Hyundai sviluppa con Supernal un ecosistema tra auto, vertiporti ed eVTOL. S-A2 supera i 190 km/h ed è progettato per tratte fino a 65 km.
Per Hyundai Motor Group il futuro della mobilità non si limita più all’automobile. Il costruttore coreano sta sviluppando un ecosistema nel quale auto private e condivise, trasporto on demand, guida autonoma e, in prospettiva, velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticale possano funzionare come parti di un unico sistema connesso. Il progetto prende il nome di Advanced Air Mobility (AAM) e rappresenta uno dei pilastri della trasformazione del Gruppo da produttore automobilistico a fornitore di soluzioni di mobilità. L’obiettivo è integrare trasporto terrestre e aereo attraverso piattaforme digitali, riducendo tempi di percorrenza e congestione soprattutto nelle grandi aree urbane.
Dal 2019 Hyundai investe nella mobilità aerea
Il percorso prende forma nel 2019, quando Hyundai crea la divisione Urban Air Mobility e ne affida la guida a Jaiwon Shin, ingegnere aeronautico con trent’anni di esperienza alla NASA, di cui undici alla guida dell’Aeronautics Research Mission Directorate. La scelta segna l’ingresso strutturato del Gruppo in un settore che Hyundai stima possa raggiungere un valore di circa 1.500 miliardi di dollari nell’arco di vent’anni. Pochi mesi dopo, al CES 2020 di Las Vegas, debutta S-A1, il primo concept di air taxi del Gruppo, sviluppato attorno a quattro principi: sicurezza, silenziosità, accessibilità e centralità del passeggero.
Supernal nasce nel 2021 per guidare il progetto AAM
Il passaggio successivo arriva nel novembre 2021, quando Hyundai Motor Group annuncia la nascita di Supernal, evoluzione della divisione Urban Air Mobility e società specializzata nello sviluppo della mobilità aerea avanzata. Con sede a Washington D.C., Supernal coordina il programma sfruttando le competenze di oltre 50 società affiliate del Gruppo, dall’automotive alla componentistica, dalle costruzioni alla robotica. A queste si aggiungono collaborazioni con partner internazionali come Microsoft, Rolls-Royce, KT e Hyundai Engineering & Construction. L’obiettivo non è sviluppare soltanto il velivolo, ma costruire l’intero ecosistema necessario al servizio: infrastrutture, connessioni digitali e integrazione con gli altri mezzi di trasporto.
Farnborough 2022, il primo abitacolo eVTOL
Un primo passo verso il prodotto arriva al Farnborough International Airshow 2022, dove Supernal presenta un concept di abitacolo eVTOL a cinque posti. Il progetto trasferisce nel settore aeronautico parte delle competenze maturate da Hyundai nel design automobilistico e nella progettazione degli interni. La struttura utilizza fibra di carbonio sagomata, affiancata da termoplastiche riciclabili, pelle di origine vegetale e legno sostenibile, con l’obiettivo di combinare leggerezza, funzionalità e attenzione ai materiali.
Hyundai S-A2, quattro passeggeri e oltre 190 km/h
Il salto successivo arriva al CES 2024 con S-A2, velivolo eVTOL completamente elettrico progettato per gli spostamenti urbani e regionali di breve raggio. La configurazione prevede un pilota e quattro passeggeri, otto rotori completamente orientabili, propulsione elettrica distribuita e una caratteristica coda a V. Secondo i dati comunicati dal Gruppo, S-A2 può superare i 190 km/h a circa 450 metri di quota ed è ottimizzato inizialmente per tratte comprese fra 40 e 65 chilometri, distanze compatibili con collegamenti tra centri urbani, aeroporti, periferie e principali nodi di trasporto.
Rumore ridotto e ridondanza dei sistemi
Uno dei punti centrali del progetto riguarda il contenimento dell’impatto acustico. Hyundai indica per S-A2 circa 65 dB durante decollo e atterraggio verticale e 45 dB nella fase di volo orizzontale. Sul fronte della sicurezza, powertrain, comandi di volo e avionica adottano sistemi ridondanti, secondo un’impostazione progettuale ispirata agli standard dell’aviazione commerciale. Le batterie sono inoltre modulari e aggiornabili, soluzione pensata per consentire l’integrazione dei futuri progressi nella tecnologia della propulsione elettrica. Al programma lavorano circa 600 persone, mentre Hyundai punta in prospettiva a mettere a disposizione anche la propria capacità industriale per la produzione su larga scala.
Il vertiporto diventa il nodo del sistema
La strategia Advanced Air Mobility non si esaurisce però nell’eVTOL. Al CES 2024 Supernal ha mostrato anche un concept di vertiporto, infrastruttura destinata a gestire decollo, atterraggio e interscambio con gli altri mezzi. Hyundai aveva già lavorato su questo fronte nel 2021 sostenendo, insieme al Governo britannico e alla città di Coventry, Urban Air Port Air-One, hub progettato per velivoli elettrici e droni. La struttura utilizza un ingombro dichiarato inferiore del 60% rispetto a quello di un eliporto tradizionale, aspetto rilevante per un’eventuale integrazione nei centri urbani.
Un’unica app dall’auto al taxi volante
Il modello immaginato da Hyundai prevede che i diversi mezzi vengano gestiti attraverso un’unica piattaforma digitale. Il passeggero potrebbe quindi pianificare l’intero percorso con una sola applicazione: auto o treno per raggiungere il vertiporto, volo urbano a bordo dell’eVTOL e micromobilità elettrica per coprire l’ultimo tratto. L’ecosistema dovrà essere adattato alle esigenze delle singole città, perché congestione, infrastrutture e domanda di mobilità cambiano profondamente da mercati come Tokyo a realtà come Los Angeles. Per questo lo sviluppo coinvolge anche istituzioni, autorità locali, imprese e startup.
Hyundai prepara un futuro tra strada e cielo
Con Advanced Air Mobility, Hyundai amplia dunque il proprio raggio d’azione oltre l’automotive tradizionale. Da S-A1 a S-A2, passando per Supernal, vertiporti e servizi digitali, il progetto mette insieme competenze automobilistiche, aeronautiche e infrastrutturali. Restano da affrontare passaggi decisivi come certificazioni, infrastrutture, costi operativi e regolamentazione, ma la direzione industriale è definita: utilizzare l’esperienza maturata nella produzione automobilistica per entrare anche nella futura mobilità aerea urbana.


