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Mercato auto usate, diesel in calo e BEV in forte crescita

Mercato auto usate, diesel in calo e BEV in forte crescita

L’AUTO1 Group Price Index di giugno 2026 mostra un mercato dell’usato in bilico: elettriche in forte rialzo, diesel e benzina in calo.

Il mercato europeo dell’auto usata si muove ormai su due binari paralleli, e i dati di giugno lo confermano con una chiarezza che difficilmente si era vista finora: mentre l’indice generale dei prezzi segna un calo marginale dello 0,2% su base mensile, fermandosi a 140,5 punti, il segmento delle auto elettriche vola con un incremento del 5,4% nello stesso periodo e un +18,5% da inizio anno. È il dato più significativo emerso dall’AUTO1 Group Price Index, l’indicatore che il colosso tedesco della compravendita di veicoli usati elabora mensilmente per fotografare l’andamento del mercato all’ingrosso europeo, e racconta una transizione che nel segmento dell’usato sta assumendo una velocità diversa rispetto a quanto osservato finora sul nuovo.

Il quadro generale, letto nei suoi diversi orizzonti temporali, mostra un mercato tutt’altro che lineare. Il secondo trimestre si chiude con un aumento dei prezzi dello 0,9% rispetto al trimestre precedente, mentre da inizio anno l’incremento complessivo arriva al 2,9%. Su base annua, però, il segno si inverte: i prezzi risultano inferiori dell’1,1% rispetto a giugno 2025. Tre letture diverse dello stesso mercato, che messe insieme suggeriscono una fase di assestamento più che una tendenza univoca, in cui le dinamiche di breve periodo raccontano poco se non vengono lette insieme al confronto annuale.

È scomponendo il dato per tipo di alimentazione che emerge la vera notizia industriale. Le auto elettriche a batteria non solo guidano la crescita in valore assoluto, ma lo fanno con un’intensità che nei trimestri precedenti non aveva precedenti nella serie storica dell’indice: +15,2% rispetto al trimestre precedente e +13,5% su base annua, per un valore che si attesta a 116,1 punti. Un segnale che, se confermato nei prossimi mesi, indicherebbe che il mercato dell’usato sta anticipando una fase di domanda strutturale per l’elettrico, spinta anche dal rincaro dei carburanti tradizionali che sta rendendo meno conveniente, nel calcolo complessivo di possesso, l’alternativa endotermica.

A confermare questa lettura è Moritz Lück, SVP Sales & Operations di AUTO1 Group, che inquadra il fenomeno come il risultato diretto di una domanda all’ingrosso rafforzata dall’aumento dei prezzi dei carburanti, capace di tradursi in un incremento dei valori delle elettriche usate in tutta Europa nel corso del trimestre. Ma è la parte più interessante della sua analisi quella che guarda avanti: la vera domanda, per Lück, è se questo rialzo rappresenti l’inizio di una accelerazione strutturale verso l’elettrificazione del parco circolante usato, oppure se si tratti di uno squilibrio temporaneo tra domanda e offerta destinato a rientrare non appena il mercato assorbirà il flusso crescente di veicoli a fine leasing che nei prossimi mesi inizierà a rientrare in circolazione.

Questo secondo scenario non è un dettaglio marginale: la filiera del leasing aziendale, in Europa, rappresenta uno dei principali canali di alimentazione del mercato dell’usato, e un aumento dell’offerta di elettriche ex-leasing potrebbe esercitare una pressione al ribasso sui prezzi già nei prossimi trimestri, riportando l’indice su livelli più contenuti dopo la fiammata attuale. Per gli operatori della remarketing industry  le piattaforme di compravendita all’ingrosso come la stessa AUTO1 Group  questo significa dover calibrare con attenzione le strategie di acquisto e stoccaggio dei veicoli elettrici, in un mercato dove il timing di rivendita può fare la differenza tra margine e perdita.

Sul fronte opposto, le alimentazioni tradizionali mostrano una fase di stabilizzazione al ribasso. La benzina, pur mantenendo una crescita da inizio anno del 4,2% e una sostanziale tenuta trimestrale (+1,8%), registra a giugno un calo mensile dello 0,3% e un arretramento su base annua del 2,8%, con l’indice fermo a 117,2 punti. Il diesel appare la motorizzazione più in difficoltà tra quelle tradizionali: -0,8% mensile, -1,3% trimestrale, -1,7% da inizio anno e un distacco annuo del 4,1% rispetto a giugno 2025, il calo più marcato registrato tra tutte le categorie monitorate dall’indice.

Le ibride occupano una posizione intermedia che ne conferma il ruolo di segmento di transizione: a giugno l’indice sale leggermente (+0,3% mensile) fino a 110 punti, ma il quadro trimestrale e da inizio anno resta lievemente negativo (rispettivamente -0,3% e -0,7%), mentre su base annua i prezzi restano in territorio positivo con un +1,4%. Un andamento meno marcato rispetto alle oscillazioni viste sull’elettrico puro, coerente con un segmento che nel frattempo ha già consolidato una domanda propria, meno soggetta agli shock di breve periodo.

Il quadro complessivo che emerge da giugno 2026 è quello di un mercato dell’usato europeo in cui la transizione energetica sta iniziando a produrre effetti misurabili sui valori residui dei veicoli, con implicazioni dirette per costruttori, società di leasing, flotte aziendali e piattaforme di remarketing, chiamate a ricalibrare le proprie strategie di pricing e di gestione dello stock in funzione di una domanda che si sposta, seppur non ancora in modo definitivo, verso l’elettrico.

Scheda 

  • Indice generale: 140,5 punti (-0,2% mensile; +0,9% trimestrale; +2,9% da inizio anno; -1,1% su base annua)
  • Elettriche (BEV): 116,1 punti (+5,4% mensile; +18,5% da inizio anno; +15,2% trimestrale; +13,5% annuo)
  • Benzina: 117,2 punti (-0,3% mensile; +1,8% trimestrale; +4,2% da inizio anno; -2,8% annuo)
  • Diesel: -0,8% mensile; -1,3% trimestrale; -1,7% da inizio anno; -4,1% annuo
  • Ibride: 110,0 punti (+0,3% mensile; -0,3% trimestrale; -0,7% da inizio anno; +1,4% annuo)
  • Fonte/Portavoce: Moritz Lück, SVP Sales & Operations, AUTO1 Group