Pirelli valuta un piano fino a 1,2 miliardi negli Usa per capacità produttiva, High Value e Cyber Tyre.
Pirelli apre una nuova fase industriale con un possibile piano di investimenti negli Stati Uniti compreso tra 1 e 1,2 miliardi di dollari, destinato ad aumentare la capacità produttiva locale e a sostenere lo sviluppo della tecnologia Cyber Tyre sul mercato nordamericano. È questo il passaggio più rilevante emerso dalla prima riunione del nuovo Consiglio di Amministrazione, perché collega la nuova governance del gruppo a una strategia industriale che punta su High Value, produzione localizzata e pneumatici intelligenti.
Il progetto, che sarà sottoposto all’approvazione del Cda in una prossima riunione, non avrà impatti sui target 2026 e dovrebbe entrare nel prossimo Piano Industriale. Pirelli prevede di mantenere invariato il profilo di investimento, con un rapporto tra capex e ricavi intorno al 7%. La scelta degli Stati Uniti conferma una tendenza ormai centrale nell’automotive e nella componentistica: produrre più vicino ai mercati finali, ridurre le esposizioni geopolitiche e rafforzare la catena del valore nei Paesi strategici.
Il punto industriale riguarda soprattutto il Cyber Tyre, tecnologia che consente al pneumatico di trasmettere dati e informazioni utili al veicolo, con potenziali applicazioni su sicurezza, dinamica di guida, gestione elettronica e mobilità connessa. Per un produttore premium come Pirelli, l’ingresso più strutturato di questa tecnologia negli Usa può rafforzare il posizionamento nei segmenti ad alto valore, in particolare con case automobilistiche interessate a pneumatici integrati nei sistemi digitali del veicolo.
La possibilità di introdurre il Cyber Tyre nel mercato statunitense è collegata anche alle modifiche di governance stabilite dal DPCM Golden Power. Secondo quanto comunicato, Pirelli ha potuto concordare con il BIS, il Bureau of Industry and Security del Dipartimento del Commercio americano, termini di massima che consentono l’avvio della tecnologia negli Stati Uniti. È un passaggio delicato, perché mostra quanto la governance societaria e la regolamentazione sulla sicurezza industriale siano ormai parte integrante delle strategie delle aziende automotive globali.
La riunione del Cda ha confermato Marco Tronchetti Provera Presidente Esecutivo, con voto contrario del consigliere Zhang Haitao e astensione di Xi Xiaohong e Wang Kun. Il Consiglio ha inoltre nominato Giovanni Tronchetti ProveraVice Presidente, anche in questo caso con il voto contrario dei tre consiglieri indicati. È stata invece unanime la conferma di Andrea Casaluci come Amministratore Delegato. Il nuovo assetto assegna al Presidente Esecutivo le deleghe sulle strategie generali, incluse quelle finanziarie e organizzative, oltre alla comunicazione, ai rapporti con gli azionisti e alle relazioni istituzionali. Al CEO resta la gestione operativa, con competenze anche su sostenibilità e Motorsport, coadiuvato su questi temi dal Vice Presidente.
Sul piano societario, il Cda ha preso atto della comunicazione arrivata da Marco Tronchetti Provera & C. S.p.A. sulla sussistenza del controllo di Pirelli in capo a Marco Tronchetti Provera, attraverso la catena che comprende MTP&C, Camfin, Camfin Alternative Assets e Longmarch Holding. La comunicazione arriva dopo l’assemblea del 25 giugno, nella quale la lista presentata da MTP&C insieme alle società collegate ha espresso la maggioranza del Consiglio e tutte le cariche esecutive. Alla data odierna, Marco Tronchetti Provera detiene indirettamente il 26,49% di Pirelli.
La composizione del nuovo Cda mantiene un peso significativo degli indipendenti: 10 consiglieri su 15 risultano indipendenti secondo le valutazioni della società. Tra questi figurano Michele Carpinelli, Alessia Carnevale, Roberto Diacetti, Claudia Parzani, Veronica Squinzi, Michela Zeme, Xi Xiaohong e Wang Kun. Claudia Parzani è stata nominata Lead Independent Director, con l’astensione di Zhang Haitao. La presenza di una maggioranza di indipendenti è un elemento importante in una fase in cui il gruppo deve gestire rapporti complessi tra azionisti, regolatori e mercati internazionali.
Il Consiglio ha anche definito la nuova struttura dei comitati interni e istituito un International Advisory Board, presieduto da Marco Tronchetti Provera e composto, tra gli altri, da Andrea Casaluci, Giovanni Tronchetti Provera, Luca Cordero di Montezemolo, Domenico De Sole, Charles Gordon-Lennox, Horacio Pagani e Mariangela Zappia. L’organismo non avrà poteri gestionali o decisionali, ma dovrà produrre analisi su scenari geopolitici, economici, tecnologici, regolamentari e sulle catene di approvvigionamento. Per Pirelli, che opera in un settore esposto a dazi, vincoli tecnologici e strategie local-for-local, questa funzione può diventare un supporto alla pianificazione industriale.
Il piano americano, se approvato, rafforzerà la strategia local-for-local già applicata in Cina e in Europa. Per il mercato, il messaggio è duplice: Pirelli intende crescere nel Nord America nei pneumatici ad alto valore e vuole farlo con una base produttiva più solida. Per le case auto, l’espansione può significare maggiore prossimità industriale e sviluppo congiunto di tecnologie avanzate. Per la filiera, invece, apre una possibile fase di investimenti, forniture e competenze legate a pneumatici connessi, digitalizzazione e produzione premium.
Il nuovo Cda nasce quindi con una doppia agenda: stabilizzare la governance dopo l’assemblea e preparare una nuova fase industriale negli Stati Uniti. In un mercato del pneumatico sempre più legato a software, sensori, dati e relazioni con i costruttori, la partita di Pirelli non si gioca solo sulla capacità produttiva, ma sulla possibilità di rendere il pneumatico una componente attiva dell’auto connessa.
Scheda
Società: Pirelli & C. S.p.A.
Presidente Esecutivo: Marco Tronchetti Provera
Vice Presidente: Giovanni Tronchetti Provera
CEO: Andrea Casaluci
Investimento previsto negli Usa: circa 1-1,2 miliardi di dollari
Obiettivo industriale: aumento capacità produttiva e sviluppo Cyber Tyre
Mercato target: Nord America, segmento High Value
Governance: 10 indipendenti su 15 consiglieri
Quota indiretta Marco Tronchetti Provera: 26,49%
Capex previsto: circa 7% dei ricavi
Impatto sui target 2026: nessuno, secondo la società

