Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Auto e Motori » Jeep porta Compass ai 105 Xmasters di Senigallia

Jeep porta Compass ai 105 Xmasters di Senigallia

Jeep porta Compass ai 105 Xmasters di Senigallia
Jeep Compass

Jeep porta Nuova Compass ai 105 Xmasters di Senigallia: il SUV made in Italy con cinque motorizzazioni, dall’ibrido all’elettrico a doppia trazione.

Sono 2,5 milioni le unità vendute nel mondo dalla Jeep Compass dal suo debutto nel 2006, un numero che pesa come un vincolo prima ancora che come un traguardo: rinnovare un modello con una base clienti così ampia significa muoversi con margini di errore ridottissimi, soprattutto quando l’operazione coincide con il passaggio più delicato della sua storia industriale, quello verso l’elettrificazione. È in questo equilibrio che si inserisce la presenza di Nuova Jeep Compass ai 105 Xmasters di Senigallia, in programma dall’11 al 19 luglio: non una semplice apparizione promozionale, ma l’occasione per mettere il SUV a contatto diretto con un pubblico ampio ed eterogeneo, in un contesto  quello degli sport outdoor che coincide esattamente con il posizionamento valoriale che il brand rivendica da sempre.

Il dato industriale più rilevante riguarda la filiera produttiva italiana del modello: Nuova Compass è progettata a Torino, sviluppata a Balocco e prodotta a Melfi, sulla piattaforma STLA Medium del gruppo Stellantis. È una tracciabilità geografica che nel contesto attuale dell’automotive europeo non è affatto scontata: mantenere l’intero ciclo di ideazione e produzione sul territorio nazionale, in un momento in cui la pressione competitiva dei costruttori asiatici spinge molti gruppi a delocalizzare quote crescenti di produzione verso l’Est Europa o oltre, rappresenta una scelta che ha ricadute dirette sull’occupazione industriale italiana e sulla tenuta dello stabilimento lucano, da anni al centro delle strategie produttive di Stellantis in Italia.

Sul piano tecnologico, la scelta più significativa riguarda l’ampiezza della gamma propulsiva, che oggi comprende cinque configurazioni distinte: due varianti e-Hybrid da 145 CV, una plug-in hybrid da 225 CV e tre declinazioni full electric. Tra queste ultime, due a trazione anteriore da 213 e 231 CV, con un’autonomia dichiarata fino a 650 km, e una a trazione integrale da 375 CV capace di generare fino a 3.000 Nm di coppia alla ruota sull’asse posteriore un valore che colloca la variante di punta della gamma elettrica in una fascia prestazionale che supera nettamente gli standard tradizionali del segmento C-SUV.

Questa architettura multi-energia risponde a una logica industriale precisa: offrire al cliente un percorso di transizione verso l’elettrico che non sia imposto ma graduale, lasciando che sia il mercato  Paese per Paese, in base alla maturità dell’infrastruttura di ricarica e alle abitudini di guida  a orientare la domanda verso l’una o l’altra motorizzazione. È lo stesso approccio multi-energia che diversi costruttori europei stanno adottando in questa fase, consapevoli che un’elettrificazione forzata rischia di scontrarsi con un’infrastruttura di ricarica ancora disomogenea nei diversi mercati continentali.

Sul fronte dell’efficienza, Nuova Compass presenta un coefficiente di resistenza aerodinamica di 0,29, un dato che nel segmento C-SUV  categoria dove le proporzioni squadrate tipiche del design Jeep normalmente penalizzano la penetrazione aerodinamica  rappresenta un risultato tutt’altro che scontato, ottenuto senza compromettere l’abitabilità interna e la capacità di carico che restano tra gli argomenti di vendita storici del modello.

Il posizionamento off-road resta comunque il tratto distintivo che il brand intende preservare anche nella transizione elettrica: altezza da terra superiore ai 200 mm, angoli caratteristici ottimizzati e il sistema Selec-Terrain per la gestione delle diverse condizioni di fondo, affiancati da una rete di sensori evoluta e protezioni a 360 gradi. È un pacchetto tecnico che punta a dimostrare come l’elettrificazione, spesso associata a una perdita di capacità fuoristradistica per il peso aggiuntivo delle batterie, non comprometta in questo caso le prestazioni off-road che la clientela Jeep considera parte integrante dell’identità del brand.

La cornice scelta per la presenza pubblica del modello racconta altrettanto della strategia di comunicazione del marchio quanto le specifiche tecniche. I 105 Xmasters di Senigallia, con un Village di 40.000 metri quadri sul Lungomare Mameli e oltre 30 discipline sportive praticabili, rappresentano il principale evento italiano dedicato agli sport outdoor, con una programmazione che comprende nove giorni di dirette radiofoniche firmate Radio 105 e un momento clou, la serata “105 On Stage” di giovedì 16 luglio con lo Zoo di 105. Per Jeep, posizionare Compass in questo contesto  piuttosto che in un salone automobilistico tradizionale  significa scommettere su un pubblico che associa il brand non tanto alle specifiche tecniche quanto a un immaginario di libertà e attività fisica all’aperto, terreno su cui il marchio americano costruisce da decenni gran parte della propria identità commerciale in Europa.