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Pininfarina premia a Pebble Beach la Ferrari 250 GT 1958

Pininfarina premia a Pebble Beach la Ferrari 250 GT 1958

A Pebble Beach la Ferrari 250 GT Cabriolet del 1958 vince il Pininfarina Trophy 2026, mentre il marchio festeggia i 60 anni dell’Alfa Romeo Duetto.

Una rara Ferrari 250 GT Serie I Pinin Farina Cabriolet del 1958 ha conquistato il prestigioso Pininfarina Trophy 2026 sul celebre diciottesimo fairway del Pebble Beach Concours d’Elegance, sancendo la definitiva consacrazione del premio istituito dalla casa torinese all’interno della più autorevole rassegna mondiale per vetture storiche. L’evento californiano non rappresenta soltanto un traguardo di altissimo profilo per il collezionismo internazionale, ma riflette una precisa strategia industriale e di posizionamento: consolidare l’eredità storica del grande design italiano come leva di autorevolezza, valore e credibilità per le future sfide tecnologiche della mobilità di lusso. In una fase di mercato in cui i costruttori d’eccellenza ridefiniscono la propria identità tra digitalizzazione avanzata, innovazione di prodotto e transizione verso propulsioni ad alta sostenibilità, il riconoscimento assegnato a Pebble Beach ribadisce la centralità del patrimonio stilistico quale asset economico tangibile per costruttori, committenti e investitori.

La consegna del trofeo, avvenuta per mano dell’Amministratore Delegato Paolo Dellachà e del Chief Creative OfficerDave Amantea al collezionista statunitense Julio Grosso, assume una rilevanza cruciale nelle dinamiche commerciali e di brand equity dell’azienda. Nato nel 2025 in occasione delle celebrazioni per il 95° anniversario della fondazione, il trofeo è stato formalmente integrato a titolo permanente nel calendario ufficiale del concorso californiano. Questa scelta consolida la presenza istituzionale dell’atelier piemontese negli Stati Uniti, mercato nevralgico per le carrozzerie speciali, i progetti one-off, i restauri certificati e le commesse a tiratura limitata ad altissima marginalità. La scultura consegnata al vincitore, concepita e plasmata artigianalmente nei laboratori torinesi, esprime visivamente il filo conduttore che unisce l’antica maestria della battitura manuale delle lamiere alle attuali frontiere della progettazione virtuale e della manifattura additiva su misura.

L’esemplare insignito del premio incarna una parabola emblematica nel campo del restauro filologico e della conservazione dell’ingegneria classica. Introdotta nel 1957 e disegnata dalle officine di Pinin Farina, la Serie I Cabriolet segnò l’ingresso strutturato della casa di Maranello nel segmento delle scoperte prodotte in serie, pur attestandosi su una tiratura complessiva di appena circa 30 esemplari. La vettura premiata a Pebble Beach ha attraversato decenni in uno stato di completa scomposizione: i suoi componenti originali, dispersi in molteplici località geografiche, sono stati faticosamente rintracciati prima di essere sottoposti a un meticoloso restauro durato tre anni. Questo rigoroso intervento conservativo ne ha ripristinato l’integrità strutturale e l’originalità meccanica del propulsore a dodici cilindri, restituendo al patrimonio automobilistico mondiale una delle pietre miliari del granturismo italiano del dopoguerra.

Il trionfo sul green di Pebble Beach ha coronato un’intensa presenza istituzionale lungo l’intera Monterey Car Week, scandita dalle celebrazioni ufficiali per i 60 anni dell’Alfa Romeo Spider “Duetto”. Nella giornata di sabato 15 agosto, il Duetto Day ha richiamato appassionati e collezionisti da tutto il mondo, sfilando dapprima negli spazi dedicati del Concorso Italiano per poi raggiungere in convoglio il Monterey Motorsports Festival. La ricorrenza dell’iconica scoperta, presentata per la prima volta nel 1966, ha offerto a Pininfarina l’occasione di dimostrare la duratura modernità di un canone estetico basato sull’equilibrio dei volumi e sull’essenzialità delle linee, culminando con l’assegnazione del Pininfarina Duetto Award all’esemplare meglio conservato, di proprietà di Lori Wheeler e Micheal Ingegno.

Valorizzare icone come la 250 GT Cabriolet e il Duetto consente a Pininfarina di alimentare un canale preferenziale con una clientela internazionale altamente sofisticata, incline a finanziare non solo l’acquisto di capolavori storici ma anche lo sviluppo di nuove serie esclusive, restomod ufficiali e hypercar contemporanee. In uno scenario competitivo in cui i grandi costruttori attingono sistematicamente alla propria tradizione visiva per conferire carattere alle piattaforme moderne, l’eccellenza stilistica e la memoria tecnica del carrozziere italiano si confermano una leva di differenziazione strategica inimitabile per i nuovi protagonisti del mercato globale.

Scheda 

  • Evento principale: Pebble Beach Concours d’Elegance 2026 (18° fairway, Pebble Beach Golf Links, California)
  • Riconoscimento assegnato: Pininfarina Trophy 2026 (premio permanente istituito nel 2025 per il 95° anniversario del marchio)
  • Vettura vincitrice: Ferrari 250 GT Serie I Pinin Farina Cabriolet (1958)
  • Proprietario premiato: Julio Grosso (Danbury, Connecticut)
  • Caratteristiche storiche del modello: Introdotta nel 1957; prima Ferrari scoperta prodotta in serie limitata (~30 esemplari costruiti)
  • Particolarità dell’esemplare: Vettura rimasta smontata per decenni, recuperata nelle sue componenti e sottoposta a un restauro integrale di 3 anni
  • Vertici aziendali presenti: Paolo Dellachà (Amministratore Delegato), Dave Amantea (Chief Creative Officer)
  • Celebrazione anniversario: 60° anniversario dell’Alfa Romeo Spider “Duetto” (1966–2026) con Duetto Day (Concorso Italiano, Monterey Motorsports Festival)
  • Pininfarina Duetto Award: Assegnato all’Alfa Romeo Spider di Lori Wheeler e Micheal Ingegno