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Geely Auto Talks a Bari: le competenze per la mobilità del futuro

Geely Auto Talks a Bari: le competenze per la mobilità del futuro

Geely Auto Talks a Bari: al centro i giovani che guideranno la mobilità del futuro, tra intelligenza artificiale, nuove competenze e impresa.

L’intelligenza artificiale sta trasformando l’automotive, ridisegnando processi, modelli di business e professioni. Ma la tecnologia, da sola, non basta: servono nuove competenze, formazione continua e un dialogo più stretto tra imprese, università e giovani. È da questa sfida che nasce la terza tappa di Geely Auto Talks, powered by Jameel Motors, in programma lunedì 26 ottobre, dalle ore 17:00, presso l’Università LUM “Giuseppe Degennaro” di Bari.

Un confronto tra istituzioni, università e industria

L’incontro, dal titolo “Mobilità futura: sfide e opportunità per giovani e imprese, a Bari e nel Mezzogiorno”, metterà a confronto istituzioni, mondo accademico e industria per capire come accompagnare la trasformazione del settore e valorizzarne le opportunità per il territorio. Ad aprire i lavori sarà Marco Santucci, Managing Director di Jameel Motors Italia per Geely e Zeekr. Il pomeriggio di Bari si inserisce nel percorso di Geely Auto Talks, powered by Jameel Motors, e punta a portare il dibattito dal piano nazionale alle esigenze concrete del Mezzogiorno. Il tema è particolarmente sentito in Puglia, dove il sistema formativo produce competenze tecniche di buon livello ma fatica a trattenerle sul territorio, con ricadute dirette sulla capacità delle imprese di crescere e innovare. Sono previsti gli interventi di Mario Aprile, presidente di Confindustria Bari-BAT, del Cav. Lav. Dott. Francesco Maldarizzi, Presidente Maldarizzi Automotive, e di Valentina Parisi, Consigliere del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, oltre a un videomessaggio di Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia.

Competenze automotive: cosa chiedono le imprese

La prima ricerca, “Competenze e professioni nel settore automotive”, realizzata da Youtrend e commissionata da Jameel Motors Italia per Geely Auto, analizza i fabbisogni della filiera e le opportunità per il sistema formativo, con un focus sulla Puglia. Nei prossimi tre anni il 50% delle imprese prevede di inserire competenze nello sviluppo software e app, il 47% nella sostenibilità e nell’energy management e il 45% nella digitalizzazione dei processi produttivi. La sfida per il territorio è trasformare questa domanda in opportunità concrete: oggi il 31% degli ingegneri magistrali formati in Puglia lavora nel Centro-Nord a cinque anni dalla laurea, mentre un ulteriore 5% è occupato all’estero. Il dato racconta due fenomeni insieme: da un lato la necessità di profili tecnici sempre più ibridi, capaci di unire conoscenze meccaniche e competenze digitali, dall’altro la difficoltà di mantenere sul territorio i giovani formati nelle università regionali. Nel settore automobilistico non serve soltanto l’ingegneria tradizionale: la gestione dei dati, la sostenibilità e la relazione con il cliente richiedono figure che nei percorsi di studio sono ancora poco presenti.

Il progetto del Politecnico di Bari e Maldarizzi Automotive

La seconda prospettiva arriva dalla collaborazione tra il Laboratorio di Sistemi Informativi del Politecnico di Bari e Maldarizzi Automotive, grande realtà imprenditoriale nel settore automobilistico. Il progetto di ricerca e innovazione è dedicato alle infrastrutture intelligenti per la distribuzione automotive. Attraverso intelligenza artificiale, Digital Twin, automazione e strumenti digitali per la formazione, il progetto esplora il modello della concessionaria del futuro: un’impresa in cui spazi, veicoli, dati e persone operano in modo integrato, generando efficienza e nuovi servizi. Il progetto mostra come la tecnologia possa cambiare anche il modo in cui si forma il personale. La formazione non passa più soltanto dall’aula: strumenti digitali e ambienti simulati permettono di esercitarsi su processi e operazioni prima di intervenire su veicoli e clienti reali, riducendo i tempi di apprendimento e rendendo più uniforme la preparazione delle squadre.

Due approcci, un messaggio comune

Da un lato l’analisi del mercato del lavoro, dall’altro la sperimentazione sul campo: mentre le imprese innovano processi e modelli di business, devono evolvere anche le competenze necessarie per sostenerne la crescita. Una sfida che coinvolge direttamente università, istituzioni e sistema produttivo, soprattutto in un territorio che vuole trattenere talenti e rafforzare la propria competitività.

I giovani al centro: domande e aspettative

A chiudere il confronto saranno proprio i giovani. Marco Santucci dialogherà con due studenti dell’Università LUM, in un momento pensato per dare spazio alle loro domande, alle aspettative professionali e alle competenze che ritengono necessarie per il mondo del lavoro che li attende. Non soltanto un confronto sul futuro dell’automotive, ma un’occasione per parlare di mobilità del futuro con chi la guiderà. Secondo Santucci, un’impresa che guarda avanti deve chiedersi quale futuro vuole contribuire a costruire per le nuove generazioni. Per questo i giovani non dovrebbero essere solo destinatari di formazione, ma interlocutori capaci di mettere in discussione le prospettive aziendali e di essere coinvolti nelle decisioni che disegneranno la mobilità di domani.

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