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Camion elettrici, nasce l’hub Bosch-Mitsubishi

Camion elettrici, nasce l’hub Bosch-Mitsubishi

Bosch e Mitsubishi avviano in Cina il primo hub Battery as a Service per flotte elettriche, con sostituzione rapida e gestione AI.

La joint venture Bosch MC Battery Service Innovations conquista il primo cliente e avvia a Chizhou una struttura capace di servire più di 100 veicoli commerciali al giorno. Batterie sostituite o ricaricate in pochi minuti, monitoraggio cloud e intelligenza artificiale puntano a ridurre costi operativi, tempi di fermo e incertezza sul valore residuo.

Bosch e Mitsubishi Corporation portano il Battery as a Service dalla fase sperimentale al mercato. La joint venture Bosch MC Battery Service Innovations GmbH ha infatti ottenuto il suo primo cliente e inaugurato a Chizhou, in Cina, il primo hub energetico basato sulla propria piattaforma tecnologica.

La struttura, gestita da Shanghai Lingzhou Technology, è dedicata ai veicoli commerciali elettrici e consente di sostituire oppure ricaricare le batterie in pochi minuti. Attualmente serve oltre 100 mezzi al giorno, un volume che permette alla joint venture di iniziare a verificare su scala operativa la sostenibilità economica del modello.

L’obiettivo è intervenire su tre dei principali ostacoli alla diffusione dell’elettrico nel trasporto professionale: i tempi di fermo dei veicoli, il costo delle batterie e la difficoltà di prevederne il deterioramento e il valore futuro.

Per un operatore logistico, infatti, la produttività di un mezzo dipende non soltanto dal prezzo di acquisto, ma anche dal numero di ore in cui rimane disponibile per il servizio. Ridurre le soste necessarie alla ricarica può quindi incidere direttamente sui costi operativi e sull’utilizzo quotidiano della flotta.

La batteria diventa un servizio

Il Battery as a Service modifica il rapporto economico tra veicolo e accumulatore. La batteria non viene più considerata esclusivamente come una componente incorporata nel mezzo, ma come un asset da monitorare e gestire lungo tutto il suo ciclo di vita.

Alla base dell’offerta c’è la soluzione Bosch “Battery in the Cloud”, un software che raccoglie e analizza i dati di utilizzo e di ricarica. Il sistema calcola lo stato di salute della batteria, ne prevede l’evoluzione e suggerisce modalità di ricarica finalizzate a limitarne il degrado.

L’intelligenza artificiale permette inoltre di adattare i cicli alle condizioni del singolo accumulatore e alle esigenze operative del veicolo. Il risultato atteso è una maggiore durata della batteria, insieme a una valutazione più precisa del suo valore residuo.

Questo aspetto è particolarmente importante per le flotte, perché il deterioramento varia in base ai chilometri percorsi, ai carichi, alle temperature, alle modalità di guida e alla frequenza delle ricariche rapide. Due mezzi apparentemente identici possono quindi presentare, dopo alcuni anni, condizioni e valori economici molto diversi.

“Gli operatori possono monitorare le condizioni della batteria dei veicoli, un criterio decisivo per valutare l’idoneità all’uso quotidiano e il costo totale di proprietà della flotta”, ha spiegato Thomas Pauer, presidente di Bosch Power Solutions.

Dati, assicurazioni e manutenzione: il nuovo mercato dei servizi

Il progetto non riguarda soltanto la fornitura di energia. I dati raccolti possono diventare la base per ulteriori servizi destinati agli operatori professionali, dalla manutenzione predittiva alle formule assicurative collegate alle reali condizioni della batteria.

La piattaforma potrebbe quindi generare ricavi lungo più fasi della vita del veicolo: ricarica e sostituzione degli accumulatori, controllo dello stato di salute, assistenza, manutenzione, assicurazione e valutazione dell’usato.

Per Bosch e Mitsubishi il valore industriale dell’operazione risiede proprio nell’integrazione delle rispettive competenze. Bosch mette a disposizione tecnologie per batterie, software e analisi dei dati, mentre Mitsubishi apporta esperienza nei servizi finanziari, nella gestione degli asset e nei modelli commerciali rivolti alle flotte.

“Questo approccio accelera l’elettrificazione delle flotte e ottimizza l’intero ciclo di vita delle batterie”, ha dichiarato Qian Yang, general manager della sede cinese della joint venture.

La Cina come laboratorio del trasporto pesante elettrico

La scelta della Cina non è casuale. Secondo i dati riportati dalle aziende, nel 2025 quasi il 30% degli autocarri pesanti venduti nel Paese apparteneva alla categoria dei New Energy Vehicle. Bosch prevede inoltre che entro il 2030 più della metà dei nuovi veicoli commerciali sarà completamente elettrica.

Il mercato cinese rappresenta quindi un banco di prova decisivo per tecnologie e modelli di business che potrebbero essere successivamente estesi ad altre regioni. L’elevata diffusione dei veicoli elettrici, la presenza di grandi flotte e lo sviluppo delle infrastrutture consentono di sperimentare soluzioni su volumi difficilmente raggiungibili, almeno per ora, in Europa.

Bosch e Mitsubishi lavorano congiuntamente su questi servizi dal 2019 e hanno già completato una prima fase di sperimentazione. L’apertura dell’hub di Chizhou segna però il passaggio più importante: dalla validazione tecnica alla gestione commerciale di un’infrastruttura utilizzata ogni giorno da clienti reali.

La sfida sarà dimostrare che il Battery as a Service può ridurre concretamente il costo totale di proprietà dei mezzi. Se il modello riuscirà a garantire tempi di ricarica più brevi, batterie più longeve e valori residui più prevedibili, potrà diventare uno degli strumenti finanziari e industriali più rilevanti per accelerare l’elettrificazione del trasporto pesante.