A Bologna il volume “Giulia – Timeless Classic” racconta la berlina del Biscione; allo stand quattro Alfa Romeo segnano sei decenni di storia.
La storia di una berlina che attraversa le epoche senza perdere identità: è il tema di “Alfa Romeo Giulia – Timeless Classic”, libro presentato il 22 ottobre ad Auto e Moto d’Epoca 2026, a BolognaFiere. Il volume collega la Giulia degli anni Sessanta alla generazione del 2015. Sullo stand Alfa Romeo, intanto, quattro vetture mostrano l’evoluzione della berlina sportiva, dalle corse alle serie speciali.
Il nuovo libro sulla Giulia presentato a Bologna
Alla presentazione hanno partecipato Eugenio Franzetti, Global Director Marketing di Alfa Romeo, Lorenzo Ardizio, curatore del Museo Alfa Romeo di Arese e autore del libro, e Alessandro Maccolini, Alfa Romeo Design Project Manager. Il confronto ha unito ricordi e testimonianze per spiegare come il nome Giulia abbia attraversato epoche e tecnologie diverse.
Pubblicato da Giorgio Nada Editore e distribuito da Giunti Editore, il volume comprende 208 pagine con testi in italiano e inglese e un ampio apparato fotografico. Tra storia e tecnica, le pagine ricostruiscono le scelte progettuali e il ruolo del Quadrifoglio nella tradizione sportiva del marchio. Spazio anche alla Giulia Quadrifoglio Luna Rossa.
Dalla Giulia degli anni Sessanta al progetto del 2015
La prima Giulia berlina, introdotta nel 1962, impose un’idea di automobile familiare diversa da quella dominante all’epoca: carrozzeria funzionale, meccanica brillante e attenzione al comportamento su strada. La generazione moderna, presentata nel 2015, riprese quella vocazione con proporzioni da berlina a trazione posteriore e una forte attenzione al piacere di guida. Non una replica, ma una rilettura dello stesso carattere.
Il libro racconta anche la fase riservata che precedette la nascita della Giulia contemporanea e la spinta impressa al progetto da Sergio Marchionne. Il rilancio del modello divenne anche una dichiarazione d’intenti sul ruolo di Alfa Romeo tra i costruttori sportivi.
Nel passaggio dalla berlina storica alla Giulia moderna cambiano piattaforme, normative e aspettative del pubblico. Resta però l’idea di una quattro porte sportiva, capace di mettere il comportamento dinamico al centro di un progetto. Il libro mette a confronto le scelte di chi disegnò e sviluppò le due generazioni, mostrando come design e meccanica possano dialogare senza ridurre il passato a un semplice richiamo nostalgico.
Nell’introduzione Santo Ficili, CEO di Alfa Romeo e Maserati, insiste soprattutto sul rapporto emotivo con la vettura. La definisce “un’automobile senza tempo”: per gli appassionati la Giulia non si riduce a prestazioni e numeri. È una chiave di lettura che attraversa tutto il volume, dalle berline storiche alle versioni più esclusive.
Giulia TI Super 1963, una berlina nata per le competizioni
La prima delle quattro vetture esposte a Bologna è la Giulia TI Super del 1963, realizzata in 501 esemplari per portare sulle piste le qualità della berlina del Portello. Presentata il 24 aprile di quell’anno all’Autodromo di Monza, adottava una carrozzeria alleggerita, il Quadrifoglio sulla fiancata e il motore bialbero da 1,6 litri con 112 CV. Una base da corsa protagonista anche al Tour de France Automobile del 1963.
Alfa Romeo 75 e 155: dall’omologazione al campionato Turismo
Il percorso prosegue con la 75 Turbo Evoluzione del 1987, prodotta in 500 unità per l’omologazione in Gruppo A. Il quattro cilindri turbo da 1.762 cm³, dotato di intercooler, lavorava con una raffinata architettura transaxle e ponte posteriore De Dion. Le appendici aerodinamiche erano sviluppate per le competizioni Turismo.
La 155 V6 TI “ITC” del 1996 mostra invece il livello raggiunto dalle vetture da gara negli anni Novanta. Evoluzione della famiglia che aveva vinto il DTM nel 1993 con Nicola Larini, adottò un V6 a 90 gradi capace di sviluppare circa 490 CV a quasi 12.000 giri/min. La berlina diventava una macchina da corsa lontana dalla produzione stradale.
Giulia Quadrifoglio Super Sport, il capitolo contemporaneo
Il quarto modello è la Giulia Quadrifoglio Super Sport del 2024: 275 esemplari per ricordare la prima vittoria Alfa Romeo alla Mille Miglia, ottenuta nel 1928 con la 6C 1500 Super Sport. Sotto il cofano trova posto il V6 2.9 da 520 CV, abbinato al differenziale autobloccante meccanico. Il Quadrifoglio su fondo nero, il carbonio e le finiture rosse identificano la serie.
Dove trovare il libro e cosa vedere allo stand Alfa Romeo
“Alfa Romeo Giulia – Timeless Classic” è presentato durante Auto e Moto d’Epoca, in calendario a Bologna dal 22 al 25 ottobre 2026. Il libro è acquistabile negli stand Alfa Romeo e Giorgio Nada Editore/Libreria dell’Automobile, al Museo di Arese e attraverso librerie e canali online.
Accanto alle quattro berline, Alfa Romeo Classiche illustra i servizi rivolti ai proprietari: Certificato di Origine, Certificazione di Autenticità e Restauro. Fra archivio, restauro e innovazione, l’esposizione racconta come si conserva e si rinnova una tradizione automobilistica.
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