Il mercato italiano delle due ruote cresce dell’8,45% a maggio: scooter in forte aumento, moto stabili e quadricicli in calo.
Il mercato italiano delle due ruote a motore chiude maggio in crescita dell’8,45%, con 48.494 veicoli immatricolati. Il dato diffuso da Confindustria ANCMA conta per il settore automotive perché conferma una tendenza ormai evidente: in un contesto di costi ancora elevati, traffico urbano e consumi prudenti, scooter e moto continuano a intercettare una domanda concreta di mobilità efficiente, accessibile e meno vincolata rispetto all’automobile.
La crescita di maggio rafforza il ruolo delle due ruote come soluzione pratica per gli spostamenti quotidiani, soprattutto nelle aree urbane e periurbane. Il mercato, però, non si muove in modo uniforme. A spingere i volumi sono soprattutto gli scooter, che segnano un aumento del 14,06% e arrivano a 28.909 unità. Le moto, invece, restano quasi stabili, con un progresso dell’1,19% e 18.113 immatricolazioni. I ciclomotori chiudono il mese a 1.472 unità, sostanzialmente invariati rispetto al 2025.
Questa fotografia racconta un mercato a due velocità. Da una parte, lo scooter beneficia della domanda di mobilità funzionale: costi di gestione più contenuti, maggiore agilità nel traffico, facilità di parcheggio e utilizzo quotidiano. Dall’altra, la moto mantiene una base solida ma meno dinamica, legata non solo alla mobilità, ma anche a passione, turismo, tempo libero e stagionalità. In una fase ancora segnata da incertezze geopolitiche, inflazione e prudenza negli acquisti, il consumatore sembra privilegiare mezzi capaci di offrire utilità immediata.
Il cumulato dei primi cinque mesi conferma una fase positiva più ampia. Da gennaio a maggio il mercato complessivo raggiunge 177.662 veicoli immatricolati, con una crescita del 13%. Anche nel progressivo gli scooter restano il principale motore del comparto, con 101.271 unità e un incremento del 16,57%. Le moto totalizzano 70.823 immatricolazioni, in aumento del 7,91%, mentre i ciclomotori salgono a 5.568 unità, con una crescita del 18,12%.
Per la filiera italiana delle due ruote, il dato è rilevante perché segnala una domanda ancora vivace in un comparto che coinvolge produzione, distribuzione, componentistica, abbigliamento tecnico, accessori e servizi post-vendita. La tenuta delle moto e la spinta degli scooter sostengono concessionari e reti commerciali, mentre l’aumento dei volumi aiuta a bilanciare le pressioni sui costi industriali e logistici.
Un capitolo specifico riguarda il mercato elettrico. Le due ruote a batteria continuano a beneficiare dell’effetto residuo degli incentivi statali, ormai esauriti, e a maggio registrano una crescita del 46,70%, con 1.062 veicoli immatricolatisecondo i dati comunicati. Il segnale è positivo, ma va letto con prudenza: l’elettrico nel settore delle due ruote resta ancora dipendente dalle politiche di sostegno, dalla disponibilità di modelli accessibili e dalla percezione dei clienti su autonomia, tempi di ricarica e valore residuo.
Nel cumulato da inizio anno, il comparto elettrico mantiene comunque un saldo favorevole, con 3.893 veicoli venduti e una crescita del 9,79%. È un incremento meno brillante rispetto al dato mensile, ma sufficiente a confermare che la transizione energetica è presente anche nelle due ruote, pur con tempi e dinamiche diverse rispetto all’automobile. Per molti utenti urbani, scooter e ciclomotori elettrici possono rappresentare una soluzione razionale, ma il mercato resta sensibile al prezzo d’acquisto e alla rete di ricarica domestica o condominiale.
Più complessa la situazione dei quadricicli, che a maggio segnano il secondo calo consecutivo a doppia cifra. Le immatricolazioni si fermano a 1.690 unità, in diminuzione del 24,42% rispetto allo stesso mese del 2025. Il dato evidenzia una fase di assestamento dopo la crescita degli ultimi anni, soprattutto nel segmento elettrico urbano. I quadricicli elettrici arretrano del 36,11%, fermandosi a 1.244 unità, mentre quelli termici crescono del 54,33% e arrivano a 446 immatricolazioni.
Il bilancio dei primi cinque mesi resta negativo per questo comparto, con 6.699 veicoli venduti e una contrazione del 14,68%. È un segnale da osservare con attenzione perché i quadricicli erano stati considerati uno dei possibili strumenti della nuova mobilità urbana, soprattutto tra giovani, flotte e servizi di prossimità. La frenata indica che prezzo, incentivi, autonomia e reale convenienza d’uso restano elementi decisivi per trasformare l’interesse in domanda stabile.
Il quadro generale del mese resta comunque favorevole. Le due ruote a motore crescono, gli scooter rafforzano il loro peso e le moto difendono i volumi in una fase meno espansiva. Per l’industria, il messaggio è chiaro: la mobilità individuale leggera continua ad avere spazio, soprattutto quando risponde a bisogni concreti di efficienza, accessibilità e libertà negli spostamenti. La sfida dei prossimi mesi sarà capire quanto questa crescita dipenda dalla stagionalità e quanto, invece, da un cambiamento più strutturale nelle abitudini di mobilità degli italiani
Scheda
Fonte dati: Confindustria ANCMA
Mercato due ruote maggio: 48.494 immatricolazioni
Crescita maggio: +8,45%
Scooter maggio: 28.909 unità, +14,06%
Moto maggio: 18.113 unità, +1,19%
Ciclomotori maggio: 1.472 unità, +0,14%
Cumulato gennaio-maggio: 177.662 veicoli, +13%
Scooter cumulato: 101.271 unità, +16,57%
Moto cumulato: 70.823 unità, +7,91%
Ciclomotori cumulato: 5.568 unità, +18,12%
Elettrico maggio: 1.062 veicoli, +46,70%
Elettrico cumulato: 3.893 veicoli, +9,79%
Quadricicli maggio: 1.690 unità, -24,42%
Quadricicli cumulato: 6.699 unità, -14,68%

