di Massimo Redaelli
Se a metterci la faccia nel ruolo di responsabile delle prestazioni è un certo Sebastian Vettel, beh… significa che questa nuova Infiniti Q50 è da acquistare a scatola chiusa. “E’ un’auto molto bella da guidare. Le sospensioni sembrano quelle di una vettura sportiva e assieme allo sterzo, garantiscono una risposta eccellente”. Ha dichiarato il pluricampione tedesco. E noi, semplici umani, dopo averla provata nell’hinterland milanese, non possiamo che essere d’accordo con lui. Bella fuori, lussuosa e molto spaziosa dentro (i sedili sono delle vere e proprie poltrone), la nuova Q50 è praticamente incollata alla strada; ha una tenuta eccezionale, va’ che è una scheggia e soprattutto, chapò di fronte allo sterzo: leggero e fluido nelle manovre, più affidabile e più agile per la guida sportiva e nei percorsi impegnativi, lo sterzo elettronico diretto mette a disposizione tutte le opzioni mediante semplici comandi su touch-screen. Possibilità unica in questa categoria di vettura, sia la potenza di sterzata che la risposta possono essere impostati in base alle preferenze e tutte le impostazioni di ciascun conducente vengono salvate nella sofisticata memoria della Q50. Come nei jet, lo sterzo elettronico diretto è affiancato da diversi sistemi di back-up, incluso un collegamento meccanico tradizionale. Il sistema funziona trasferendo elettronicamente l’input del conducente alle ruote anteriori, mentre un attuatore a risposta rapida manovra la cremagliera. Eliminando le perdite dovute al movimento meccanico, che possono rallentare la risposta nei sistemi convenzionali, questa tecnologia produce una risposta più rapida alla sterzata e sopprime le vibrazioni al volante. Il tutto con un grado di feedback dalla strada che è fondamentale per la sensazione di alte prestazioni che trasmette ogni Infiniti. La sterzata è controllata dal touch-screen mediante il selettore delle modalità di guida Infiniti. A seconda poi del modello, per questa berlina quattro porte sono disponibili fino a 4 modalità preimpostate più un’impostazione personale che consente al conducente di miscelare a sua discrezione potenza e risposta in funzione del suo personale stile di guida e del tipo di percorso. Insomma, se non è “tanta roba” questa! E poi, oltre al campione tedesco, c’è la lettera “Q” a garantire l’eccellenza della nuova berlina Infiniti! La lettera Q, infatti, è sempre stata sinonimo di Infiniti sin da quando il marchio giapponese di auto di lusso e prestazionali ha lanciato il suo primo modello, la Q45, ormai quasi 25 anni fa. Da allora, questa lettera è parte integrante della storia di successi di Infiniti in mercati come gli Stati Uniti. Q50, quindi, è il primo di una nuova generazione di modelli Infiniti che ancora una volta sarà contrassegnata dalla lettera Q o, nel caso dei cross-over, dalla sigla QX. Così come la Q, anche la sigla QX affonda le sue radici nel passato di Infiniti, quando nel 1997 venne lanciato il modello SUV QX4. E sotto il cofano? Ottime motorizzazioni, a partire dal diesel 2.2 litri disponibile sia con cambio manuale a 6 rapporti, sia con il cambio automatico a 7 che noi consigliamo assolutamente. Niente male anche il propulsore ibrido benzina-elettrico da 3.5 litri contraddistinto dal sistema Infiniti Direct Response con doppia frizione intelligente e la stessa trasmissione automatica a 7 velocità della M35h, ma include modifiche finalizzate a migliorarne la performance, a estenderne l’autonomia in modalità esclusivamente elettrica e a garantire uno spazio di carico eccezionale per un’ibrida in questa classe di appartenenza. Alla trasmissione automatica con sistema Adaptive Shift Control di controllo adattivo della cambiata è abbinato il dispositivo di Sincronizzazione del Cambio a Scalare DMR (Downshift Rev Matching) con modalità di cambio-marcia manuale disponibile per mezzo di comandi in magnesio montati sul piantone dello sterzo. Lunga 4790 mm, larga 1820 mm e alta 1445 mm, la nuova Q50 a trazione posteriore sorprende anche per i suoi “numeri”: la potenza è di 170 CV e 400 Nm di coppia per il diesel e 345 e 546 Nm per l’ibrido; accelerazione da 0 a 100 è di 8,6” per il diesel con cambio manuale, 8,5” con l’automatico e 5,1” con il benzina; alla voce consumi troviamo un bel 4,4l/100 km (114 g/km di co2)per il diesel con cambio manuale, 4,8/100 km con cambio automatico (124 g/km di co2) e 6,2/100 (124 g/km di co2) con il propulsore ibrido. Alla voce listino, infine, leggiamo che servono 39.575 euro per il diesel manuale e 41.785 per il diesel automatico nella versione Executive mentre, gli stessi modelli, nella versione Premium Executive costano rispettivamente 42.795 e 45.005 euro. Per le versioni ibride servono invece 54.495 (Executive) e 57.015 (Premium Executive).






