Quando il viaggio vale il test drive: siamo, infatti, andati fino a Maiorca per provare la nuova Audi TT Roadster (in Italia ne sono state vendute 4.947), arrivata alla terza generazione in… gran forma. Bella, elegante, e aggressiva quanto basta per non essere mai “pacchiana” e per poter competere senza compromessi nel segmento D Premium. Insomma, ha tutte le carte in regola per vedersela con la BMW Z4 e la Mercedes-Benz SLK. Soprattutto dal punto di vista degli equipaggiamenti di serie dove troviamo, per gli esterni, l’assetto con taratura sportiva, i cerchi in lega di alluminio a 5 razze, il coperchio del serbatoio con logo TT, i gruppi ottici posteriori a LED con luci freno adattive, single frame con design 3D, lo spoiler posteriore estraibile manualmente tramite un apposito pulsante a partire da 120 km/h, e i terminali di scarico cromati mentre, per gli interni, appoggiabraccia anteriore regolabile, inserti in vernice grigio metallizzato , i listelli sotto-porta con inserti in alluminio, i sedili anteriori sportivi e il volante multifunzionale in pelle a 3 razze, appiattito nella parte inferiore.
Senza dimenticare gli equipaggiamenti funzionali come l’Audi Active lane assist (per 2.0 TFSI 230 CV), l’Audi Virtual Cockpit, il freno di stazionamento elettromeccanico, la Radio MMI, il sistema di controllo pressione pneumatici, lo start&stop e lo sterzo progressivo.
Lunga 4,177 m, larga 1,832 m, alta 1355 m, con un passo di 2.505 e la capacitò del bagagliaio di 280 litri, la nuova TT Roadster verrà commercializzata a partire da marzo (la TTS da aprile) con tre motorizzazioni: il 2.0 TFSI 230 CV (44.490 euro); il 2.0 TFSI 230 CV quattro S tronic (49.490 euro) e il 2.0 TDI ultra 184 CV (44.090 euro).
Salendo a bordo di questa bella 2 posti si apprezza all’istante il nuovo concept di visualizzazione e comando, totalmente orientato al conducente e, con la sua struttura intuitiva, che regala un’innovativa “joy of use”. L’aspetto che più cattura è l’Audi virtual cockpit, in particolare la strumentazione digitale, con il suo monitor TFT da 12,3 pollici, che visualizza tutte le informazioni grazie a una grafica con un look 3D nitido e un contrasto elevato, e permette di scegliere tra diverse modalità. Anche il terminale MMI sulla consolle del tunnel centrale segue una nuova logica di comando. Gerarchie piatte sostituiscono i menu ad albero ramificati, inserire un testo è più semplice grazie alla funzione di ricerca a testo libero e al comando basato su suoni vocali naturali. La manopola a pressione/rotazione, in combinazione con il pacchetto Connectivity (disponibile a richiesta) o il sistema di navigazione MMI plus, presenta sulla sua superficie un touchpad, l’MMI touch. Con esso il conducente può immettere caratteri, far scorrere le immagini o ingrandirle.
La capote, ovviamente, è in tessuto e pesa solo 39 chilogrammi. Aprendola, si ripiega appiattendosi per formare un pacchetto che non riduce minimamente la capacità di 280 litri del vano bagagli. L’azionamento elettrico, in dotazione di serie, completa l’operazione di apertura e chiusura rispettivamente in dieci secondi, anche a vettura in movimento fino a una velocità di circa 50 km/h.
Per quanto riguarda i motori (tutti Euro 6), al momento del lancio saranno disponibili 2 quattro cilindri: il TFSI da 230 CV abbinato ad un cambio manuale a 6 rapporti e al cambio S tronic a 6 rapporti e il 2.0 TDI con cambio manuale e trazione anteriore da 184 CV (135 kW) di potenza e sviluppa una coppia di 380 Nm. Per quest’ultimo, interessanti i consumi dichiarati: 4,3 litri di carburante (114 g di CO2 per km) per percorre 100 km. Il 2.0 TFSI eroga, su TT Roadster, 230 CV (169 kW) di potenza sviluppando una coppia di 370 Nm, mentre su TTS Roadster la potenza si attesta a 310 CV a (228 kW) e la coppia a 380 Nm. Con il cambio S tronic, il modello top di gamma scatta da 0 a 100 km/h in soli 4,9 secondi.










