Ferrari Luce incassa i primi ordini: Vigna difende la prima elettrica e conferma una strategia aperta a più motorizzazioni.
Ferrari Luce incassa i primi ordini e diventa uno dei temi più discussi al Motor Valley Fest di Modena. L’amministratore delegato Benedetto Vigna ha difeso la prima Ferrari elettrica dopo le critiche degli ultimi giorni, chiarendo che il modello non rappresenta un addio ai motori termici ma l’allargamento della gamma a più tecnologie. Per il settore automotive è un passaggio rilevante: se anche il Cavallino entra nell’elettrico, la transizione non riguarda più soltanto i grandi volumi, ma anche il lusso sportivo ad altissime prestazioni.
Vigna ha spiegato che Ferrari continuerà a sviluppare tutte le motorizzazioni, lasciando al mercato il compito di misurare la risposta. Gli ordini della Luce sono stati aperti da poche ore e, secondo quanto riferito dal CEO, sarebbero già arrivati da diversi clienti, in particolare nuovi acquirenti del marchio. I numeri precisi saranno comunicati nella prossima conference call.
La Ferrari Luce si colloca nella fascia più alta della produzione di Maranello, con un prezzo indicativo intorno ai 550.000 euro. Sul piano tecnico, il progetto punta su quattro motori elettrici, trazione integrale, circa 1.050 CV, batteria da 122 kWh, architettura a 800 Volt, ricarica rapida fino a 350 kW, scatto da 0 a 100 km/h in circa 2,5 secondi e autonomia nell’ordine dei 530 km.
Il messaggio industriale è chiaro: Ferrari non vuole trasformare l’elettrico in una sostituzione, ma in una nuova opzione dentro una gamma che continuerà a comprendere termico, ibrido ed EV. La sfida sarà rendere la batteria coerente con esclusività, margini e identità tecnica del marchio.
Scheda
Modello: Ferrari Luce
Tipologia: prima Ferrari elettrica
Prezzo indicativo: circa 550.000 euro
Potenza: circa 1.050 CV
Batteria: 122 kWh
Architettura: 800 Volt
Ricarica rapida: fino a 350 kW
0-100 km/h: circa 2,5 secondi
Autonomia: circa 530 km
Strategia: elettrico accanto a termico e ibrido

