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Auto Europa 2026: +5,7%, elettriche al 22,7%, benzina e diesel in calo

Auto Europa 2026: +5,7%, elettriche al 22,7%, benzina e diesel in calo
Aniasa

I dati ACEA gennaio-settembre 2026: mercato UE in crescita, ibride leader al 36,3% e auto elettriche a batteria al 22,7%.

Il mercato auto dell’Unione europea chiude i primi nove mesi del 2026 in crescita: le nuove immatricolazioni aumentano del 5,7% rispetto a gennaio-settembre 2025. Il dato diffuso il 22 ottobre dall’ACEA, l’associazione dei costruttori europei, descrive un settore che continua a espandersi malgrado rincari energetici e incertezze geopolitiche. Il cambiamento più evidente, però, riguarda le alimentazioni: le auto elettriche a batteria raggiungono una quota del 22,7%.

La fotografia è riferita al cumulato gennaio-settembre, non al solo mese di settembre. In testa alle preferenze restano le ibride, mentre benzina e diesel perdono terreno. È una trasformazione che non procede allo stesso ritmo in tutti i Paesi e nella quale incentivi, prezzi e disponibilità dei modelli continuano a influire sulle scelte degli automobilisti.

Mercato auto europeo: cosa indica il +5,7%

Secondo l’ACEA, la crescita delle immatricolazioni nell’UE segnala la tenuta della domanda in un contesto economico complesso. A sostenere il mercato sono anche le misure nazionali a favore degli acquisti e un’offerta più articolata di vetture elettrificate. Non significa, tuttavia, che ogni motorizzazione stia crescendo: il saldo complessivo positivo nasconde andamenti molto diversi tra tecnologie tradizionali ed elettrificate.

Nel confronto con i primi nove mesi del 2025, la distribuzione delle quote cambia in modo netto. Le ibride-elettriche raggiungono il 36,3%, le elettriche pure il 22,7% e le plug-in il 10,1%. Insieme rappresentano il 69,1% delle nuove registrazioni nell’Unione. Le auto a benzina e diesel, considerate congiuntamente, si fermano invece al 28,2%, contro il 36,9% di un anno prima.

Auto elettriche: 1,93 milioni di immatricolazioni

Le vetture a batteria, indicate anche con la sigla BEV, totalizzano 1.931.465 nuove immatricolazioni tra gennaio e settembre 2026. La quota sale dal 16,1% al 22,7%, con un guadagno di 6,6 punti percentuali. Le elettriche diventano così la seconda alimentazione per diffusione nel mercato UE, davanti alle auto esclusivamente a benzina. È un risultato che misura l’avanzata delle BEV senza confondere la quota cumulata con quella di un singolo mese.

Tra i mercati citati dall’ACEA spiccano gli aumenti delle registrazioni di elettriche in Francia (+79,1%) e Germania (+58,1%). Crescono anche Danimarca (+40,3%) e Belgio (+15,7%). I ritmi sono differenti, ma confermano il peso della domanda europea nella diffusione delle vetture a zero emissioni allo scarico. I dati sulle immatricolazioni non indicano, da soli, quante auto elettriche siano già in circolazione.

Ibride al primo posto, plug-in oltre il 10%

Le auto ibride-elettriche rimangono la categoria più richiesta: 3.090.530 unità immatricolate e una quota del 36,3% nei primi nove mesi del 2026. La crescita è sostenuta in particolare da Italia (+20,8%) e Spagna (+20,5%). L’incremento è più contenuto in Germania (+4,9%) e Francia (+0,6%). Le percentuali dei singoli Paesi descrivono la variazione delle registrazioni ibride, non la loro quota sul mercato nazionale.

Prosegue anche l’espansione delle ibride plug-in, capaci di percorrere tratti in modalità elettrica ricaricando la batteria dall’esterno. Nell’UE se ne contano 860.257 da gennaio a settembre, pari al 10,1% delle nuove immatricolazioni, rispetto al 9% dello stesso periodo del 2025. La crescita dei volumi è particolarmente accentuata in Italia (+72,4%), seguita da Spagna (+34,7%) e Germania (+13,7%).

Benzina e diesel: continua la contrazione

Per le vetture a benzina il bilancio UE è negativo: le immatricolazioni diminuiscono del 19,1% da inizio anno. Nei nove mesi sono state registrate 1.802.078 unità, con una quota scesa al 21,2% dal 27,7% del 2025. Le flessioni riguardano tutti i principali mercati: Francia -36,1%, Germania -22,7%, Spagna -19% e Italia -16,4%. Il calo dei volumi è dunque distinto dalla perdita di peso percentuale nel mercato.

Anche il diesel arretra: -19,5% nelle nuove immatricolazioni e quota ridotta al 7,1%, contro il 9,3% di un anno fa. Nel loro insieme, benzina e gasolio rimangono presenti in una parte importante delle vendite, ma non sono più la scelta prevalente nel mix UE. Il confronto con il 2025 mette in luce uno spostamento della domanda verso le diverse forme di elettrificazione.

Come leggere i dati ACEA di settembre 2026

Il rapporto ACEA restituisce due indicazioni: il mercato delle nuove auto cresce del 5,7% nei primi tre trimestri e, nello stesso periodo, cambiano le preferenze di alimentazione. La leadership delle ibride convive con l’accelerazione delle elettriche pure e delle plug-in, mentre benzina e diesel registrano riduzioni a doppia cifra. Non si tratta di un confronto tra tutte le automobili circolanti, ma tra le nuove immatricolazioni.

Il bilancio finale del 2026 dipenderà dagli ultimi tre mesi, ma i dati a settembre indicano la direzione: il mercato cresce in UE mentre cambia il peso delle motorizzazioni scelte dagli europei.

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