Roberto Vannacci accelera in Lombardia e punta a trasformare Futuro Nazionale in una presenza stabile anche al Pirellone. Dopo gli ingressi di Pietro Macconi e Luca Daniel Ferrazzi nel progetto politico del generale, il centrodestra lombardo osserva con crescente attenzione le mosse dell’ex militare, che nelle ultime settimane ha iniziato a lavorare in modo sempre più intenso sul territorio.
L’obiettivo politico è chiaro: arrivare rapidamente a consolidare una pattuglia regionale che possa avere peso istituzionale dentro il Consiglio lombardo. Con un terzo consigliere regionale, infatti, Futuro Nazionale potrebbe costituire un gruppo consiliare autonomo vero e proprio, acquisendo spazi, rappresentanza e una nuova centralità politica al Pirellone.
Il “day after” al Pirellone: chi c’era in platea
Come racconta Repubblica, il day after delle Amministrative si è consumato nella sala Ghilardotti del Pirellone, con un Vannacci apparso rilassato e soddisfatto dei risultati ottenuti a Vigevano, dove la lista “Vigevano Futura” ha superato sia Fratelli d’Italia sia la Lega. “Vigevano è stato solo il primo assaggio”, ha detto il generale, punzecchiando anche il presidente della Regione Attilio Fontana: “Si è espresso criticamente nei miei confronti anche quando ero nella Lega”.
Scrutando i volti delle persone presenti in platea, oltre ai neo-aderenti Pietro Macconi e Luca Daniel Ferrazzi, sono stati notati diversi consiglieri regionali del centrodestra: Martina Sassoli, oggi in area Noi Moderati dopo il passaggio nell’orbita Moratti, ma anche gli esponenti di Fratelli d’Italia Giacomo Zamperini, Carlo Bravo e Anna Dotti. Presenze che, pur non significando automaticamente future adesioni, vengono lette negli ambienti regionali come segnali di attenzione verso il progetto vannacciano.
Il caso Macconi e le tensioni sulla caccia dentro FdI
Secondo quanto ricostruito da Il Giorno, dietro la scelta di Pietro Macconi di lasciare Fratelli d’Italia ci sarebbero anche tensioni interne maturate negli ultimi mesi sul tema della caccia, particolarmente sensibile per parte della maggioranza lombarda. La rottura si sarebbe consumata dopo lo scontro avvenuto la scorsa settimana in ottava commissione regionale, quando l’assessore all’Agricoltura Alessandro Beduschi, anche lui di FdI, ha bocciato alcuni emendamenti sostenuti da consiglieri della maggioranza proprio sul tema venatorio. Tra le proposte respinte figurava quella che avrebbe facilitato l’autorizzazione di nuovi appostamenti fissi di caccia nelle aree alpine sottoposte a tutela faunistica. Altri emendamenti riguardavano invece la gestione degli Ambiti territoriali di caccia e dei Comprensori alpini.
Il malcontento tra i consiglieri più vicini al mondo venatorio andrebbe avanti da tempo e avrebbe alimentato tensioni crescenti con la Giunta regionale. Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza c’è proprio quello di Carlo Bravo, vicepresidente dell’ottava commissione regionale e presente all’iniziativa di Vannacci al Pirellone. Al momento non esistono conferme su un possibile passaggio a Futuro Nazionale e il condizionale resta obbligatorio. Tuttavia, secondo indiscrezioni riportate dal quotidiano milanese, anche Bravo negli ultimi mesi avrebbe manifestato forte insofferenza per la gestione regionale delle politiche sulla caccia e per la lentezza della Giunta nell’affrontare alcuni dossier.
I vannacciani, secondo quanto filtra, vorrebbero riuscire a portare dentro il progetto un nuovo consigliere entro il 13 giugno, data dell’assemblea costituente di Futuro Nazionale a Roma. Un momento ritenuto delicato potrebbe essere anche quello del rinnovo delle presidenze di commissione al Pirellone, passaggio che tradizionalmente crea tensioni e scontenti tra i consiglieri regionali.
“Nessuna campagna acquisti”, ma il progetto cresce. Tensioni in FdI
L’uscita di Macconi avrebbe provocato irritazione ai vertici lombardi di Fratelli d’Italia. Sempre secondo Il Giorno, Romano La Russa sarebbe molto legato personalmente al consigliere passato con Vannacci, mentre Ignazio La Russa avrebbe reagito con forte irritazione all’addio. Vannacci continua ufficialmente a negare l’esistenza di una “campagna acquisti”, ma lascia aperta la porta a nuovi ingressi: “Noi accogliamo chiunque purché aderisca ai nostri principi”. Nel frattempo Futuro Nazionale continua a radicarsi in Lombardia. Oltre a Macconi e Ferrazzi, il generale ha già raccolto adesioni da figure come l’ex leghista milanese Max Bastoni e la deputata Laura Ravetto.

