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Berlina o wagon è pur sempre una Mazda6

Il segmento C/D vale il 6,2% del mercato europeo: si tratta di una bella fetta, quindi, nella quale, se non ci si propone con un prodotto di alta qualità, la sopravvivenza diventa davvero difficile. E Mazda, sicura di aver fra le mani delle buone carte da giocare, non solo fa debuttare la nuova generazione di Mazda6 ma addirittura, contro le tradizionali consuetudini, presenta contemporaneamente entrambe le versioni: berlina e wagon. Con quest’ultima destinata a raccogliere i maggiori consensi, se non altro per l’immenso spazio che mette da disposizione di tutti i passeggeri. Dal punto di vista estetico, come evidenziato più volte in conferenza stampa, la nuova ammiraglia rappresenta la massima espressione del KODO, ovverosia quel design che si ispira al movimento degli animali selvatici e che permette di simboleggiare due grandissime qualità del costruttore giapponese: l’agilità e la vitalità. E in effetti, dopo averla provata in Portogallo, la vettura, nonostante le importanti dimensioni (non stiamo parando di una city car, ovviamente), si è dimostrata agile, scattante, e molto ben manovrabile. A tutto ciò si aggiunga un’ottima tenuta di strada, una buona visibilità, motori affidabili e parsimoniosi nei consumi e una grandissima comodità resa ancor più piacevole dall’utilizzo di vere e proprie poltrone da salotto e dall’utilizzo di materiali di qualità superiore. Insomma, proprio come dicono i giovani d’oggi… “tanta roba”!

 

Fra le novità stilistiche, quindi, la nuova calandra, i passaruota sporgenti, l’arretramento dei montanti anteriori dell’abitacolo (- 10 cm), i gruppi ottici con tanto di tecnologia LED, i nuovi cerchi in lega d a17 e 19” e quattro nuovi colori per la carrozzeria (Soul Red Metallic, Blue Reflex Mica, Meteor Grey Mica e Jet Black Mica). Nell’abitacolo si fanno notare il nuovo quadro strumenti, il cruscotto pensato e sviluppato in funzione della guida, le maniglie delle portiere e il nuovo pomello del cambio e gli eleganti rivestimenti interni in tessuto nero o, in alternativa, in pelle. Il comfort aumenta ancora se si tiene conto della grande disponibilità di scomparti e vani porta-oggetti e di un immenso bagagliaio che, secondo il costruttore, vale 489 litri nella versione berlina e 522 nella versione wagon che, in entrambe e con i sedili posteriori abbattuti, diventano 1664 litri. La nuova Mazda6 stupisce anche dal punto di vista dell’infotainment grazie al display da 3,5 pollici inserito nel quadro strumenti principale con tutte le informazioni utili per la guida ma, soprattutto, grazie allo schermo Touch Screen da 5,8 pollici, all’impianto stereo BOSE con 11 altoparlanti e con tanto di acustica surround, al sistema di navigazione con tecnologia TomTom comprensivo di Servizi Life, porte di collegamento per iPod, USB e Bluetooth, nuove funzioni di posta elettronica per gli smartphone il tutto, ovviamente, gestibile anche attraverso i comandi al volante.
Il vero fiore all’occhiello della nuova Mazda6, tuttavia, è rappresentato da un semplice termine: “SKYACTIV”. Si tratta di quella mitica parola con la quale Mazda identifica tutta la sua tecnologia motoristica. Ecco quindi che per la nuova Mazda6 sono disponibili tre motori benzina ( 2.0 litri da 145, 165 e 192 CV) e due motori diesel (2.2 litri da 150 e 175 CV), tutti abbinabili a cambio manuale o automatico (entrambi a 6 rapporti), e disponibili con il nuovo sistema Mazda di recupero dell’energia in frenata i-ELOOP e con i-stop, il dispositivo di spegnimento del motore al minimo. Davvero Zoom-Zoom, infine, il listino: la versione benzina parte da 29.750 euro (allestimento Evolve) mentre quella diesel parte da 27.900 euro (allestimento Essence). Il cambio automatico vale 1.900 euro (è di serie sul 2.2 da 150 CV), la vernice metallizzata 600 euro mentre i vari Pack sono acquistabili a 1.250 euro.

Massimo Redaelli