionare l’aula. I milanesi non possono continuare a pagare il prezzo della loro incompetenza. Se non sono in grado di governare, facciano un passo di lato immediatamente e lascino spazio ai professionisti del centrodestra, pronti a restituire a Milano la serietà, la stabilità e la sicurezza che merita”.
Fratelli d’Italia: “La sinistra milanese non ha il coraggio di prendere una posizione”
Ha aggiunto Francesco Rocca, Consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Milano: “È saltato il numero legale in Consiglio comunale perché la sinistra milanese non ha il coraggio di prendere una posizione sul taser per la Polizia Locale. Una situazione tragicomica che danneggia la città e blocca ulteriormente i lavori del Consiglio comunale, l’Assemblea che rappresenta i milanesi. È evidente il blocco ideologico di gran parte della maggioranza a Palazzo Marino; in questi giorni abbiamo assistito a ricatti, passi indietro e litigi all’interno della sinistra. Nel frattempo la città continua a subire situazioni d’illegalità e degrado.”

