Alla tavola rotonda del Salone di Parigi, Xavier Martinet illustra il piano Hyundai per l’Europa: nuovi SUV, più tecnologie e servizi.
Il Salone dell’Auto di Parigi 2026 è l’occasione scelta da Hyundai per illustrare non soltanto i nuovi modelli, ma anche la propria visione del mercato europeo. In una tavola rotonda con la stampa, Xavier Martinet, Presidente e CEO di Hyundai Motor Europe, ha affrontato le questioni che condizionano le scelte dei costruttori: diffusione dell’elettrico, concorrenza, rinnovo della gamma, tecnologia e rapporto con i clienti. Il filo conduttore è una strategia flessibile, perché i diversi Paesi europei non stanno affrontando la transizione energetica con gli stessi tempi né con le stesse esigenze.
Perché i Saloni dell’Auto restano importanti
La chiusura del Salone di Ginevra ha alimentato dubbi sul futuro delle grandi manifestazioni automobilistiche. Martinet riconosce che il loro formato è cambiato, ma continua a considerarli uno strumento utile per incontrare il pubblico e presentare insieme prodotti e tecnologie. «Quando ci sono tanti marchi disponibili sul mercato, devi comunque essere sicuro che il tuo marchio sia presente nella testa dei clienti», ha osservato. Con l’ingresso di nuovi concorrenti, la visibilità diventa una sfida anche per i marchi già affermati. La partecipazione a Parigi risponde quindi alla necessità di mostrare, in modo diretto, l’ampiezza dell’offerta Hyundai.
Tucson, Bayon e IONIQ al centro del rilancio
Il rinnovamento della gamma Hyundai occupa una posizione centrale nella strategia delineata dal manager. A Parigi il costruttore mette in evidenza la nuova Tucson, riferimento commerciale nel mercato dei C-SUV, la nuova Bayon, destinata al segmento dei SUV compatti, e le proposte elettriche della famiglia IONIQ. L’obiettivo è coprire necessità differenti, dall’uso urbano ai viaggi familiari, senza concentrare gli investimenti su una sola tipologia di vettura. Tucson riveste un ruolo particolare per i risultati ottenuti negli ultimi anni: il suo aggiornamento dovrà contribuire a difendere la presenza Hyundai in una delle categorie più competitive del continente.
Elettrico e ibrido: il peso dei mercati nazionali
Per Martinet la crescita delle auto elettriche non equivale alla scomparsa immediata delle altre alimentazioni. La quota delle vetture a batteria aumenta, ma varia sensibilmente da Paese a Paese; in molti mercati, le auto ibride e quelle con motore tradizionale continuano a rappresentare una parte prevalente delle vendite. Da qui la scelta di un’offerta multi-tecnologia, capace di adattarsi a infrastrutture, abitudini di guida e disponibilità economiche differenti. Il forte spazio riservato ai modelli elettrici nella comunicazione recente, ha spiegato Martinet, dipende anche dal calendario dei lanci, non da una rinuncia alle altre motorizzazioni.
Vendite europee e pressione della concorrenza
Durante il confronto con i giornalisti, il CEO non ha nascosto le difficoltà commerciali dell’anno. I risultati, ha riconosciuto, non sono pienamente soddisfacenti: pesano una fase di transizione dei prodotti e una pressione competitiva più forte del previsto. La risposta dovrebbe arrivare da un portafoglio più completo, con nuovi modelli e combinazioni di motorizzazioni più adatte ai singoli mercati. Martinet non ha indicato un obiettivo numerico preciso per il recupero, anche perché lo scenario europeo continua a cambiare rapidamente. La priorità è tornare a una competitività coerente con il posizionamento raggiunto in passato.
Software e integrazione industriale come leva competitiva
La discussione ha toccato anche la catena del valore di Hyundai Motor Group. Disporre di competenze industriali interne, secondo Martinet, aiuta a conoscere meglio i processi e a reagire ai problemi di approvvigionamento, pur senza eliminarli. Il manager ha richiamato le difficoltà affrontate dal settore durante la crisi dei semiconduttori. Un altro fronte decisivo è quello delle software-defined vehicle: oltre agli aggiornamenti delle funzioni di bordo, il software può semplificare l’architettura elettrica ed elettronica e contribuire al contenimento dei costi. Hyundai preferisce però presentare sviluppi concreti, piuttosto che anticipare risultati non ancora disponibili.
Robotica e nuove applicazioni oltre l’automobile
La visione del gruppo si estende alla robotica avanzata e alle applicazioni industriali. In questo campo, le nuove soluzioni possono affiancare gli operatori nelle attività più impegnative e migliorare sicurezza ed efficienza nei luoghi di lavoro. È una prospettiva che, nella lettura di Martinet, valorizza le competenze sviluppate all’interno del gruppo e la possibilità di impiegarle in settori differenti. Il futuro della mobilità non dipende dunque soltanto dal motore o dalla batteria, ma anche dalla capacità di integrare sistemi digitali, processi produttivi e tecnologie di assistenza.
Champions League e rete di assistenza: il rapporto con i clienti
Accanto alle vetture, Hyundai lavora sulla visibilità del marchio attraverso la partnership con la UEFA Champions League, richiamata da Martinet tra le iniziative di comunicazione destinate al pubblico europeo. Il Salone e il calcio internazionale diventano occasioni diverse per raccontare la presenza dell’azienda nel continente. Ma, secondo il manager, la relazione con il cliente prosegue soprattutto dopo la vendita: chi utilizza un’auto per molti anni ha bisogno di una rete di assistenza affidabile, competenze tecniche e interventi disponibili sul territorio. L’orientamento che emerge da Parigi unisce quindi nuovi modelli, più tecnologie e continuità del servizio, come elementi dello stesso progetto europeo.
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