JAS Motorsport e Pininfarina presentano Tensei: la NSX del 1990 riprogettata con carbonio, V6 aspirato da 425 CV e 35 esemplari.
La Honda NSX del 1990 torna al centro di un progetto automobilistico firmato da JAS Motorsport e Pininfarina. Si chiama Tensei, termine giapponese che richiama la rinascita, ed è una reinterpretazione della coupé sportiva sviluppata per combinare l’impostazione analogica del modello originale con soluzioni tecniche e costruttive contemporanee. Non si tratta di un semplice aggiornamento estetico: il lavoro riguarda carrozzeria, aerodinamica, telaio, sospensioni, motore e abitacolo.
La vettura sarà esposta dal 5 all’8 novembre allo stand Honda Suisse, nel padiglione 3, stand B03, del Salone al centro espositivo di Oerlikon. L’iniziativa nasce dall’esperienza di JAS Motorsport, realtà italiana attiva da quasi trent’anni nei programmi sportivi legati a Honda. Per il design è stata scelta Pininfarina, il cui rapporto con la storia della NSX risale al concept HP-X del 1984.
Pininfarina conserva la silhouette e rinnova le proporzioni
Il progetto stilistico è stato sviluppato attraverso il confronto tra il Centro Stile Pininfarina di Cambiano e gli ingegneri JAS. La scelta è preservare i tratti riconoscibili della NSX, a partire dalla linea di cintura bassa, intervenendo però sulle proporzioni. Le carreggiate aumentano di 170 mm davanti e 190 mm dietro rispetto al modello del 1990; il passo cresce di 55 mm, con l’obiettivo di ridurre gli sbalzi e dare alla carrozzeria una presenza più larga e raccolta.
Tra gli elementi mantenuti figurano i fari a scomparsa, riprogettati con gruppi LED Matrix e meccanismi ultraleggeri in titanio. I pannelli originali in alluminio lasciano il posto a componenti in fibra di carbonio ad altissimo modulo. Secondo il progetto, questa scelta punta a contenere il peso e a migliorare l’efficienza aerodinamica, senza alterare la riconoscibilità del profilo laterale. I fari conservano così un tratto distintivo della vettura originale, pur adottando una tecnologia di illuminazione e un meccanismo differenti.
Aerodinamica, telaio e freni: il contributo delle corse
La Tensei rinuncia a grandi ali posteriori fisse e utilizza invece una gestione dei flussi integrata nelle forme della carrozzeria, con fondo piatto e diffusore posteriore attivo. L’aria convogliata attraverso il frontale raggiunge i radiatori inclinati, esce dietro le ruote anteriori e prosegue lungo le fiancate verso le prese d’aria destinate al V6. Sono interventi pensati per raffreddamento e aerodinamica. La ricerca dell’efficienza coinvolge quindi più zone della carrozzeria, non soltanto un elemento esterno aggiuntivo.
Sul piano strutturale, JAS Motorsport ha irrigidito il telaio adottando rinforzi ispirati all’esperienza maturata con la NSX GT3. Le sospensioni prevedono uno schema a doppio triangolo anteriore, con componenti ricavati dal pieno in alluminio di grado aerospaziale, e un multilink posteriore. Gli ammortizzatori KW a controllo elettronico sono stati sviluppati su misura. La frenata è affidata a un impianto Brembo con dischi carboceramici, coerente con l’impostazione tecnica del progetto.
Il V6 aspirato JUDD sale a 3,5 litri e 425 CV
Per il motore, JAS ha coinvolto JUDD Power, specialista britannico fondato da John Judd e Sir Jack Brabham. Il punto di partenza resta il V6 Honda C30A della NSX originale: JUDD ne utilizza il monoblocco e porta la cilindrata a 3,5 litri, mantenendo l’aspirazione naturale. La preparazione consente di raggiungere una potenza dichiarata di 425 CV, con zona rossa fissata a 8.500 giri/min.
La conservazione del V6 aspirato è una delle scelte che definiscono l’identità della Tensei. Il progetto mira a trasferire in una sportiva destinata all’impiego stradale le competenze costruite da JAS nelle competizioni, senza rinunciare alla risposta e al coinvolgimento di guida associati alla configurazione originaria della NSX. Il comunicato non indica dati su accelerazione, velocità massima o prezzo.
Abitacolo essenziale e produzione di 35 esemplari
Anche gli interni sono stati affidati a Pininfarina. L’impostazione è centrata sul conducente e limita le distrazioni digitali, conservando la visibilità a 360 gradi che caratterizzava la NSX del 1990 e che si ispirava ai caccia F-16. La plancia è minimalista; la strumentazione combina indicatori digitali e analogici, mentre i materiali ricercati si affiancano a elementi in titanio lavorato dal pieno. L’interfaccia uomo-macchina è studiata per integrare la lettura delle informazioni con un ambiente di guida fedele all’impostazione essenziale del modello storico.
La produzione prevista è di 35 esemplari, ciascuno configurato su misura per il cliente. La Tensei si colloca così tra le reinterpretazioni specialistiche di sportive storiche: conserva forme e architettura di partenza, ma ripensa componenti fondamentali con le soluzioni oggi disponibili. Il pubblico potrà vedere l’auto a Oerlikon dal 5 all’8 novembre, nell’area espositiva di Honda Suisse.
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