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India, Volkswagen valuta la vendita di una quota a JSW

India, Volkswagen valuta la vendita di una quota a JSW
Volkswagen

Secondo Bloomberg, Volkswagen è vicina a cedere una quota delle attività indiane a JSW, che potrebbe puntare al controllo.

Volkswagen Group sarebbe vicino a cedere una partecipazione nelle proprie attività indiane al conglomerato JSW Group, aprendo la strada a una profonda revisione della strategia del costruttore tedesco in uno dei mercati automobilistici con le maggiori prospettive di crescita. L’operazione non è stata ancora annunciata ufficialmente, ma potrebbe portare un partner locale direttamente nel capitale di Škoda Auto Volkswagen India, la società che coordina le attività del gruppo nel Paese.

Secondo quanto riferito da Bloomberg, Volkswagen e JSW avrebbero avviato trattative avanzate con l’obiettivo di raggiungere un accordo nelle prossime settimane. Il gruppo industriale indiano starebbe valutando un investimento nella controllata locale del costruttore tedesco e punterebbe, secondo la stampa indiana, a ottenere una partecipazione di controllo. Restano tuttavia da definire alcuni elementi centrali, tra cui la valutazione della società, l’entità dell’investimento e la struttura definitiva dell’intesa.

L’eventuale ingresso di JSW non rappresenterebbe soltanto un’operazione finanziaria. Per Volkswagen sarebbe soprattutto una scelta industriale destinata a modificare il proprio modello di presenza in India, passando da una gestione prevalentemente controllata dalla casa madre a una struttura sostenuta da capitale, relazioni istituzionali e conoscenza del mercato locale.

Il gruppo tedesco ha bisogno di aumentare i volumi e ridurre i costi in un Paese nel quale opera da oltre vent’anni, ma dove mantiene una quota di mercato vicina al 2%. Nonostante la crescita dei ricavi, la redditività delle attività indiane si è ridotta e Volkswagen deve affrontare una concorrenza sempre più forte da parte di costruttori come Maruti Suzuki, Hyundai, Tata Motors, Mahindra, Toyota e Kia.

La partnership con JSW potrebbe quindi fornire le risorse necessarie per accelerare la localizzazione dei componenti, ampliare la gamma, sostenere gli investimenti nell’elettrificazione e adattare più rapidamente i prodotti alle caratteristiche della domanda indiana. Il mercato locale è molto sensibile al prezzo, ma sta mostrando anche un crescente interesse per SUV, veicoli elettrici e modelli con dotazioni tecnologiche più avanzate.

La controllata Škoda Auto Volkswagen India riunisce le attività dei marchi Volkswagen, Škoda, Audi, Porsche e Lamborghini nel Paese. Škoda guida la strategia indiana del gruppo dal 2018 e ha sviluppato la piattaforma localizzata MQB-A0-IN, utilizzata per modelli come Škoda Kushaq e Slavia e Volkswagen Taigun e Virtus. Il progetto ha aumentato il contenuto locale delle vetture, ma non è stato sufficiente a portare Volkswagen ai livelli di scala raggiunti dai principali concorrenti.

Il possibile accordo con JSW suggerisce dunque che Wolfsburg stia cercando una soluzione più strutturale. Secondo Reuters, che ha ripreso l’indiscrezione di Bloomberg, Volkswagen vuole utilizzare l’operazione per immettere nuovi capitali nella controllata e consolidarne la posizione nel terzo mercato automobilistico mondiale. Škoda ha evitato di commentare direttamente la trattativa, affermando però di essere impegnata nella valutazione di differenti opportunità per sfruttare pienamente il potenziale di crescita dell’India. JSW non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sull’operazione.

Per il conglomerato indiano, l’intesa rappresenterebbe un ulteriore passo nella costruzione di un polo automobilistico nazionale. JSW è già attiva nel comparto attraverso la joint venture JSW MG Motor India, costituita con la cinese SAIC Motor. L’obiettivo dichiarato della partnership è sviluppare una presenza rilevante nel mercato dei veicoli elettrici, facendo leva sulla produzione locale, sulla distribuzione e sul lancio di nuovi modelli.

L’ingresso in Škoda Auto Volkswagen India consentirebbe a JSW di ampliare la propria esposizione al settore, accedendo alle piattaforme, alle tecnologie e ai marchi europei del gruppo Volkswagen. Per il costruttore tedesco, invece, un socio locale potrebbe facilitare la gestione della filiera, i rapporti con i fornitori, la distribuzione e la comprensione delle politiche industriali indiane.

Sul dossier pesa però anche il contenzioso fiscale aperto con le autorità locali. Volkswagen ha ricevuto una richiesta iniziale da circa 1,4 miliardi di dollari relativa alle modalità con cui alcuni componenti sarebbero stati importati in India. Considerando sanzioni e interessi, l’esposizione complessiva potrebbe arrivare fino a 2,8 miliardi di dollari. Il gruppo contesta le accuse e ha avviato un’azione legale, ma la controversia costituisce un elemento rilevante nella valutazione dell’attività e nella definizione delle garanzie di un eventuale accordo.

La trattativa si inserisce inoltre nel piano di rilancio denominato India 3.0, per il quale Volkswagen avrebbe ottenuto un’approvazione preliminare a investimenti aggiuntivi nell’ordine di un miliardo di euro. Le risorse dovrebbero sostenere nuovi SUV, veicoli elettrici e prodotti maggiormente allineati alle esigenze del mercato locale.

La ricerca di un alleato indiano non è nuova. Volkswagen ha valutato negli ultimi anni diverse forme di collaborazione, comprese interlocuzioni con Mahindra & Mahindra. La possibilità che JSW acquisisca una quota maggioritaria indica però un’evoluzione significativa rispetto alle precedenti ipotesi di cooperazione tecnologica o di partecipazione minoritaria.

Per Volkswagen, l’India sta assumendo un peso crescente anche alla luce del ridimensionamento delle attività di Škoda in Russia e Cina. Il gruppo considera il Paese non soltanto come mercato finale, ma anche come possibile base industriale per le esportazioni verso il Sud-est asiatico, il Medio Oriente e altre economie emergenti.

L’operazione con JSW, qualora confermata, non segnerebbe quindi un disimpegno di Volkswagen dall’India. Al contrario, rappresenterebbe il tentativo di rilanciare la presenza del gruppo attraverso un modello più locale, condividendo investimenti e rischi con un partner dotato di capitale e capacità industriale. La variabile decisiva sarà il livello di controllo che Volkswagen sarà disposta a cedere e il modo in cui verranno ripartite le responsabilità su prodotti, tecnologie e investimenti futuri.