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Auto e Motori
Al via i Volvo Studio Talks, focus sulla sicurezza dei bambini

Hanno preso il via i Volvo Studio Talks, un inedito formato promosso da Volvo Cars che vede coinvolti i cinque Volvo Studio esistenti: Milano – il primo realizzato -, Stoccolma, New York, Tokyo e Varsavia. Il tema scelto per il primo Volvo Studio Talk è quello della Sicurezza, il valore cardine del marchio Volvo.

Quello di Volvo a favore della Sicurezza è un impegno incessante che ha dato frutti decisivi nel corso del tempo a tutto vantaggio della protezione e dell'incolumità di tutti gli utilizzatori della strada. In tale ottica, dopo che nel 2019, con il progetto E.V.A. (Equal Vehicles for All), Volvo si era concentrata sulla sicurezza delle donne in auto (mettendo in evidenza la pericolosa disparità di cui erano vittime), con il primo Volvo Studio Talk, in un anno tanto critico per la salute di tutti segnato dalla pandemia, Volvo ha voluto allargare la visuale parlando di sicurezza di tutta la famiglia in auto, guardando in modo particolare ai bambini e partendo dalla regola base della sicurezza dei più piccoli in auto: farli viaggiare ben legati a un seggiolino disposto in senso contrario a quello di marcia (soluzione definita il ‘modello svedese’).

“La Sicurezza è da sempre il principio che guida le azioni di Volvo. Riteniamo che un costruttore automobilistico abbia il dovere di occuparsi di tutti i fattori che influiscono sulla sicurezza del traffico. In passato così come oggi, le nostre proposte hanno fatto e fanno discutere; noi siamo convinti che l’importante sia mantenere viva l’attenzione di tutti sul tema della Sicurezza, anche provocando reazioni. Il nostro solo e unico obiettivo è lo stesso, da sempre: far sì che tutti coloro che utilizzano la strada siano al sicuro, dentro e fuori l’auto” ha commentato Michele Crisci, Presidente Volvo Car Italia. Derivano da questa posizione le iniziative e i dispositivi che Volvo ha deciso recentemente di implementare, come il fatto che dal 2020, tutte le nuove auto della casa svedese hanno una velocità limitata a 180 Km/h e che sulle Volvo di prossima generazione verranno installati sistemi di monitoraggio della guida attraverso telecamere per contrastare gli effetti della distrazione o della guida in stato di alterazione psicofisica. Il sistema prevede la possibilità di un intervento in automatico del veicolo in caso di pericolo.

Attraverso queste proposte, Volvo Cars intende sottolineare come un costruttore di auto non si debba sottrarre alla responsabilità di migliorare la sicurezza del traffico concentrandosi sui comportamenti pericolosi di chi si siede alla guida di un’auto. Le tecnologie oggi disponibili consentono infatti di intervenire per limitare gli effetti di tali comportamenti. Così, Il sistema Care Key, le telecamere per il monitoraggio della guida, la limitazione della velocità massima dell’auto, così come i sistemi di assistenza alla guida già oggi disponibili, condividono la stessa finalità: rendere la guida più sicura. Proprio la distrazione, insieme alla velocità elevata e al mancato rispetto della precedenza, rappresenta una delle prime tre circostanze di incidenti in Italia, i quali provocano in media 9 vittime e 661 feriti al giorno.

A parlare di sicurezza sulle strade è stata anche Federica Deledda, Vice Questore della Polizia di Stato e Dirigente Polizia Stradale di Cremona, la ha illustrato il Progetto Icaro, che ha visto la sicurezza stradale entrare nelle scuole, incontrando 200mila ragazzi, utilizzando un linguaggio adatto a questo tipo di interlocutori. Un’iniziativa che, per l’efficacia dimostrata nel tempo, è stata adottata da diversi altri Paesi nell’ambito della Comunità Europea, diventando così esempio di eccellenza italiana. 


 

 

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