BMW Italia presenta una M3 one-off dedicata ad Alex Zanardi, realizzata con BorromeoDeSilva per il 60° compleanno del campione e i 40 anni della M3.
Il 23 ottobre Alex Zanardi avrebbe compiuto 60 anni. BMW Italia ha scelto di rendere omaggio al suo Brand Ambassador, figura che ha lasciato un segno profondo nella storia dell’azienda, oltre che nel motorsport, nello sport paralimpico e nella società civile.
Per celebrare questo rapporto, BMW Italia ha realizzato una speciale BMW M3 “Tribute to Alex Zanardi”, una vettura unica sviluppata sulla base dell’attuale BMW M3. Il progetto è un tributo a un legame costruito in oltre vent’anni di esperienze condivise, successi sportivi e iniziative sociali.
La concezione stilistica è affidata a BorromeoDeSilva, studio di design che ha trasformato la vettura in un racconto visivo dedicato ad Alex e ai valori che ha incarnato. La livrea celebra il 60° compleanno del campione e il 40° anniversario della BMW M3.
Il design propone una reinterpretazione contemporanea degli iconici colori BMW M, ispirandosi alle livree delle vetture da competizione del marchio fin dalle origini. Elemento distintivo della grafica è l’ananas, storico portafortuna di Alex Zanardi, reinterpretato con il linguaggio stilistico di BMW M.
Il simbolo richiama lo spirito positivo di Zanardi e la sua capacità di affrontare le sfide con ottimismo e determinazione. Le linee dinamiche e i dettagli grafici creano un dialogo costante tra la tradizione sportiva di BMW M e l’eredità umana del pilota bolognese.
La scelta di un elemento personale come l’ananas trasforma la vettura in un oggetto che parla a chi conosce la storia del pilota, ma resta comprensibile anche per chi lo ha seguito soltanto come sportivo.
La personalizzazione prosegue nell’abitacolo. Il rivestimento centrale dei sedili in Alcantara antracite presenta una foratura laser che lascia emergere un backing iridescente a contrasto, ispirato ai colori dell’allestimento BMW M. Un gradiente dal blu al rosso crea profondità e movimento.
Le fasce in Alcantara definiscono un motivo trasversale che si estende a sedute e pannelli porta, reinterpretando i codici stilistici della tradizione M. L’abitacolo rende omaggio alla leggendaria BMW M3 E30 Sport Evolution attraverso un equilibrio essenziale di materiali e colori.
Il contrasto tra materiali opachi e dettagli iridescenti è una delle scelte che caratterizzano l’intervento, e mostra come la personalizzazione possa restare coerente con l’identità del modello di serie.
La realizzazione è stata possibile grazie al contributo di partner come Alcantara e Befuel, che hanno collaborato alla trasformazione del concept creativo in un progetto reale. Durante l’evento è stato inoltre svelato un pannello celebrativo permanente nella House of BMW Italia, sede dell’azienda, che definisce Zanardi “il più grande modello che abbiamo mai avuto”.
Sergio Solero, Presidente e Amministratore Delegato di BMW Italia, sottolinea che raccontare ciò che Zanardi ha rappresentato per l’azienda è molto complesso, perché il suo ricordo resta straordinariamente vivo. Per Solero il pilota è stato soprattutto un esempio umano, capace di trasformare una difficoltà in una nuova opportunità.
Il messaggio che emerge dal comunicato è che il valore di Zanardi per l’azienda non si esaurisce nei risultati sportivi, ma si traduce in progetti concreti di inclusione.
Il rapporto con BMW, ricorda Solero, è passato dalle piste ai successi paralimpici fino all’impegno sociale. Anche grazie alla sensibilità di Zanardi è nato SpecialMente, il programma di responsabilità sociale d’impresa di BMW Italia dedicato all’inclusione, all’educazione e al sostegno delle persone più fragili.
Alex Zanardi nacque a Bologna il 23 ottobre 1966. Dopo le formule minori e la Formula 1, raggiunse la notorietà internazionale negli Stati Uniti, conquistando il titolo CART World Series nel 1997 e nel 1998. Il 15 settembre 2001, sul circuito del Lausitzring, subì un grave incidente che gli causò l’amputazione di entrambe le gambe.
Zanardi tornò alle competizioni e aprì una seconda fase della propria carriera sportiva, diventata simbolo di resilienza. Nel 2003 riprese a correre con BMW nel Campionato Europeo Turismo e dal 2005 al 2009 fu pilota ufficiale BMW Motorsport nel FIA World Touring Car Championship, con quattro vittorie assolute.
Nel paraciclismo e nell’handbike, Zanardi vinse alle Paralimpiadi di Londra 2012 e di Rio 2016 due medaglie d’oro e una d’argento in ciascuna edizione, oltre a numerosi titoli mondiali tra il 2013 e il 2019. Sul fronte sociale, con la Fondazione Bimbingamba e il progetto Obiettivo3 ha sostenuto l’accesso alle cure e allo sport per persone con disabilità.
Zanardi si è spento il 1° maggio 2026. Il figlio Niccolò è oggi Ambassador di SpecialMente e istruttore nella BMW Driving Experience di Siegfried Stohr, con particolare attenzione ai corsi per persone disabili su BMW M2 con comandi speciali.
Il legame tra la famiglia Zanardi e BMW prosegue quindi anche attraverso le attività didattiche, a conferma di un rapporto che va oltre la stagione agonistica.
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