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Hyundai KONA, dal benzina all’elettrico: storia di un successo

Hyundai KONA, dal benzina all’elettrico: storia di un successo
photo: Simon Palfrader© editorial use only

Hyundai KONA ripercorre quasi dieci anni di evoluzione tra benzina, ibrido, elettrico e GPL, con numerosi primati nel segmento dei SUV compatti.

La Hyundai KONA compie quasi dieci anni e ripercorrerne la storia significa seguire da vicino l’evoluzione del segmento dei B-SUV, ma anche quella della strategia Hyundai in Europa. Presentata nel 2017 come primo SUV compatto del marchio, KONA ha progressivamente ampliato la propria offerta fino a diventare uno dei modelli più articolati della gamma: benzina, GPL, full hybrid ed elettrico convivono oggi all’interno della stessa famiglia.
Il modello ha attraversato quasi tutte le principali trasformazioni tecniche dell’ultimo decennio, anticipando in alcuni casi il mercato. La KONA Electric, arrivata nel 2018, è stata infatti uno dei primi SUV compatti elettrici proposti in Europa, mentre la seconda generazione è stata progettata partendo proprio dalla versione a batteria e non da quella termica.

Hyundai KONA, il primo B-SUV del marchio

La storia comincia all’inizio del 2017, quando Hyundai presenta un modello completamente nuovo destinato ad affiancare Tucson e Santa Fe.
Il nome KONA arriva dalle Hawaii, ma il progetto è chiaramente europeo nelle intenzioni. La prima generazione misura 4,165 metri di lunghezza, 1,80 metri di larghezza e ha un passo di 2,60 metri.
Al debutto sono disponibili due motori benzina: il 1.0 T-GDI da 120 CV, con trazione anteriore e cambio manuale, e il più potente 1.6 T-GDI da 177 CV, abbinato alla trazione integrale e al cambio automatico doppia frizione a sette rapporti.
Per l’epoca è una gamma particolarmente ambiziosa per il segmento, soprattutto considerando la presenza della trazione integrale e di una versione da quasi 180 CV.

Tecnologia e sicurezza già al centro del progetto

Fin dall’inizio, KONA porta nel segmento contenuti che fino a quel momento erano poco diffusi sulle compatte Hyundai.
Tra questi figurano l’head-up display, il sistema multimediale con Apple CarPlay e Android Auto e un pacchetto di assistenza alla guida Hyundai SmartSense con frenata automatica d’emergenza e riconoscimento di pedoni e veicoli.
Anche il design rompe con gli schemi del marchio dell’epoca. Il frontale con gruppi ottici su due livelli e Cascading Grille diventa uno degli elementi più riconoscibili del modello, mentre cerchi da 18 pollici e tetto a contrasto puntano a intercettare un pubblico più giovane.

KONA Electric anticipa il boom dei SUV elettrici

Il passaggio più importante arriva nel 2018 con la KONA Electric.
Hyundai combina per la prima volta nel segmento europeo due tendenze destinate a diventare centrali negli anni successivi: carrozzeria SUV ed elettrificazione.
La prima KONA Electric viene proposta con batterie da 39,2 e 64 kWh e motori da 136 e 204 CV. La versione con accumulatore più grande raggiunge quasi 470 km di autonomia WLTP, un dato che all’epoca la colloca ai vertici della categoria.
È un passaggio rilevante anche per il mercato: l’auto elettrica smette di essere necessariamente una berlina o una compatta cittadina e prende la forma del SUV, cioè del tipo di carrozzeria che sta conquistando quote sempre maggiori.

Nel 2019 arriva anche la KONA Hybrid

La gamma continua ad ampliarsi nell’autunno del 2019 con la KONA Hybrid, equipaggiata con un sistema full hybrid da 141 CV.
È l’inizio di una fase in cui Hyundai utilizza KONA come laboratorio per ampliare rapidamente la scelta di motorizzazioni.
Con il restyling del 2021 arrivano anche le versioni mild hybrid a 48 Volt, applicate sia al diesel 1.6 da 136 CV sia al benzina 1.0 T-GDI da 120 CV.
La gamma arriva così a comprendere cinque motorizzazioni, tre tipi di trasmissione, due sistemi di trazione e il nuovo allestimento sportivo N Line.

In Italia il successo passa anche dall’ibrido

Il mercato italiano diventa rapidamente uno dei più importanti per KONA.
Nei primi tre anni il modello supera 34.000 clienti, con oltre il 45% delle immatricolazioni concentrate sulle versioni full hybrid.
Nel 2020, inoltre, KONA Electric diventa il SUV elettrico più venduto in Italia, aiutato da un’autonomia che nel frattempo arriva fino a 484 km.
È un risultato che conferma la capacità del modello di intercettare pubblici molto diversi: da chi cerca un B-SUV tradizionale a chi vuole entrare nel mondo dell’elettrico senza rinunciare a dimensioni e impostazione da crossover.

KONA N porta 280 CV nel mondo dei SUV compatti

Nel 2021 arriva anche la versione più estrema della famiglia: Hyundai KONA N.
Il motore 2.0 T-GDI derivato dalla i30 N eroga 280 CV ed è abbinato al cambio N DCT a otto rapporti.
Lo 0-100 km/h richiede 5,5 secondi e la velocità massima raggiunge circa 240 km/h.
Ma il progetto non si limita alla potenza. KONA N adotta sospensioni elettroniche, differenziale anteriore a controllo elettronico, telaio irrigidito, impianto frenante maggiorato e numerose funzioni derivate dal motorsport.
È uno dei primi esempi di SUV compatto capace di affiancare una reale impostazione sportiva alla versatilità quotidiana.

La seconda generazione nasce dall’elettrico

Il cambio di passo arriva nel 2023 con la seconda generazione.
Per la prima volta Hyundai ribalta il processo di sviluppo: invece di partire dalla versione termica e adattarla successivamente all’elettrico, la nuova KONA viene progettata partendo dalla variante EV.
Le dimensioni aumentano sensibilmente. La lunghezza sale a 4,355 metri, il passo a 2,66 metri e il bagagliaio raggiunge 466 litri.
Il design introduce la Seamless Horizon Lamp, firma luminosa orizzontale che attraversa l’intero frontale, mentre l’abitacolo porta al debutto il Connected Car Navigation Cockpit con doppio display da 12,3 pollici e aggiornamenti software OTA.

KONA Electric supera i 500 km di autonomia

La seconda generazione della KONA Electric viene proposta con batterie da 48,4 e 65,4 kWh.
La versione più capace raggiunge fino a 510 km di autonomia WLTP nel ciclo combinato e oltre 681 km in ambito urbano.
Tra le tecnologie dedicate alla versione elettrica figurano il frunk, il sistema i-PEDAL per la guida a un solo pedale, la funzione Vehicle-to-Load e la presa di ricarica anteriore illuminata.
Nel 2024 KONA Electric conquista inoltre un altro primato per Hyundai: diventa la prima elettrica del marchio disponibile con pacchetto N Line.

Nel 2026 torna anche il GPL

La gamma attuale continua a puntare soprattutto sulla varietà.
Con il Model Year 2026, KONA propone il 1.0 T-GDI da 115 CV, il 1.6 T-GDI con cambio DCT da 150 CV e il full hybrid da 138 CV.
Sul mercato italiano torna inoltre la versione GPL da 110 CV, una scelta che punta soprattutto a contenere i costi di esercizio e a intercettare una fascia di clientela ancora sensibile alle motorizzazioni tradizionali economiche.
L’offerta comprende oggi gli allestimenti XTech, Dark Line, Business, N Line ed Exellence, con la Dark Line sviluppata specificamente per il mercato italiano.

Hyundai KONA, da outsider a modello strategico

In meno di dieci anni, KONA è passata dall’essere il primo esperimento Hyundai nel segmento dei SUV compatti a diventare uno dei modelli più trasversali della gamma.
Ha accompagnato la diffusione dell’ibrido, anticipato il boom dei SUV elettrici, sperimentato la sportività della famiglia N e oggi continua a offrire una delle gamme di motorizzazioni più ampie della categoria.
È proprio questa capacità di cambiare pelle senza perdere la propria identità a spiegare perché Hyundai KONA sia diventata uno dei modelli più rappresentativi del marchio in Europa e in Italia.