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Alpine A110 2027, prime forme a Parigi: cosa cambia con l’elettrico

Alpine A110 2027, prime forme a Parigi: cosa cambia con l’elettrico

A Parigi Alpine mostra A310 VISION e le forme della futura A110 elettrica, amplia Atelier Alpine e fa il punto sulla crescita del marchio.

Alpine chiude il Salone dell’Auto di Parigi con circa 270.000 visitatori allo stand e una gamma che guarda sempre più all’elettrificazione sportiva. Il marchio francese ha utilizzato la rassegna per mostrare due interpretazioni del proprio futuro: la A310 VISION, esercizio di stile ispirato a una vettura storica, e la A110 Sculpture, anticipazione delle proporzioni della prossima generazione della Berlinette. Accanto ai progetti più sperimentali, spazio alle novità commerciali delle elettriche A290 e A390, ora più personalizzabili attraverso Atelier Alpine.

Vendite in crescita e nuovi clienti per il marchio francese

La trasformazione della gamma accompagna l’espansione commerciale. Secondo i dati diffusi dal costruttore, le immatricolazioni sono passate da circa 4.500 unità nel 2024 a oltre 10.000 nel 2025, superando già quota 13.000 nel corso del 2026. La compatta sportiva elettrica Alpine A290 è il modello più venduto, mentre la A390 amplia l’offerta con una carrozzeria fastback a cinque posti. Circa l’80% degli acquirenti arriva da fuori della clientela già acquisita. La rete raggiunge oggi 251 punti vendita in 26 Paesi, a conferma di un percorso che punta a fare di Alpine un riferimento globale tra le sportive premium.

Alpine A310 VISION: omaggio al passato, non un modello di serie

Tra le protagoniste dello stand, la Alpine A310 VISION rilegge in chiave contemporanea la A310 nata nel 1971. Le forme sono basse e tese, con passaruota pronunciati, cerchi triangolari che richiamano la lettera A e carrozzeria in alluminio abbinata a un elemento inferiore nero di ispirazione Formula 1. Una cupola semitrasparente lascia intravedere l’abitacolo, mentre i fari mobili contribuiscono alla firma scenografica. Non si tratta dell’annuncio di un’auto di produzione: la concept serve a esplorare la libertà progettuale offerta dalla nuova Alpine Performance Platform (APP), architettura modulare pensata per differenti carrozzerie e sistemi propulsivi. Il richiamo storico assume un significato particolare nell’anno del 55° anniversario della A310 a quattro cilindri e del 50° della versione V6.

Alpine A110 elettrica: le prime forme della generazione 2027

La Alpine A110 Sculpture offre invece un indizio sul futuro di un modello destinato alla strada. Presentata da Antony Villain, responsabile del design Alpine, insieme al pilota Pierre Gasly, anticipa la terza generazione della A110, attesa alla fine del 2027 e sviluppata sulla piattaforma APP. La scultura è avvolta da una superficie blu che suggerisce movimento e flussi aerodinamici, lasciando emergere un muso a V, una doppia firma luminosa, l’abitacolo a goccia e quattro passaruota marcati. Per Alpine sarà una svolta: la prossima Berlinette abbandonerà il motore termico per una propulsione 100% elettrica, con l’obiettivo dichiarato di preservare agilità, leggerezza percepita e piacere di guida.

Atelier Alpine: A290 Collection e A390 ancora più esclusive

Il Salone di Parigi ha segnato anche l’allargamento di Atelier Alpine. Sulla A290 debutta la versione Collection, proposta con motorizzazioni da 180 e 220 CV: vernice Blanc Nival, tetto nero, cerchi Snowflake da 19 pollici diamantati e interni nelle tonalità Bleu Profond e Gris Ève ne caratterizzano l’allestimento. Tra le opzioni figurano telemetria e Pack Safety. La A390 GT e GTS riceve nuove combinazioni cromatiche e finiture: sulla GTS spiccano Bleu Tempête Mat, sedili Sabelt in pelle Nappa grigia, cerchi forgiati da 21 pollici e inserti in carbonio Damier mat. Completano le novità i cerchi Comète da 20 pollici e la tinta Bleu Alpine Vision per la GT. Le due elettriche integrano inoltre funzioni di ricarica bidirezionale V2G e V2L e accesso a Google Gemini tramite Alpine Portal.

Krief: «Offrire emozioni a ogni proprietario e passeggero»

Per Philippe Krief, CEO di Alpine, Parigi ha reso visibile un progetto industriale articolato: «Il Mondiale dell’Automobile di Parigi ha concretizzato la nostra strategia riunendo in un unico luogo il nostro trittico di prodotti». Il manager ha indicato come obiettivo quello di «offrire emozioni a ogni proprietario e passeggero di Alpine», sottolineando il ruolo di A290 e A390 nell’avvicinare nuovi clienti e la funzione della A110 nel futuro delle sportive del marchio. La A310 VISION, ha aggiunto, dimostra come ingegneri e designer possano immaginare nuovi «Progetti Speciali» senza rinunciare all’eredità storica.

Villain: design capace di emozionare prima di essere spiegato

Il linguaggio stilistico è al centro anche delle parole di Antony Villain, VP Design Alpine: «Un grande design suscita un’emozione prima ancora che se ne comprenda il motivo». La A110 Sculpture, secondo Villain, usa il velo per suggerire proporzioni, tensione e leggerezza, mentre la A310 VISION nasce dal confronto diretto con un esemplare originale custodito nel centro stile. Per Alpine, il messaggio del Salone è chiaro: la crescita dei volumi passa attraverso elettriche utilizzabili ogni giorno, ma l’identità resta legata alla ricerca di carattere, prestazioni e coinvolgimento al volante.

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