Quello della nuova smart è stato un lancio davvero importante che sin dall’inizio ha creato attesa fra i clienti e i… non clienti. Dopotutto, la regina delle city car, quella che in 15 anni ha venduto più di 15 milioni di unità di cui ben 450 mila in Italia e 130 mila solo a Roma, se lo merita. Un lancio, quindi, avvenuto in più fasi: prima il roadshow che ha portato la smartina nelle città più importanti d’Europa; poi la presentazione internazionale a Barcellona con conferenza stampa di Dieter Zetscher e Annette Winkler; a seguire il debutto della fortwo con tanto di nuovo cambio automatico a doppia frizione, quindi quello della forfour e, infine, la prova su strada, svoltasi a Torino, del nuovo motore 898 cc Turbo da 90 CV destinato alla forfour. Quello che, secondo Mercedes-Benz Italia, per caratteristiche tecniche e prestazioni, dovrebbe permettere di riconquistare il cliente della vecchia Classe A. L’ultimo (forse) step sarà l’arrivo del nuovo cambio automatico a doppia frizione anche per la forfour, previsto entro la fine della prossima estate.
Non a caso, per il lancio della forfour 90 CV, è stato scelto il claim “Bentornata Classe A”. Lunga solo 3,49 m, larga 1,66 e alta 1,55, smart forfour riporta su strada quelle dimensioni che, insieme alla tradizionale posizione di guida alta, hanno scritto il successo della prima generazione di Classe A, tanto amata dalla clientela femminile. La vettura, 100% smart nel design esterno, negli allestimenti e nella tecnologia (è pur sempre Mercedes-Benz) si trova perfettamente a suo agio nel traffico cittadino, grazie anche al suo raggio di sterzata davvero sorprendente (8,65 m). Rispetto poi alla versione diesel della vecchia Classe A, il nuovo Turbo 90 CV ha a disposizione 8 CV in più.
Durante la nostra prova, abbiamo apprezzato la silenziosità e i (non) consumi (4,3 l/100 km nel misto) di questo tre cilindri (velocità massima: 165 km/h) realizzato completamente in alluminio che, probabilmente, per esser davvero l’ideale, avrebbe bisogno di una maggior coppia (i 135 Nm a 2.500 giri/min sono obiettivamente un po’ pochini). Anche se all’inizio eravamo un po’ scettici (siamo fra quelli che la smart la consideravano solo con il cambio automatico), alla fine del nostro test drive abbiamo cambiato opinione in merito al cambio manuale a 5 rapporti dimostratosi fluido, con innesti precisi e contraddistinto da una buona manovrabilità.
Ah, i quattro passeggeri sono “veri”, nel senso che abbiamo viaggiato in 4 e nessuno si è lamentato dello spazio a disposizione, anzi!
Per quanto riguarda le versioni, anche per la smart forfour 90 CV è prevista la stessa linea della fortwo: l’entry level “youngster” (da 14.570 euro); la “sport edition” (15.779 euro) pensata per una clientela sportiva; un gradino più in su troviamo la “passion” (15.479 euro); poi la “proxy” (16.870 euro), la versione più frizzante e, infine, la “prime” (16.870 euro), top di gamma che eredita in termini di sicurezza e comfort tutta la tecnologia Mercedes-Benz.
@mredaelli














