Moraes e Moreno guidano il Rally del Marocco dopo il guasto che ha fermato Al-Attiyah a nove chilometri dal traguardo della seconda tappa.
Il Rally del Marocco 2026 cambia volto nella seconda tappa. A prendere il comando della classifica generale sono Lucas Moraes e Pablo Moreno, mentre Nasser Al-Attiyah e Fabian Lurquin vedono sfumare una possibile vittoria di giornata per un problema meccanico arrivato quando mancavano appena nove chilometri al traguardo.
Per i Dacia Sandriders è stata una giornata dai due volti: da una parte la leadership conquistata da Moraes, dall’altra la pesante perdita di tempo di Al-Attiyah, che sembrava destinato a prendersi tappa e primato nella penultima prova del Campionato del Mondo Rally-Raid FIA 2026.
Al-Attiyah domina, poi il guasto negli ultimi 9 km
La prestazione di Nasser Al-Attiyah e Fabian Lurquin era stata fino a quel momento praticamente perfetta. Dopo 243 dei 299 chilometri della speciale, l’equipaggio aveva costruito un vantaggio di 1 minuto e 29 secondi ed era sulla strada giusta per conquistare il miglior tempo.
Partiti dall’ottava posizione, Al-Attiyah e Lurquin stavano sfruttando al meglio le condizioni del percorso e avrebbero potuto compiere un salto dalla ottava alla prima posizione nella classifica generale.
A cambiare completamente lo scenario è stata la rottura dell’albero di ingresso del cambio negli ultimi nove chilometri. Il Dacia Sandrider si è fermato e l’equipaggio ha dovuto attendere l’arrivo dei compagni Sébastien Loeb ed Édouard Boulanger, che si sono fermati per prestare assistenza e trainare la vettura fino al traguardo.
Il ritardo accumulato ha superato i 45 minuti, cancellando di fatto quanto costruito durante una speciale fino a quel momento dominata.
Moraes e Moreno nuovi leader del Rally del Marocco
Ad approfittarne sono stati Lucas Moraes e Pablo Moreno, ora in testa alla classifica generale con 28 secondi di vantaggio e tre giornate ancora da disputare.
La loro gara era iniziata già martedì con una prestazione di rilievo: dopo una revisione dei tempi di un avversario, avevano chiuso la prima tappa al secondo posto, a meno di tre secondi dalla vittoria.
Mercoledì sono partiti con l’obiettivo di sfruttare una posizione favorevole, ma dopo appena 27 chilometri hanno raggiunto João Ferreira e si sono trovati sostanzialmente ad aprire la strada per gran parte della speciale.
Nonostante una foratura negli ultimi 20 chilometri, Moraes e Moreno sono riusciti a limitare i danni e hanno chiuso con il quarto miglior tempo. Il problema di Al-Attiyah ha poi consegnato loro la leadership assoluta.
Navigazione decisiva nel deserto marocchino
La seconda tappa ha evidenziato ancora una volta quanto la navigazione sia determinante nei rally-raid. Con Moraes impegnato ad aprire la strada, Pablo Moreno ha dovuto gestire waypoint e direzione per circa 250 chilometri.
Un lavoro decisivo per evitare errori che, su percorsi di questo tipo, possono trasformarsi rapidamente in minuti persi.
Per l’equipaggio brasiliano-spagnolo il vantaggio resta comunque ridotto e non consente calcoli: con tre tappe ancora da disputare, la lotta per la vittoria rimane completamente aperta.
Loeb perde terreno ma salva Al-Attiyah
Giornata complicata anche per Sébastien Loeb ed Édouard Boulanger, già fortemente penalizzati nella prima tappa da un problema elettrico che li aveva costretti a essere trainati fino al bivacco di Zagora.
Nella seconda frazione Loeb ha dovuto fare i conti con la polvere delle vetture più lente, una foratura e un errore di navigazione costato circa sette minuti.
Quando ha raggiunto il compagno di squadra Al-Attiyah fermo lungo il percorso, però, il francese ha scelto di sacrificare ulteriore tempo per trainarlo fino all’arrivo.
Un gesto importante anche in chiave campionato, considerando che Loeb e Al-Attiyah sono rivali diretti per il titolo mondiale Rally-Raid.
Dacia tra leadership e problemi tecnici
La giornata riassume bene il momento dei Dacia Sandriders. Il potenziale velocistico resta elevato, come dimostrato dal ritmo di Al-Attiyah e dalla leadership di Moraes, ma affidabilità e imprevisti stanno giocando un ruolo decisivo.
Al-Attiyah avrebbe potuto ottenere quella che sarebbe stata la 23ª vittoria di tappa W2RC per il team, ma il guasto alla trasmissione ha ribaltato completamente il risultato.
Per Moraes, invece, il Rally del Marocco diventa adesso una concreta opportunità di vittoria, anche se il vantaggio di 28 secondi lascia aperta qualsiasi possibilità.
Giovedì una tappa da 364 chilometri
Il Rally del Marocco proseguirà giovedì con una tappa di 364 chilometri, nuovamente con partenza e arrivo a Zagora.
Moraes e Moreno partiranno quarti, posizione potenzialmente favorevole per controllare il ritmo degli avversari e continuare a difendere la leadership.
Per Al-Attiyah e Loeb, invece, l’obiettivo cambia: recuperare terreno e soprattutto raccogliere punti importanti per un Campionato del Mondo Rally-Raid che resta ancora aperto. Nel deserto marocchino, dopo una seconda tappa ricca di colpi di scena, nulla sembra ancora deciso.
RISULTATI (NON UFFICIALI) DELLA SECONDA TAPPA DEL RALLY DEL MAROCCO
Zagora – Zagora
Distanza tappa: 299 km Distanza collegamento: 123 km Distanza totale: 423 km
4 Lucas Moraes (BRA)/Pablo Moreno (ESP), 3h33m20s
18 Sébastien Loeb (FRA)/Édouard Boulanger (FRA), 3h44m09s
35 Nasser Al-Attiyah (QAT)/Fabian Lurquin (BEL), 4h14m10s
RISULTATI (NON UFFICIALI) IN CLASSIFICA GENERALE DEL RALLY DEL MAROCCO DOPO LA SECONDA TAPPA – CATEGORIA ULTIMATE
1 Lucas Moraes (BRA)/Pablo Moreno (ESP), 6h11m41s
24 Nasser Al-Attiyah (QAT)/Fabian Lurquin (BEL), +44m48s
43 Sébastien Loeb (FRA)/Édouard Boulanger (FRA), +20h32m28s
RALLY DEL MAROCCO: IL NUMERO DA NON DIMENTICARE
1: Lucas Moraes e il nuovo copilota Pablo Moreno sono in testa a una prova del Campionato del Mondo FIA di Rally-Raid per i Dacia Sandriders per la prima volta, dopo gli exploit della seconda tappa.
IL GIORNO DOPO: TAPPA 3, 1° OTTOBRE
Le velocità medie più elevate saranno una caratteristica fondamentale della terza tappa, durante il percorso che va da Zagora alle dune di sabbia di Merzouga e ritorno. Poiché i concorrenti in moto affronteranno un percorso alternativo, le vetture in testa non avranno tracce da seguire, il che renderà fondamentale una navigazione perfetta.
Distanza tappa: 360 km Distanza collegamento: 228 km Distanza totale: 588 km


