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Urla e spintoni tra sindacalisti Cgil e Fiom. Tensione Camusso-Cremaschi

Urla e spintoni tra sindacalisti Cgil e Fiom. Tensione Camusso-Cremaschi
susanna camusso
Tentato un blitz all’incontro dal quale era stato escluso il sindacato dei metalmeccanici. Cremaschi prova a entrare al teatro Parenti. Ma la Fiom smentisce: “Da noi nessuna provocazione”

Stamani al teatro Parenti, dove era convocato l’attivo regionale organizzato da FILCAMS, FILCTEM, FILLEA, FILT, FLAI, FUNZIONE PUBBLICA, SLC, con la presenza del segretario nazionale della Cgil Susanna Camusso, la tensione è salita quando un gruppo di sindacalisti della Fiom, tra cui l’ex leader Giorgio Cremaschi, ha tentato un blitz all’incontro per contestare l’accordo sulla rappresentanza. La situazione e’ sfuggita di mano, tra urla, spintoni, qualcuno che si e’ sentito male. Poi la tensione è rientrata.

“Abbiamo criticato pubblicamente la decisione di Cgil Lombardia di non coinvolgere la categoria dei metalmeccanici in una assemblea confederale dei delegati con all’ordine del giorno il testo unico sulla rappresentanza, ma – e lo ribadiamo – non essendo stati invitati non c’eravamo proprio. Nessun blitz, quindi, nessuna irruzione: respingiamo una ricostruzione dei fatti che non si basa su alcun dato di realtà. Noi siamo la Fiom: dissentiamo, rivendichiamo, non provochiamo. Non permettiamo a nessuno di strumentalizzare le nostre posizioni, trascinandoci su un terreno che non ci appartiene. Detto questo, consideriamo grave e preoccupante che ad un componente del Direttivo nazionale della Cgil e primo firmatario della mozione congressuale “Il sindacato è un’altra cosa”, sia stata negata la parola. L’esclusione dei metalmeccanici ad un attivo della Cgil e quanto è accaduto questa mattina confermano l’esigenza di una discussione all’interno della confederazione: la democrazia è una cosa seria, non un optional”. E’ quanto si legge in una nota della Fiom Milano.